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| «Ridatemi il videogame», il 13enne ora minaccia lo sciopero della fame |
Il ragazzo di Genova verrà seguito dai servizi di consulenza per «disintossicarsi» L’esperta: casi simili non sono così rari. Dal sito di Avvenire del 15/6/10
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GENOVA. Per cercare di togliergli l’ossessione da videogame si rivolgeranno ad un centro specializzato. Lo hanno deciso i genitori del tredicenne dell’hinterland genovese, che per stare incollato davanti al pc era arrivato a non andare a scuola e a saltare i pasti. La mamma e il papà, già nei giorni scorsi, avevano richiesto l’intervento dei carabinieri. Loro figlio era arrivato a restare attaccato alla consolle, ’combattendo’ guerre virtuali con altri utenti, per quasi tutta la giornata. Secondo il racconto della madre, dopo essere stato privato del suo ’tesoro’, il minorenne si mostra risentito verso genitori e carabinieri.
È arrivato a minacciare sciopero della fame e, addirittura, il suicidio se non gli vengono restituiti gli strumenti per riprendere a giocare. Edvige Veneselli, direttore Unità Operativa e cattedra di Neuropsichiatria Infantile dell’Università di Genova e Gaslini, spiega come i casi di follia da videogiochi non siano così rari.
«Indicano aggressività, rabbia interiore e insoddisfazione. Limitarsi a togliere il video è inutile se poi non si aiuta il ragazzo -dice l’esperto- Il problema può essere collegato ad una crisi nella stagione dell’adolescenza, che è particolarmente difficile». (D.Fr.)
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