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Quando la pubblicità in TV divertiva grandi e piccini

Carosello Story: la via italiana alla pubblicità. Un libro per i tipi della E.R.I. (edizioni Rai) di Laura Ballio e Adriano Zanacchi dedicato ad un appuntamento serale ricordato ancora oggi come un ottimo programma molto seguito e apprezzato. Un pezzo di storia della TV italiana. Di Paolo Bafile

Il prof. Adriano Zanacchi, docente di Teoria e tecnica della pubblicità all’Università ‘La Sapienza di Roma e all’Ateneo Salesiano, da sempre socio ed amico dell’Aiart (di cui è stato anche Consigliere nazionale) torna a parlarci del tema a lui più caro e, per noi telespettatori, sempre attuale: la pubblicità in TV.

In collaborazione con Laura Ballio e per i tipi della E.R.I. (edizioni Rai) ripropone alla nostra attenzione una nuova, più ricca ed ampliata edizione del libro dal suggestivo (ed evocativo) titolo di ‘Carosello story’.

L’argomento è chiaro: è la storia ricostruita nei più minuti ed inediti particolari, della più celebre (e più amata) rubrica pubblicitaria della Rai, che deliziò grandi e piccini dal 1957 al 1977. Ma non solo: attraverso le vicende di Carosello gli autori fanno anche, indirettamente e senza averne l’aria, la storia della Rai (allora ‘monopolista’ dell’etere) ed infine, sempre senza proporselo espressamente, un po’ di storia (civile e culturale) dell’Italia di quegli anni.

E’ un libro, dunque, che non va letto ‘tutto d’un fiato’ (come si usa dire), ma da gustare, pagina per pagina, per i riferimenti, i particolari, gli episodi, le curiosità, gli approfondimenti di cui è ricco: una sorta di ‘come eravamo’, insomma, per i lettori meno giovani (quelli, per intenderci, che da piccoli andavano a letto ‘subito dopo Carosello’), ma anche una ghiotta ed inedita curiosità per i giovanissimi, quelli che di Carosello hanno –tutt’al  più- sentito parlare. Si viene a sapere così, che a ‘fare’ i Caroselli si cimentarono anche fior di registi ed attori del cinema e del teatro italiano: fra questi ultimi non si possono non ricordare (in rigoroso ordine alfabetico, come si conviene in questi casi) Bramieri, Buazzelli, Calindri, Campanini, De Filippo, Fo, Lisi, Lay, Manfredi, Noschese, Pandolfi, Panelli, gli in indimenticabili Billi e Riva (giusto citarli assieme), Scotti, Talegalli, Tognazzi, Valori, Vianello, Viarisio, Volpi, Zoppelli (soltanto per citarne alcuni fra i più noti al grande pubblico).

Fra i registi, anch’essi numerosi, basti qui ricordare Luciano Emmer, recentemente scomparso  a 91 anni, il quale oltre a firmare la regia di numerosi caroselli è stato anche l’autore –pochi lo sapevano- della famosa sigla iniziale, con i deliziosi siparietti che introducevano questa storica e fortunata rubrica pubblicitaria.

Il libro è, insomma, una miniera di informazioni, di accadimenti poco noti, di singolarità che hanno caratterizzato quel periodo, ma anche testimonianza di un diverso (e migliore) modo di fare la televisione che oggi, purtroppo, con la tirannia dell’Auditel e degli indici di ascolto, si è quasi del tutto perduto.

Un tuffo nel passato dunque, questo ‘Carosello Story’, reso ancor più completo da un’autentica ‘chicca’ audiovisiva: un prezioso DVD, inserito all’interno della copertina, contenente una cinquantina di Caroselli, proprio come li vedemmo in TV mezzo secolo fa. A rivederli ora, cinquant’anni dopo, fanno un certo effetto (nostalgia, ma non solo): piaccia o no, si tratta di un pezzo della nostra vita e della nostra ‘storia’, minima finchè si vuole, ma che non doveva e non poteva essere dimenticata.

 
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