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| Libertà, coscienza, responsabilità: a Teramo incontro con Seccia e Boffo |
Di Marina Serra dal sito di Avvenire del 26/1/2011
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Libertà, verità, responsabilità e coscienza: sono i quattro pilastri su cui si deve fondare la comunicazione.
Ne è convinto Dino Boffo, direttore di Tv2000 e di radio inBlu, intervenuto a Teramo all’incontro tra il vescovo Michele Seccia e gli operatori della comunicazione sociale per la festa di san Francesco di Sales, patrono dei giornalisti, sul tema «Essere giornalisti oggi, tra libertà e responsabilità».
«Libertà e responsabilità – ha detto Boffo – è un binomio irrinunciabile per i giornalisti». Che non possono prescindere da altri due fattori chiave: verità e coscienza. La libertà va intesa come «impiego pieno di se stessi», la responsabilità come «attitudine ad assolvere con decoro il proprio compito». «Oggi – ha detto Boffo – assistiamo a una dissoluzione della realtà: conta ciò che diciamo, e spesso potrebbe non avere nulla a che fare con il reale. Così tutto diventa interpretazione». Il quarto pilastro, la coscienza, «non è solo la scatola nera della nostra vita, in cui ognuno porta i segni della propria storia, ma la forza motrice che mette in movimento la propria libertà e la induce a confrontarsi con la realtà. ’Scegliere secondo coscienza’ è un concetto che oggi ha subìto una contraffazione, pur senza volerlo. Spesso si confonde con il diritto ad agire a proprio piacimento».
Secondo Boffo, i guai del giornalismo attuale sono legati al rapporto tra informazione e potere: «Dobbiamo spenderci, costi quel che costi, per dire almeno un po’ di quello che va detto.
Anche davanti ai poteri».
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