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| Blob ci prova ancora! |
Non è la prima volta che il programma di Enrico Ghezzi ha suscitato l’indignazione da parte dei telespettatori. Di seguito, due segnalazioni: una del dicembre 2008 e l’altra del dicembre 2009
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Sabato 29 Dicembre su Rai3 è andato in onda uno speciale di Blob dal titolo "Hot zone"; all’ora in cui solitamente va in onda Blob, cioè le 20.10, ora in cui, in generale, le famiglie con i bambini, sono davanti alla TV. Lo spettacolo era indegno; un quarto d’ora di ragazze, attricette e veline mezze nude e tutte ammiccanti. Un quarto d’ora di glutei e seni al vento, tutto senza veli e in primo piano. Uno schifo! Non si può far niente per impedire questo sconcio?
Marco Fulvi (Roma)
Di lettere come queste per posta, fax, o e-mail ne sono giunte all’Aiart sedici. La denuncia è stata talmente forte che abbiamo voluto rivedere personalmente il programma che ci era... sfuggito. Che dire? Un programma al limite dell’oscenità, volgare, insulso, indecente. "Hot zone"? "Hot" si traduce con ardente, bollente, violento. Quanto a "zone" più che area si potrebbe definire - visto il programma - con i nomi delle parti anatomiche mostrate con insistenza e spudoratezza. Che dire ancora? Per l’Aiart, -severa, severissima nel giudicare questa puntata di Blob – ‘Hot zone’, sta al giornalismo televisivo come la merda sta al cibo.
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Domenica 7 dicembre, terminato il TG3 Regione, casualmente, non ho spento la TV quando è iniziato "Blob" (ore 20 circa), trasmissione che mi è parsa irriverente nei confronti della religione cristiana. La prima inquadratura era su una interpretazione cinematografica di Gesù in croce che diceva "Padre nelle tue mani consegno il mio spirito" (Lc 23,45) e le parole di Gesù stesso in latino "Consummatum est" (Gv 19,30) sono state riprese come titolo di successive inquadrature tra le quali quelle del didietro di alcune donne in tanga. Preferisco non capire quale fosse il nesso.
Quindi, per i titoli di "Blob" si ha bisogno di ridicolizzare delle frasi tratte dal Vangelo che, stando solo in Italia, decine di milioni di cristiani, particolarmente nella Settimana santa, meditano con venerazione.
Anche noi cattolici, che paghiamo il canone (tra l’altro, come famiglia, ha iniziato mio padre più di cinquantacinque anni fa) per vedere un simile scadimento, potremmo fare un’obiezione di coscienza e disfarci prima o poi del televisore per non finanziare chi ignora i valori che sono anche patrimonio della nostra cultura (v. anche discorsi del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano). Ringrazio per l’attenzione e per quanto potrete fare e cordialmente saluto.
Francesca Arnaboldi
La sua critica è fondata e condivisa. Più volte abbiamo criticato Blob, denunciando le continue “violazioni” di norme e delle elementari regole del buon senso. Soprattutto l’Aiart ha rilevato l’ingente dispendio di risorse che una trasmissione come Blob comporta per le esangui casse della Rai (basta vedere quanti sono i …..collaboratori, che a fine trasmissioni sono resi noti quasi…. additandoli al pubblico…..encomio). purtroppo questa è la Rai e questo il “giornalismo” (sic) che gli utenti devono sopportare….
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