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La strage dei cristiani e il silenzio dei media
L’editoriale de Il Telesettatore n 1-2 di Gennaio-Febbraio 2011
«Il 2010 ormai passato porta con sé i migliori ricordi della mia vita. Spero che il 2011 sia ancora meglio. Ho così tanti desideri per il 2011. Per favore, Dio, stammi vicino e aiutami a realizzarli». Queste parole, la giovanissima Mariouma Fekry, aveva scritto in un post su Facebook pochi minuti prima di morire nell’attentato del 31 dicembre ad Alessandria d’Egitto dove hanno perso la vita 22 persone. Dalla Nigeria all’Indonesia, dal Brasile alla Colombia, dalla Turchia all’Iraq, dalla Cina all’India, dal Pakistan all’Egitto e ancora in Nigeria. Alcuni sono stati vittime di rapina, altri sono stati eliminati solo perché nel nome di Cristo opponevano l’amore all’odio, il dialogo alla contrapposizione violenta, altri ancora semplicemente perché cristiani. E’ una sequenza senza fine ed ormai le notizie di persecuzioni, di assalti a chiese o assassinio di vescovi, sacerdoti, suore e fedeli cristiani in tutti i continenti, in particolare nel mondo islamico, non fa più notizia, forse perché non ha fatto mai notizia, perché non interessa ai media, a quelli italiani come a quelli occidentali. Sembra che, dai nostri media, le persecuzioni o gli assassini di cristiani siano considerati come fatti episodici, incidenti di natura interreligiosa ma non a persecuzioni, rivolte o violenze. Essi non dedicano tempo sufficiente, non programmano momenti di approfondimento nei principali spazi televisivi, sia la televisione commerciale che, ancora più colpevolmente, quella pubblica. Nei talk show occorre meno politica, ridotta ormai a mera sceneggiata di parti, e più approfondimenti di argomenti meno spettacolari, come quelli delle violenze ai cristiani, che toccano invece le proprie radici culturali, la propria identità religiosa. In realtà i cittadini vogliono essere aiutati a capire, ad interrogarsi, a considerare i problemi delle persecuzioni cristiane nella loro vera valenza, nell’ottica della libera manifestazione del credo religioso e della tutela della dignità umana.
 
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