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A REGIONI LE DELEGHE SU COMUNICAZIONE. FIRMA A OTRANTO

Nel castello di Otranto, si firma il trasferimento delle deleghe in materia di pluralismo e vigilanza: presente il garante delle comunicazioni, Corrado Calabrò. Ma c’è pure la protesta degli utenti (Aiart). Dal sito LeccePrima.it

Importante appuntamento a partire da questa sera ad Otranto: nel Castello aragonese, a partire dalle ore 18, il Presidente dell’Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni, Corrado Calabrò, i Presidenti delle Regioni e dei consigli regionali di Puglia, Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia sottoscriveranno una convenzione per il trasferimento di alcune deleghe e funzioni in materia di pluralismo, di vigilanza e di tutela dell’utenza.

Verranno, pertanto trasferite a livello locale alcune delle competenze in materia di definizione delle controversie tra operatori di telecomunicazioni elettroniche ed utenti, il monitoraggio radiotelevisivo locale e la tenuta del Registro degli operatori di comunicazione, come definito dal nuovo Accordo Quadro tra Autorità e Conferenze delle Regioni e dei Presidenti dei Consigli regionali siglato lo scorso 4 dicembre 2008.

Con l’ampliamento dei propri poteri, i Co.re.com., ossia i Comitati regionali per le Comunicazioni, assumeranno un ruolo di riferimento per tutto il sistema delle comunicazioni a livello locale e di tutela delle garanzie. La firma è prevista per le 19, alla presenza di importanti autorità politiche.

Nella mattinata di sabato, poi, alle ore 9.30, sempre presso il Castello di Otranto, si terrà un convegno organizzato dall’Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni e dai tre “Co.re.com. pilota” dal titolo “Comunicazione e territorio: il nuovo sistema di garanzia per i cittadini”. L’iniziativa, promossa dai Presidenti della Giunta e del Consiglio regionale della Puglia, Nichi Vendola e Pietro Pepe, vedrà la partecipazione dei Presidenti dei Co.re.com. firmatari delle nuove convenzioni e dei rappresentanti dei principali gestori di telefonia e di emittenza nazionale e locale. Il convegno si articolerà in tre sessioni: la sarà dedicata alla delega sulla definizione delle controversie tra operatori di comunicazione elettronica ed utenti, la seconda relativa alla delega sulla vigilanza in materia di emittenza locale e la terza riguardante il Registro degli operatori di comunicazione a livello regionale.

E sebbene il convegno debba ancora partire, deve già fare i conti con la protesta ufficiale dell’Aiart, l’associazione degli Ascoltatori Radio Televisivi, che sottolinea come sia inascoltata la voce dei cittadini-utenti all’interno della manifestazione, “relegati a passivi pagatori di canone, alla monocorde ‘passerella’ in programma sul lido salentino”. Si legge nel comunicato Aiart: “L’evento così fortemente sostenuto dall’Assessorato al Turismo della Regione Puglia con invito a cena di gala e a visita guidata ha tutto il sapore di una gita in terra di Salento. Obiettivo eccellente di marketing territoriale ma poco pertinente col roboante titolo dato all’evento. ‘Comunicazione e territorio: il nuovo sistema di garanzia per i cittadini’ il giorno 10, e ‘Il nuovo accordo Quadro e le materie delegate ai Corecom’, il giorno 11. Peccato perché tra autorevoli rappresentanti istituzionali, di governo, di Autorità Garanti, di Amministratori Delegati dei maggiori operatori telefonici nazionali, vistosa è la totale assenza proprio della ‘voce dei cittadini’, siano essi cittadini associati per la tutela e la qualità dei contenuti trasmessi, siano essi cittadini-consumatori mediatici”.

“A pieno titolo – affermano dall’associazione - rivendichiamo il diritto del cittadino ad essere correttamente e oggettivamente informato nonché dignitosamente intrattenuto e per questo eleviamo tutto il nostro disappunto verso un’iniziativa fortemente monca, sbilanciata e autoreferenziale. È stridente il contrasto tra i verbosi appelli alla partecipazione e alla trasparenza del Palazzo e l’infarcire un’opportuna occasione di confronto e di dialogo con l’Associazionismo degli utenti mediatici con una passerella di Istituzioni, Garanti terzi nazionali e regionali e di aziende della comunicazione saldamente collocate in borsa”.

[10/07/2009]

La Redazione



 
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