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Valori di Cartone

Con questo titolo sono stati recentemente pubblicati i risultati di una ricerca dell’Osservatorio di Pavia coordinata da Manuela Marchiodi. La prefazione è di Aldo Grasso e la veste grafica è essenziale ed appena allegerita da disegni di bambini della scuola elementare. Di Armando Mariano

La TV è vista come un soggetto formatore per i bambini ed i ragazzi ed i cartoni come un veicolo rilevante della comunicazione. Il campione sottoposto ad analisi per un complesso di 128 titoli, riguarda la settimana dal 25 al 31 maggio 2008 nell’intervallo dalle 6.30 alle 20.30 per RAI 2 – RAI 3- Italia 1- MTV e solo il giorno 29 maggio per le emittenti in DT e Sat: RAI Gulp – BOING – Disney Channel –Cartoon Network – Jetix. Si tratta di un’analisi rigorosa ed accurata dei palinsesti e dei cartoni, senza moralismi e preconcetti, per comprenderne valori, personaggi, situazioni e linguaggio; rivolta soprattutto a specialisti della comunicazione, a pedagogisti  e sociologi, è comunque utile a tutti coloro che si trovano ad essere agenti formativi per bambini ed adolescenti. Utilissima a chi voglia cimentarsi con analogo impegno è l’Appendice con la descrizione della metodologia adottata e degli strumenti di indagine. L’ampiezza del lavoro e la sua complessità  tecnica impegnano non poco il lettore non specialista e rendono difficile portare a sintesi il contenuto del libro. Il lavoro è diviso un due sezioni: nella prima sezione vengono esaminati le forme, gli stili, i valori e i personaggi, evidenziando le differenti impostazioni tra le varie emittenti. Generalmente il target è il bambino e solo marginalmente l’adulto. I più piccoli sono al centro dell’attenzione RAI mentre DT e Sat guardano maggiormente ai ragazzi; Italia 1 è intermedia mentre MTV guarda a ragazzi più grandi ed agli adulti. L’offerta è prevalentemente americana e giapponese con un ruolo crescente della produzione europea. Molto impegnativa è l’analisi del linguaggio usato nei cartoni che in generale risulta privo di volgarità, ricco ed in buon italiano. Nella seconda sezione si valutano l’identità, le relazioni e le transizioni entrando nel vivo dei  contenuti e dei messaggi trasmessi dai cartoni in rapporto alle condizioni ed alle dinamiche dell’universo infantile. Viene altresì messa in evidenza, quando presente, la commistione di interessi tra i  produttori di cartoni ed i produttori di giocattoli, videogiochi e altri prodotti di consumo. Viene studiata la rappresentazione che i cartoni offrono dei problemi della trasformazione sia fisica che psicologica incontrati dal bambino nei diversi aspetti di trasformazione corporea, travestimento e mascheramento di identità, trasformazione della personalità, sperimentazione di ruoli ed identità diverse, crescita e maturazione. Un ulteriore approfondimento della analisi della produzione cartonistica è relativo alla rappresentazione di genere ed ai connessi aspetti psicologici. Pur essendo i cartoni il regno della più libera immaginazione, in essi non sono del tutto assenti i concetti di limite, regola ed autorità. A tal proposito è interessante rilevare come solo raramente l’autorità sia rappresentata da personaggi della famiglia o della scuola ma più spesso attraverso la figura di un “maestro” di vita dalle caratteristiche del santone, del vecchio saggio di chiara ispirazione orientale. Nei cartoni gli adulti sono molto presenti anche se in ruoli secondari. Anche il fenomeno del bullismo, oggi acutamente all’attenzione di educatori e legislatori, è presente nei cartoni ma in essi il comportamento del bullo è stigmatizzato e spesso associato alla stupidità.

In conclusione la ricerca mette in evidenza come i cartoni siano ricchi di valori con gradi di intensità diversi a seconda  delle caratteristiche dei prodotti. Primi tra tutti i valori dell’amicizia e del gruppo. Si tratta di un mondo più positivo e ricco di impegni stilistici e formativi di quanto non appaia alla prima superficiale impressione.

 
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