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Lettera aperta dell’AIART sui CO.RE.COM
L’esortazione dell’Aiart ai presidenti dei Consigli regionali, dei Co.re.com, del Coordinamento italiano dei Co.re.com, della Conferenza delle Regioni, dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni al fine di conferire un’attenzione particolare nella costituzione dei Co.re.com e, soprattutto, nello svolgimento della loro attività istituzionale.
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AIART – Associazione Spettatori Onlus
Comitato Nazionale
Via Albano, 77 – 00179 Roma
tel. 06 7808367 – Fax 06 7847146


On. Davide Boni
Presidente della Conferenza dei Presidenti delle
Assemblee Legislative delle Regioni
ROMA

Egr. Avv. Francesco Soro
Presidente del Coordinamento Italiano dei CORECOM
c/o Corecom Lazio
ROMA

Egr. Prof. Corrado Calabrò
Presidente dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni
ROMA

Presidenti dei Consigli Regionali
Loro Sedi

Ai Presidenti dei Corecom
Loro Sedi


Oggetto: rinnovi Co.Re.Com. (Comitati Regionali per le Comunicazioni)


L’AIART nazionale, in collaborazione con le sue strutture regionali e provinciali, sta seguendo con attenzione il rinnovamento in atto in tutte le Regioni italiane all’indomani della competizione elettorale del marzo scorso. Avevamo posto molta fiducia nei rinnovati Consigli Regionali ma a distanza di pochi mesi non rileviamo fatti positivi. Niente di nuovo sul fronte occidentale ma anche su quello orientale, a sud come a nord. Ad una attenta analisi dei provvedimenti adottati in materia di nomine ed incarichi le Regioni dimostrano in generale di seguire vecchie e negative prassi. Niente che li distingue e li differenzia. Se qualcuno volesse cercare uno stile amministrativo proprio a secondo delle coloritura politica degli amministratori di turno sarebbe in totale difficoltà non potendo cogliere alcun elemento di distinguo tra le varie compagini insediatisi nelle varie Regioni italiane. Una omologazione di stile e di comportamenti che esce rinvigorita e rafforzata dalla ventata di rinnovi di organi, istituzioni, enti strumentali, aziende sanitarie, municipalizzate, dell’orbita regionale.
Noi dell’AIART, ovviamente, guardiamo con particolare attenzione al rinnovo dei CORECOM (Comitati Regionali per le Comunicazioni); organi ausiliari delle Presidenze dei Consigli Regionali nonché Autorità di Garanzia territoriali. La nostra speranza in un rinnovo libero dalle ipoteche dei partiti è stata in generale minata dai rinnovi sin qui realizzati, avvenuti con le solite logiche di lottizzazione e poco in sintonia con la ventata democratica auspicata dal paese reale.
I partiti mostrano in queste occasioni scarsa attenzione alla “società civile” considerata esclusivamente come serbatoio di voti.
Non riusciamo a comprendere come in un settore delicato e pervasivo dal punto di vista socio-pedagogico, qual é quello delle comunicazioni e dell’informazione, del tutto emarginati sono i contributi e le esperienze che provengono da ambiti dediti, per finalità o per passione, alle tematiche mediali. Ci riferiamo a quelle persone provenienti dai dipartimenti universitari di settore, dai forum familiari, dalle scuole diocesane di comunicazioni sociali, dalle associazioni di volontariato culturale come la nostra, dai media educatori, dai genitori particolarmente sensibili alla Media-education. Una parte di società, questa, particolarmente attrezzata per la materia e il delicato compito di garante, che è volutamente ignorato, emarginato dai partiti.
Di contro la scelta, compiuta generalmente, con procedure non sempre trasparenti, avviene in generale nel recinto dei politici al crepuscolo, nella galassia dei non eletti, nei promotori di circoli e comitati politici, tra gli ex amministratori, se non tra i soliti portaborse. L’indipendenza dalla politica e dagli interessi editoriali e commerciali, la competenza nel settore - capisaldi fondanti previsti dalle leggi istitutive dei Corecom regionali - sono ritenute accessorie e non indispensabili per la funzione occupata.
Invece sono requisiti essenziali come ripetutamente invocati dalla magistratura amministrativa regionale più volte intervenuta con varie sentenze per annullare nomine dei Consigli Regionali effettuate in difetto di questi indispensabili pre-requisiti. Auspichiamo vivamente che anche in questo nuovo inizio di legislatura amministrativa i TAR (Tribunali Amministrativi Regionali) italiani non siano chiamati ancora una volta ad un’opera di supplenza alla politica, intervenendo ad annullare “nomine” improprie. Ignorate, inoltre, sono in generale le disposizioni legislative che impongono pubblicità dei bandi, trasparenza della selezione, serietà nella valutazione dei titoli e pubblicazione dei curriculum delle persone chiamate ad assolvere queste funzioni di garanzia, oltre all’indicazione dei “costi” dei vari Corecom (indennità, personale, spese, servizi, ecc.)
E’ paradossale registrare come questa totale chiusura al “contagio sociale” avvenga in una stagione ove sale dal paese reale una preoccupante disaffezione verso la politica e verso il palazzo sempre più interessato alla riproduzione e alla conservazione di quella che comunemente è chiamata “la casta”.
Il problema, ancorché di natura democratica, è pedagogicamente devastante perché frusta il merito, la passione educativa, la competenza, affievolisce il fascino verso la politica percepita sempre più lontana ed estranea, ed esalta, invece, la scaltrezza e la furbizia.
L’AIART torna vivamente a chiedere una maggiore attenzione ed esortiamo i Presidenti dei Consigli Regionali a mettere in atto tutte quelle iniziative istituzionali per nobilitare l’Istituzione rappresentata e ridare ai CORECOM quella dignità tipica di un’Autorità di Garanzia. All’AGCOM (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) rivolgiamo, inoltre, un invito a svolgere un autorevole ruolo nell’indirizzo di queste articolazioni periferiche delegate affinché anche sul territorio vengano garantiti ai cittadini, e soprattutto ai minori, i più elementari diritti di trasparenza, di tutela, di partecipazione. Solo con un appassionato sforzo corale di tutte le istituzioni coinvolte (AGCOM, Coordinamento Italiano dei Corecom, Conferenza dei Presidenti delle Assemblee Legislative delle Regioni) si riuscirà a risollevare il nostro paese, sesta potenza economica al mondo, dal profondo 67esimo posto a livello mondiale nella classifica della trasparenza e della corruzione e dal preoccupante 72° posto in quella della libertà di stampa.

Cordiali saluti

Roma, 15 Febbraio 2011


     Il Responsabile Aiart                                                                    Il Presidente Nazionale dell’Aiart
per i Rapporti con i Corecom                                                                   (Dott. Luca Borgomeo)
(Dott. Giuseppe Antonelli)



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