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| Calabresi: «Racconto i veri italiani su Raitre» |
Mario Calabresi, direttore del quotidiano La Stampa, debutta in televisione come «narratore» di Hotel Patria, quattro puntate realizzate presso il centro di produzione Tv Rai di Milano, in onda da lunedì 6 giugno in prima serata su Raitre. «Otto storie di gente comune che si impegna contro ogni difficoltà». Di Angela Calvini dal sito di Avvenire del 2/6/11
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«Dell’Italia di oggi si parla solo in termini di contrapposizione politica. Noi vogliamo tornare a rac-contare la vita vera delle persone, che è ciò che ridà senso alla politica». Mario Calabresi, direttore del quotidiano La Stampa debutta in televisione come «narratore» di Hotel Patria, quattro puntate realizzate presso il centro di produzione Tv Rai di Milano nato da un’idea di Fernando Masullo, in onda da lunedì 6 giugno in prima serata su Raitre. «Parleremo di temi come quelli dell’integrazione o della malavita in Italia – ha spiegato Calabresi ieri in corso Sempione – attraverso le vicende di persone non straordinarie, ma che lottano tutti i giorni con impegno contro problemi e difficoltà». Una sfida coraggiosa, per la prima serata, perdipiù in diretta. Calabresi dialogherà dallo studio con le 8 storie (proposte attraverso brevi filmati cinematografici) che rappresentano passione, coraggio, amore, talento, e con ospiti in linea. L’Italia verrà anche raccontata con l’ottica di «chi sta al confine», come faranno nella seconda puntata le carmelitane del monastero di clausura Mater Carmeli di Chiavazza (Brescia). «Vogliamo parlare del passato e del futuro in modo concreto» aggiunge il giornalista, spiegando che in ogni puntata Nicoletta Orsomando leggerà lettere di gente comune di 40, 50 anni fa, mentre si chiederà ai bambini delle medie di Torino, Bologna, Roma e Palermo come vedono il loro futuro quando avranno 50 anni nel 2050. Nella prima puntata Calabresi incontra i ragazzini della scuola di via Paravia a Milano, «quella in cui ho studiato io – spiega – che oggi è la scuola con più bambini stranieri in Italia, un vero laboratorio». Ospiti Aldo, Giovanni e Giacomo che racconteranno la loro Milano, in particolare il siciliano Aldo che rivelerà i problemi di integrazione che da bambino lo portarono a cambiare ben 5 scuole. Altri ospiti, il campione di palla-canestro Dino Meneghin e Vinicio Capossela. Nella seconda puntata si parlerà di criminalità organizzata e si seguirà la vita quotidiana delle donne magistrato di Santa Maria Capua Vetere. Nella terza, protagonista il talento dei giovani con ospite Jovanotti, e nella quarta storie di chi cerca giustizia per le morti da amianto e il coraggio imprenditoriale di alcuni ragazzi napoletani.
Ma perché Hotel Patria? . «A me piace il termine ’patria’ che per tanto tempo è stata una parola snobbata. Per me significa ’luogo dei padri’. Se noi siamo qui, lo dobbiamo all’eredità dei nostri pa-dri e dei nostri nonni» spiega Calabresi il cui pensiero non espresso va sicuramente al padre, il commissario Luigi Calabresi assassinato dai terroristi nel 1972. Ma lui preferisce ricordare suo nonno: «Per i 150 anni d’Italia io festeggio mio nonno, che nel ’45, in un Paese devastato dalla guerra, recuperò delle coperte militari e ne fece dei cappotti. Da lì iniziò la sua carriera di im-prenditore tessile. Ecco, rendo omaggio all’Italia positiva che guarda al futuro».
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