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| GF, si chiede il pugno di ferro contro le bestemmie in tv |
Avvenire: è un atto di profanazione e di oltraggio, la televisione si autoassolve con la complicità del televoto. Dal sito de Il Velino.
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Roma, 7 gen (Il Velino) - “Il calo d’ascolti del Grande Fratello forse spinge concorrenti e autori a ricorrere addirittura alle bestemmie. Ma vale davvero la pena continuare uno spettacolo così mediocre?”. A scriverlo in una nota era Luca Borgomeo, presidente dell’associazione di telespettatori cattolici Aiart, prima di Natale, quando nella “casa” di Cinecittà Matteo Casnici dopo aver imprecato era stato perdonato dal team degli autori del reality guidato da Andrea Palazzo. Due pesi e due misure? Nella scorsa edizione, infatti, a egual peccato era seguito un diverso trattamento per Massimo Scattarella: era stato espulso dal gioco. Così il giovane “Pitbull” di Bari, ospitato nel salotto di Barbara D’Urso, ha chiesto il perché della diversa decisione visto che lui aveva chiesto subito perdono per aver pronunciato una bestemmia. E il “Grande Fratello” a questo punto cosa ha fatto? Lo ha chiamato, gli ha fatto espiare la colpa nel “tugurio” e ha affidato al “televoto” (oggi ribattezzato “il giudizio del popolo sovrano”), quindi al pubblico da casa, la scelta di dare una seconda chance a Scattarella, cioè di poter ritentare l’avventura nella “casa”. Tanto lo sdegno suscitato da questa seconda “assoluzione” avvenuta lunedì scorso che il sociologo Antonio Marziale, presidente dell’Osservatorio sui Diritti dei Minori e consulente della Commissione Parlamentare per l’Infanzia, ha chiesto l’intervento del vicepresidente di Mediaset, Piersilvio Berlusconi. “A questa deriva – ha dichiarato Marziale - non siamo disposti a rassegnarci e pertanto, con fiducia, rivolgiamo un appello al vicepresidente di Mediaset, Piersilvio Berlusconi, affinché voglia farsi carico di ripristinare le regole fondamentali del rapporto Tv e Minori. Il perdono, casomai, spetta alle autorità religiose costituite. La blasfemia è un atto socialmente deplorevole e l’indulgenza mediatica segna un punto a sfavore dello sforzo dei genitori e degli insegnanti”.
Il giorno dopo, il 5 gennaio, ha preso posizione “Avvenire”: “Tutto perdonato. Tra gli applausi dell’addomesticato pubblico in studio – scrive il quotidiano della Cei -. Senza il minimo rispetto per i tanti che, credenti e non, ritengono inaccettabile che una bestemmia pronunciata in tv (un anno fa come ieri) venga perdonata, abbattendo così un’altra frontiera del buongusto e dell’educazione (finora chi bestemmiava in video veniva cacciato). Con la televisione che, al solito, si autogiudica e si autoassolve (con la finta complicità del televoto). Facendo spettacolo di ogni cosa. Perché la deriva del clima, nel Grande Fratello 11, offre un quadro desolante di sguaiataggine e di ipocrisia che necessita di alimentarsi sempre più voracemente di volgarità e violenza. Ed è violenza l’offesa al pubblico contenuta nella bestemmia: anche per chi non sia religioso, la bestemmia è un atto di profanazione e di oltraggio, tocca i sentimenti più intimi di ognuno”. Ed ora cosa accadrà? Nella prossima puntata del Gf Alessia Marcuzzi metterà i giovani Casnici e Scattarella alla porta? Il quotidiano Repubblica oggi avanza questa ipotesi: “Sia Mediaset che Endemol hanno scelto per ora di tacere – si legge nell’articolo dedicato alla faccenda -. Ma c’è chi sussurra che per i bestemmiatori d’ora in poi si adotterà il pugno di ferro, punizioni (tardive) potrebbero arrivare sin dal prossimo lunedì”.
(onp) 7 gen 2011 12:24
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