14/04/2009
Il Governo spagnolo sta pianificando di ridurre la pubblicità sui canali televisivi controllati dallo Stato. L’annuncio viene dallo stesso presidente del Governo socialista, José Luis Rodríguez Zapatero (nella foto). Lo ha detto oggi a deputati e senatori del Psoe riuniti in seduta plenaria per discutere le prossime leggi che l’esecutivo invierà in Parlamento.
Il leader socialista ha annunciato che il Governo manderà alla Camera una nuova proposta di legge sulla riforma del settore audiovisivo; un precedente testo nella scorsa legislatura si era arenato per mancanza di consenso. Nella nuova legge sarà indicato come obiettivo proprio quello che chiedevano le televisioni commerciali. Ovvero, come ha detto Zapatero, "una drastica riduzione della pubblicità nella tv di Stato", i canali della Tve.
A novembre l’Unione delle televisioni commerciali (Uteca) aveva ribadito all’esecutivo l’esigenza che la Tve non trasmettesse pubblicità e che si finanziasse esclusivamente con fondi pubblici. Aveva anche chiesto che la tv di Stato si concentrasse a trasmettere eventi per cui non entrasse in competizione con le televisioni commerciali.
Sotto tiro in particolare il pagamento da parte della Tve di 60 milioni di euro per i diritti di vari campionati di calcio, cifra che secondo l’Uteca è il triplo di quanto avevano precedentemente pagato le tv private. Naturalmente un calo della pubblicità sui canali di Stato potrebbe favorire le Tv private proprio in un momento molto delicato per la spesa pubblicitaria, colpita dalla crisi finanziaria globale.
Nel mercato spagnolo della Tv ci sono sei attori privati: Telecinco, Antena 3TV, canale Cuatro di Prisa, La Sexta e le Tv digitali Veo TV e Net TV di Unedisa e Vocento. Telecinco, controllata spagnola di Mediaset, è guardata a vista anche perché il management di recente non ha escluso eventuali acquisizioni sul mercato spagnolo.
Questa scelta segue il cambio della legislazione spagnola che consente eventuali aggregazioni nel settore media, anche se la soglia fissata dalla norma escluderebbe una combinazione dei player maggiori. Potenziali target sono società minori come Cuatro (10% di audience nel 2008) e Sexta (5,5%), che attualmente non generano cassa.
Non è quindi un caso se alla Borsa di Madrid Telecinco mette oggi a segno un progresso del 7,33% a 7,32 euro e Antena 3 del 10,58% a 4,18 euro. Anche Mediaset che controlla Telecinco a piazza Affari guadagna il 2,15% e si porta a quota 3,8 euro con il direttore vendite, Patricio Teubal, che vede possibilità di sviluppo della società in Africa e Medio Oriente.
E’ notizia sempre di oggi che Barclays ha ridotto la sua partecipazione in Mediaset al di sotto della soglia del 2%. L’operazione, come emerge dalle comunicazioni della Consob, è datata 7 aprile 2009. In data 1 aprile 2009 Barclays, invece, deteneva il 2,027% del gruppo italiano.
Francesca Gerosa
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