Torino, 12 novembre 2009 Al Presidente Vicario del CO.RE.COM. -Comitato Regionale delle Comunicazioni – Piemonte Via Lascaris 10 - 10121 – TORINO
e p. c.
Al Presidente del Consiglio Regione Piemonte Dott. Gariglio Via Alfieri 15 -10121 – TORINO
e p. c. Al Presidente del C. N. U. (Consiglio Nazionale degli Utenti) - dott. Luca Borgomeo Presso l’Autorità per le Garanzie delle Comunicazioni Via delle Muratte 25 – 00187 - ROMA
Oggetto: Richiesta affinché vengano rivisti i criteri con i quali si assegna il “bollino di qualità” alle Emittenti Televisive Locali Piemontesi
L’opuscolo distribuito dal CO.RE.COM. Piemonte: “La buona TV in Piemonte 2009”, a pag. 5 al punto 2, proclama in relazione al codice di qualità, che: “costituisce condizione necessaria per il rilascio del marchio di qualità CO.RE.COM. che l’Emittente Televisiva Locale promuova la dignità umana, il valore della famiglia, il diritto dei bambini, le pari opportunità tra i sessi, la solidarietà sociale, la tutela dell’ambiente ed i diritti degli animali”.
In relazione alla “promozione della dignità umana” non è stato specificato che l’osservanza di tali valori vale solo per le ore diurne; invece si dovrebbe intendere che il “codice di qualità” richieda l’osservanza sempre, in tutte le ore. Tanto più che l’Autorità per le Garanzie delle Comunicazioni ha emanato delle norme molto chiare con la Delibera 23/7/CSP., la quale vieta immagini, scene, trasmissioni pornografiche 24 ore su 24.
Alcune Emittenti Televisive Locali come: Rete 7 – Video Nord – Quartarete – Quadrifoglio TV, hanno avuto l’attribuzione del “Bollino di Qualità” anche per l’anno 2009, nonostante perseverino nei loro programmi tardo-serali e notturni ad offrire “sesso a pagamento” oppure, come l’Emittente Quadrifoglio TV, ad invitare le ragazze a mettersi all’asta su Internet per raccontare episodi erotici, piccanti, a pagamento.
Non è cosa seria che un importante organo istituzionale come il CO.RE.COM. non tenga conto di questi fatti, nell’attribuire il “Bollino di Qualità”. Cosa ancora più grave è che non si tenga in alcun conto del danno che tali programmi possono arrecare ai giovani: le Emittenti Rete 7 e Video Nord, ad esempio, nella trasmissione Sexy Bar invitano tutte le sere ad entrare in contatto con le pornostar addette al reclutamento nella chat del programma.
Per quanto rilevato nella lettera si chiede dunque che il CO.RE.COM. Piemonte riesamini i criteri con i quali viene attribuito il “Bollino di Qualità” ed aggiunga al “Codice” il requisito che le Emittenti “non trasmettano programmi pornografici, non pubblicizzino offerte di sesso a pagamento e non reclutino giovani per inserirli in elenchi su Internet o chat discutibili”.
Si chiede che il CO.RE.COM. effettui una seria vigilanza in questo settore e revochi il “Bollino di Qualità” 2009” alle Emittenti sopra citate
In attesa di un sollecito riscontro, ringraziando per la collaborazione, si porgono distinti saluti.
La Presidente ed i Consiglieri dell’AIART Provinciale di Torino
Dott.ssa Francesca Brossa
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