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Le volgarità di Blob

Domenica 7 dicembre, terminato il TG3 Regione, casualmente, non ho spento la TV quando è iniziato "Blob" (ore 20 circa), trasmissione che mi è parsa irriverente nei confronti della religione cristiana. La prima inquadratura era su una interpretazione cinematografica di Gesù in croce che diceva "Padre nelle tue mani consegno il mio spirito" (Lc 23,45) e le parole di Gesù stesso in latino "Consummatum est" (Gv 19,30) sono state riprese come titolo di successive inquadrature tra le quali quelle del didietro di alcune donne in tanga. Preferisco non capire quale fosse il nesso.
Quindi, per i titoli di "Blob" si ha bisogno di ridicolizzare delle frasi tratte dal Vangelo che, stando solo in Italia, decine di milioni di cristiani, particolarmente nella Settimana santa, meditano con venerazione. 
Anche noi cattolici, che paghiamo il canone (tra l’altro, come famiglia, ha iniziato mio padre più di cinquantacinque anni fa) per vedere un simile scadimento, potremmo fare un’obiezione di coscienza e disfarci prima o poi del televisore per non finanziare chi ignora i valori che sono anche patrimonio della nostra cultura (v. anche discorsi del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano). Ringrazio per l’attenzione e per quanto potrete fare  e cordialmente saluto. 
Francesca Arnaboldi 
La sua critica è fondata e condivisa. Più volte abbiamo criticato Blob, denunciando le continue “violazioni” di norme e delle elementari regole del buon senso. Soprattutto l’Aiart ha rilevato l’ingente dispendio di risorse che una trasmissione come Blob comporta per le esangui casse della Rai (basta vedere quanti sono i …..collaboratori, che a fine trasmissioni sono resi noti quasi…. additandoli al pubblico…..encomio). purtroppo questa è la Rai e questo il “giornalismo” (sic) che gli utenti devono sopportare….

 
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