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Hi-tech, l段nvasione dei ォtabletサ fa ombra ai supertelefonini
Al «Mobile world congress» di Barcellona le tavolette magiche rubano la scena agli smartphone. Questa fiera è l’edizione delle ’tavolette’ con touch screen, che si preparano a tracciare la nuova direzione verso cui convergerà tutta la migliore tecnologia dei prossimi anni. Di Claudia La Via dal sito di Avvenire del 15/2/2011

La vera novità del Mobile world congress di Barcellona, la più importante fiera europea dell’elettronica di consumo, ieri al via, è il passaggio di testimone tra gli smartphone e i tablet. I supertelefonini, che da anni tengoni banco alle kermesse tecnologiche di mezzo mondo – e che dopo l’arrivo sul mercato dell’iPhone di Apple, hanno invaso gli scaffali e i listini dei produttori – sembrano essersi presi un anno sabbatico. Questa fiera è l’edizione delle ’tavolette’ con touch screen, che si preparano a tracciare la nuova direzione verso cui convergerà tutta la migliore tecnologia dei prossimi anni. Lg ha presentato il suo Optimus Pad, un tablet che rompe gli schemi dei classici 7 e 10 pollici con il suo display da 8.9 e un peso di appena 630 grammi, mentre Samsung ha rilanciato con il Galaxy Tab II, tavoletta super leggera e multimediale con schermo da 10.1 pollici che promette una concorrenza più agguerrita all’iPad e allo Xoom di Motorola annunciato al Ces di Las Vegas. Della partita sono anche altri grandi produttori, primo fra tutti Blackberry e la taiwanese Htc che presenterà le sue novità oggi. Tutti insomma hanno a listino almeno una tavoletta tattile.

Sul fronte dei telefoni però qualche importante novità è arrivata lo stesso. Tutte nell’ottica dell’in-trattenimento, allontanando sempre più gli smartphone dalla loro dimensione originaria di telefoni. Così la coreana Lg ha presentato il suo nuovo Optimus 3D un cellulare con superschermo tridimen-sionale stereoscopico che permette non solo di filmare, ma anche di visualizzare video e giochi in tre dimensioni direttamente sullo schermo. O Sony Ericsson, che ha presentato il suo Xperia Play, già ribattezzato Playstation phone, con il quale videogiocare esattamente come con una vera console. L’edizione 2011 del Mobile world congress sembra poi consacrare l’egemonia di Android, la piattaforma aperta di Google che ormai è sbarcata anche sui tablet con una versione appositamente ottimizzata.

Fra le altre novità il servizio ’application manager’ di Telecom Italia che dopo la portabilità del nu-mero ha pensato fosse giunto il momento di adattare lo stesso principio alle applicazioni che nell’era degli smartphone sono sempre più numerose: il servizio permette di conservare le proprie ’app’ anche quando si cambia il telefonino grazie a una funzione di backup evoluto.

Ericsson ha messo in mostra uno scenario futuribile e ha fatto toccare con mano cosa si intende per società connessa: il social network delle cose, una specie di Facebook dove al posto delle persone reali ci sono gli oggetti: apri la tua pagina personale e il meteo ti informa che domani nevicherà, le informazioni del traffico rispondono che quindi ci saranno rallentamenti, il calendario si apre per ricordarti che hai un appuntamento presto e la sveglia risponde anticipando di mezz’ora l’allarme.

In tutto questo fiorire di innovazione e mentre Barcellona si prepara forse a cedere a Milano l’onore di ospitare le prossime cinque edizioni della fiera, la crisi dentro i padiglione quasi non si sente. Fuori però la situazione è diversa: ieri mattina a bloccare ai cancelli d’ingresso i visitatori e gli espositori della fiera catalana c’era un presidio di lavoratori spagnoli della Hewlett Packard per protestare contro il drastico taglio del personale deciso dalla multinazionale americana dell’informatica.


 
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