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| MATERA: «Ora entriamo nei blog per costruire dialoghi» |
Nelle diocesi e nelle parrocchie si può essere artefici di un’azione di accompagnamento nel mondo ’differente’ dei giovani, per sviluppare una nuova consapevolezza dei fattori del cambiamento. Di Domenico Infante, arcidiocesi di Matera-Irsina. Da Avvenire del 26/1/2011
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Il messaggio del Papa per la XLV Giornata mondiale delle Comunicazioni sociali ha suscitato molte suggestioni ma ha posto tanti interrogativi. Oggi diventa sempre più difficile definire chi è il proprio ’prossimo’, specialmente per i giovani protesi verso un rapporto virtuale e sempre più distaccati dalla relazione face to face . Noi operatori delle comunicazioni sociali come dobbiamo porci rispetto al mondo ’differente’ citato dal Papa, sempre più abitato dai giovani? Come possono i nostri giovani avere un approccio con il web di cosciente consapevolezza? Ebbene, dalle diocesi e dalle parrocchie possiamo essere artefici di un’azione di accompagnamento in questo mondo ’differente’, possiamo sviluppare, assieme ai giovani e agli stessi adulti, una nuova consapevolezza dei fattori del cambiamento. L’attivazione di blog e comunità virtuali a livello diocesano o parrocchiale potrebbe stimolare l’interesse di giovani e adulti a confrontarsi e dialogare su un campo che è proprio dei giovani. Azioni mirate in tal senso potrebbero accompagnare i ragazzi verso un tipo di affettività non superficiale o artificiale, verso una comprensione empatica dell’altro, verso un approccio fondato sulla capacità critica di valutazione, verso un tipo di relazione che tiene conto della ’persona’ umana. Nelle parrocchie le attività in Rete potrebbero essere affiancate da attività teatrali, musicali e di creatività artistica tali da consentire un’opportuna espressività umana e relazionale, accompagnate, anche, da un cammino spirituale allo scopo di favorire una crescita equilibrata e un sano sviluppo della personalità dei giovani.
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