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| “Tra il dire e il fare c‘è di mezzo il cominciare”. Proposte di Media education |
L’Aiart di San Donà di Piave ha dato il via ad una collaborazione con gli insegnanti della scuola primaria Leonardo Da Vinci e dell’Istituto comprensivo Ippolito Nievo portando alla realizzazione un progetto educativo dal titolo: “Sulle onde dell’immaginario ….riaccendiamo la tv”. Di Annamaria Bacchin
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C’era un tempo in cui il cortile rappresentava l’universo di esperienze più importanti dell’infanzia e della primissima adolescenza. Allora la tv occupava in minima parte le giornate dei bambini. Anche perché le proposte del piccolo schermo erano piuttosto limitate per loro. Internet, poi, non esisteva.
Ora, però, in meno di due decenni, i confini del divertimento sono cambiati. I programmi televisivi dedicati ai più piccoli coprono fasce orarie sempre più ampie, mentre il computer è diventato a tutti gli effetti uno strumento didattico e Internet il mezzo per eccellenza di ricerca e conoscenza.
Risorse preziose per i bambini di oggi, adulti del futuro. Ma l’utilizzazione di tali tecnologie non può non prendere in considerazione un percorso formativo sia per gli educatori che per i giovanissimi.
Ciò significa esplorare con spirito critico la sostanza dei nuovi e dei ‘vecchi’ media e maturare una adeguata consapevolezza nell’analizzarne i contenuti.
Ecco perché l’Aiart di San Donà di Piave ha dato il via ad una collaborazione con gli insegnanti della scuola primaria Leonardo Da Vinci e dell’Istituto comprensivo Ippolito Nievo che ha portato alla realizzazione di un progetto educativo dal titolo: “Sulle onde dell’immaginario ….riaccendiamo la tv”.
Un itinerario didattico formativo per promuovere l’alfabetizzazione e il potenziamento delle abilità di analisi, lo sviluppo del pensiero critico e divergente e per favorire la capacità di valutazione e di analisi.
Così attraverso laboratori espressivi, scientifici, linguistici e lezioni frontali gli educatori hanno accompagnato gli alunni verso l’acquisizione di un approccio solido e ‘adulto’ rispetto al media televisivo.
E a testimoniare una parte della grande opera compiuta dagli insegnanti sandonatesi adesso c’è un quaderno: una raccolta di lavori ideati dagli alunni (a.s. 2007 – 2008).
Un traguardo importante presentato il 10 novembre scorso in occasione di una conferenza "Tra il dire e il fare c’è di mezzo il cominciare. Proposte educative e operative di media education”, organizzata dal Gruppo Aiart di San Donà di Piave e dall’UCIIM, presso la scuola elementare Leonardo Da Vinci di San Donà di Piave.
L’incontro, a cui hanno partecipato tutte le insegnanti coinvolte nel progetto “Sulle onde dell’immaginario …riaccendiamo la tv” insieme ai genitori dei piccoli protagonisti, ha rappresentato un altro importante tassello nel mosaico del progetto educativo ancora in itinere.
A cominciare dall’intervento del professor Fabio Fracas, Docente universitario, consulente e formatore informatico e la sua relazione “La media education nella scuola". Una speciale lezione per papà, mamme ed insegnanti che ha toccato i punti fondamentali nel rapporto con i nuovi media. Dalla gestione del mezzo ‘Internet’ alla gestione delle persone ‘i bambini’. E una regola su tutte: il coinvolgimento dei piccoli nella conduzione critica delle informazioni che passano nella Rete. “Perché è proprio l’approccio valutativo che distingue l’uomo dalla macchina – ha sottolineato il docente - ed è questo il modo giusto per avvicinarsi ai contenuti di Internet ed arrivare a costruire un paratesto d’eccellenza. Un bagaglio di conoscenze esteso che è frutto di un percorso comune creato da allievi e insegnanti”.
I passi da compiere, dunque, sono chiari per Fracas: si inizia dall’indirizzare le ricerche dei ragazzi, per poi aiutarli a comprendere e a certificare gli errori delle informazioni che viaggiano sullo schermo del pc, per finire con la valutazione e la rielaborazione dei dati raccolti.
L’educazione all’utilizzazione del mezzo di trasmissione spetta al mondo degli adulti che deve essere educato a sua volta attraverso l’elaborazione di nuove conoscenze e competenze.
Competenze che implicano anche l’esplorazione delle comunità virtuali presentate dal prof. Massimo Baldo, docente all’Istituto Salesiano Astori di Mogliano. Da facebook a myspace a twitter, sono questi i luoghi contemporanei del dialogo senza confini. Quelli che soddisfano l’autorealizzazione, la stima e la sicurezza di sé. Chi interloquisce decide l’argomento da trattare, con chi parlare e quando chiudere la conversazione. Vincoli che limitano, forse, la comunicazione, ma che al tempo stesso recano un vantaggio su tutti: superare la contiguità spazio temporale delle relazioni. “Nuove dimensioni – ha concluso Baldo - dove il corpo reale svanisce dal dialogo e il corpo virtuale assume vita propria”.
Protagoniste della conferenza con l’esposizione del progetto educativo dell’Aiart sono state le professoresse: Natalina Ghiotto della Scuola Media Ippolito Nievo, Daniela Zorzenoni, coordinatrice del Quaderno " Sulle onde dell’immaginario...riaccendiamo la tv " della Scuola Primaria Leonardo da Vinci, Sandra Costa della Scuola Primaria a Stretti di Eraclea e membro del Consiglio Nazionale dell’Aiart.
Annamaria Bacchin
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