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| La satira di Crozza impenna La7 |
Dalla rubrica L’Indice di Mirella Poggialini dal sito di Avvenire del 23/10/11
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Per assurdo, si può immaginare Crozza che non prende a soggetto Berlusconi, per le sue apparizioni in teatro e in TV? Probabilmente no, e lo stesso si può dire dei suoi ’colleghi’ in satira, Bertoldi ufficiali dell’Italia: che della crisi e delle sue cause, delle difficoltà e dei disagi fanno argomento per abili prese in giro o per attacchi diretti. Così Italialand! Nuove attrazioni, che su La 7 venerdì sera ha contato ben 2.737000 spettatori, share 10,31%, (superando perfino il bel film di Canale 5, share 10,08 %) si è mosso agilmente su uno sfondo consueto, quello che ha contribuito ai successi di Ballarò aprendone la vena polemica: e Crozza, che pure è stato convincente nelle sue classiche imitazioni, cui si sono aggiunti nuovi personaggi, può esser soddisfatto del risultato. Anche perché, stavolta, si è tenuto alla larga da volgarità o irriverenze esibite. La preparazione accurata, la capacità di intervenire sul tempo – l’attualità colta al volo – e sui tempi, abilità tutta teatrale che ben giova e sottolinea, fanno di Crozza un intrattenitore di alto livello, in grado di monologare per quasi due ore con disinvoltura e sicurezza di piglio. E certamente aiuta la presenza del pubblico, che si fa partecipe e persino anticipa la risata: quella che ogni tanto, con spontaneità ben calcolata, Crozza stesso si consente nella nota imitazione di Napolitano. E i testi aiutano, nella tessitura di un intreccio in cui, al di là di saettanti ironie, i personaggi emergono con efficace sintesi: dal Montezemolo carino al fantasma di Ghedini, per tornare alla divertente Merkel e all’austero Marzullo. Un gioco nel quale la penetrazione psicologica si allea a una perfidia sottile e lo spettatore ride, anche suo malgrado, per l’anamorfosi attraverso la quale gli elementi di spicco di una personalità si ricompongono in personaggi uguali e insieme diversi rispetto agli originali. Ma questa è arte antica e sempre attuale: e la risata livella e assolve, con soddisfatto compiacimento.
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