Comunicati Stampa

Aiart su Messaggio del Santo Padre Francesco per la 53 Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali

“Parole che  riportano al centro la viva necessità di una comunicazione al servizio della persona e  capace di costruire relazioni autentiche  dove il dialogo, l’accoglienza e il confronto siano sempre al servizio della verità”. Il Santo Padre – ci indica un nodo fondamentale della comunicazione umana- afferma il presidente dell’Aiart, Giovanni Baggio – e ci esorta, con un

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Aiart su ‘Liberi di scegliere’: “La forza del messaggio nella verità”

L’Aiart  interviene sulla scelta del film trasmesso su Rai Uno in prima serata: “Liberi di scegliere”. Dietro al film c’è una storia vera quella del magistrato Roberto Di Bella, messinese d’origine,  che ha dedicato  l’intera carriera alla giustizia dei minori. Come ci aspettavamo gli apprezzamenti del pubblico non sono tardati ad arrivare alla nostra associazione.

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Aiart su Ultimo Tango a Parigi: “ Riduce la tutela dei minori in carta straccia”

“Siamo sbalorditi da un servizio radiotelevisivo pubblico  che continua a  non rispettare la coscienza sociale e soprattutto  a non  tutelare i minori”. Giovanni Baggio, presidente nazionale Aiart, commenta così la  programmazione in prima serata ieri sera su Rai due del film Ultimo Tango a Parigi. Una programmazione  che continua a fare clamore e a suscitare forte indignazione  in Rete tanto che c’è

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Vladimir Luxuria su Rai tre, Aiart: “ Scelta editoriale inaccettabile che annienta regole e diritti”

Vladimir Luxuria, da ex parlamentare e attivista dei diritti Lgbt  a docente di transgenderismo sulla tv pubblica. L’inaccettabile lezione è andata  in onda  alle 22.20 su Rai tre. La cattedra è quella del programma  ‘Alla Lavagna’;  destinatari del messaggio: una classe di bambini tra i 9 e i 12 anni. L’Aiart interviene duramente sull’inopportunità di una scelta televisiva che danneggia

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Aiart su Sentenza Tar del Lazio: “ Soddisfazione ma non basta, servono regole più restrittive”

“Il diritto – dovere ad un’informazione corretta, che renda possibile scelte responsabili e processi educativi utili, è il primo passo per una sana consapevolezza sull’uso equilibrato dei dispositivi digitali. In realtà, al di là degli sforzi di Associazioni come la nostra, manca del tutto una campagna informativa nazionale a tutela del benessere delle persone. Soprattutto

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RAI, ‘LA COMPAGNIA DEL CIGNO’. AIART, “UNA BELLA PAGINA DI TELEVISIONE”

L’Aiart, interviene sulla scelta di una fiction della Rai “La Compagnia del Cigno” che mette al centro la missione del servizio pubblico, l’attenzione ai giovani, le loro paure, la loro speranza di futuro e la fiducia nelle loro capacità.  Come da manuale, afferma Giovanni Baggio, presidente nazionale Aiart, gli apprezzamenti del pubblico non sono tardati

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Le vere parole di Papa Francesco su atei e ipocriti. Aiart: “ Un giornalismo travolto dalla patologia del sensazionalismo”

L’universo mediatico sembra essere stato colpito da un sorta di ‘patologia del sensazionalismo’.  Giovanni Baggio, presidente nazionale Aiart, associazione spettatori di ispirazione cattolica,  descrive così il rilancio  delle parole di Papa Francesco a proposito di ipocrisia e ateismo. “E’ importante fornire un’informazione di pubblica utilità che rispetti le regole base di ogni corretta informazione: equilibrio, esattezza  e verità” .

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‘OPEN’, Aiart: “No, ad un mondo senza contorni”

Mentana dà vita ad una nuova esperienza editoriale. OPEN. Affascinante nel titolo e nelle intenzioni. Peccato finire subito per dare l’impressione che si intenda affrontare a senso unico  e a mò di scoop temi di grande delicatezza che forse andrebbero trattati non per lanciare un giornale ma per avviare un pensiero. “Credo che ci siano temi

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NETFLIX, AIART: “QUESTO RITRATTO NON CI MANCAVA”

“Baby” è la serie televisiva che Netflix trasmetterà venerdì 30 novembre  ispirata alla vicenda delle baby prostitute dei Parioli e che rimetterà in scena un drammatico fatto di cronaca sfociato in un processo penale. Gli autori – il collettivo Grams, tutti sotto i 30 anni-spiegano di voler raccontare “la vita di alcuni adolescenti e la loro

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