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I bimbi da Bonolis meritano di più
Dalla rubrica L’indice a cura di Mirella Poggialini dal sito di Avvenire

Pochi giorni fa Raitre ha trasmesso un toccante film di De Sica del 1943, I bambini ci guardano. Si è presentato imperativo alla mente, mercoledì sera, assistendo alla prima puntata della nuova serie di Chi ha incastrato Peter Pan?, giunta dopo dieci anni per risvegliare gli ammiratori di Paolo Bonolis (nella foto), che ha sciorinato tutto il suo repertorio a gara con Luca Laurenti, sua spalla collaudata. Ma lo ha fatto usando i bambini come spettatori e come strumenti, dopo un evidente «dressage» che li ha trasformati, i ragazzini furbetti e simpatici allineati sul palcoscenico, in involontarie vittime. Perché non si dovrebbe usare dell’ingenuità del bambini per riderne con aria complice: è il «come», non il «cosa» a guidare le impressioni di chi ha assistito al programma, in cui tonitruavano estasiati in platea nonni e genitori, indifferenti alle inquietanti dichiarazioni di marmocchie che dichiaravano disinvolte di voler fare le veline. Sinceri e spontanei quando erano se stessi, i bambini, alla lunga un po’ annoiati e distratti da chissà quante prove, hanno assistito all’arrivo di Antonella Clerici e di Max Tortora, e hanno rivolto impacciate domande, ad Appiano Gentile, a un Mourinho compreso e sintetico. Le domande: evidentemente scritte da adulti, antipatiche e inutili (alla Clerici: «È bello tuo marito? Sei gelosa?»), che hanno costretto i bambini a fare i saputelli e hanno dimostrato una volta di più quanto sia necessario il rispetto nei loro confronti. Per il resto, niente di nuovo (ma non era Bonolis a lamentarsi della staticità dei programmi tv?): con una vivacità ben costruita su schemi vecchi, bambini che offrivano il fascino della loro naturalezza (quel piccolo con le dita nel naso, un sollievo!) e un cammello e un lucertolone (un avanzo di Ciao Darwin?) esibiti stancamente, La prima puntata è stata seguita da 6 milioni e 625 mila spettatori con il 27,23% di share.

 
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