da Avvenire di martedì 10 Ottobre 2006
«A Buona Domenica è andato in onda davvero il peggio della tv. Il confronto, in piena fascia protetta, tra Sgarbi e la Mussolini è degenerato in una sequela di insulti, di cori da stadio, al limite dello scontro fisico, con accenni all’Olocausto, una vera gazzarra. Gli organi competenti farebbero bene a vigilare». E’ la denuncia di Luca Borgomeo, presidente dell’associazione di telespettatori di matrice cattolica Aiart. Per Borgomeo «il bello è che la conduttrice Paola Perego alla fine ha affermato che l’intenzione originaria non era certo far trascendere il confronto, tra Sgarbi e la Mussolini. Ci sembra un’affermazione ipocrita, perché solo pochi giorni fa i due erano stati protagonisti di un altro scontro verbale. Dobbiamo notare che la domenica pomeriggio oramia le tv private e la Rai si confrontano piuttosto che sulla qualità su come fare più scandalo, il tutto per motivi di audience. A confermare quanto questa rissa sia stata organizzata per alzare l’ascolto contro Domenica In è stato lo stesso Sgarbi, che ieri ha raccontato: «L’inutilità di una tv disgustosa si giustifica nel nome dell’ascolto. E domenica grazie alla mia lite con Alessandra Mussolini abbiamo superato di 15 punti di share la Rai». Sgarbi ha precisato che da parte sua avrebbe preferito non incontrare la Mussolini negli studi televisivi. «Gli autori - ha detto il critico -lo hanno fatto apposta».
Mediaset invece che vergognarsi gongola, sottolineando come «nella sovrapposizione diretta infatti tra i due programmi, Buona Domenica ha ottenuto uno share medio del 22,4% pari a 2.921.000 telespettatori contro il 18,9% di Domenica In pari a 2.465.000 telespettatori». A proposito di risse: domenica sera Anna Falchi e Marina Ripa di Meana hanno litigato mentre si trovavano al teatro a Roma. Subito dopo la bagarre, i coniugi Ripa di Meana hanno denunciato ai carabinieri Anna Falchi e il marito Stefano Ricucci.