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E la generazione del blog sfila con il quotidiano dei cattolici
Dal Meeting di Rimini. Di Stefano Andrini da Avvenire del 24/8/11
RIMINI. Cosa ne pensa il popolo del Meeting di Avvenire? In fila per il caffè Marco e Luigi, due liceali lombardi, stanno sfogliando il giornale alla ricerca di tutto ciò che fa meeting. E il giudizio sul giornale? Sincero: «Ne abbiamo sentito parlare ma non lo conoscevamo. Ci fa piacere cominciare la giornata curiosando tra le sue pagine.

Perché ci sono delle cose sul Meeting che sentiamo per la prima volta. E degli approfondimenti che ci aiutano a capire di più». Premesso che il caffè se lo sono pagati da soli continuiamo il nostro giro.

Alessia, emiliana, studia economia. È appena uscita dalla trappola delle porte girevoli.

«Non sono riuscita a partecipare alla Gmg di Madrid ma grazie al quotidiano è come se avessi avuto un posto in prima fila». C’è poi chi sembra andare controcorrente. Come Sebastiano, uno studente campano con un accenno di treccine e un look vagamente “rasta”. «Ti sembra – dice seccato – che io abbia la faccia di uno che legge Avvenire?». Ci permettiamo di contraddirlo: «Eppure lo stai sfogliando..».

Seba, seduto nella panchina vista piscina, non si scompone. «E come si fa a ignorarlo? Qui è ovunque...». Ma poi si scioglie.

«Mi piacciono soprattutto le storie. Ma non scriverlo. Chissà cosa direbbero di me». Del rapporto con il Meeting parla Antonio Casati, responsabile marketing di Avvenire. «Siamo qui – spiega – con uno stand che presenta i media Cei: oltre al quotidiano, Radio inBlu e Tv2000 mentre Poputus ha uno spazio al Villaggio ragazzi. Una presenza massiccia: con 10.000 copie del quotidiano diffuse tutti i giorni, una postazione radiofonica per le dirette, un punto di raccolta di abbonamenti saggio (1500 ogni anno e tutti diversi)». Ma la prova del nove che il rapporto funziona è rappresentata dal dialogo che si instaura sui contenuti. «Vengono qui da noi – conclude Casati – non solo per i gadget ma anche per interloquire, per chiedere spiegazioni, per fare proposte.

Fino al punto che la generazione del blog, di solito allergica alla carta stampata, sfila a Rimini con Avvenire sottobraccio. Quasi fosse una moda».

Stefano Andrini
 
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