Le social network spopolano, soprattutto tra i minorenni. Si scambiano informazioni, si mandano messaggi, foto, filmati. Si organizzano le serate, le giornate dopo scuola, si creano appositi gruppi di “discussione” su una miriade di argomenti. Gran parte dei genitori e degli insegnanti lascia fare, ignorando beatamente cosa sia un social network o quale possa essere l’utilità di avere un profilo su Facebook o MySpace. Intanto i loro figli e i loro alunni navigano e,a volte, si mettono nei guai, spesso finendo su siti dai contenuti non adatti alla loro età o vittima di abusi che si consumano nell’incorporeo spazio della rete.
L’utilizzo più responsabile e più consapevole della rete è diventato uno dei principali cavalli di battaglia della Commissione europea che, festeggiando oggi il giorno europeo per un internet più sicuro, ha presentato un accordo europeo tra ben 17 importanti operatori web, tra cui Arto, Bebo, Dailymotion, Facebook, Giovani.it, Google/YouTube, Hyves, Microsoft Europe, Myspace, Nasza-klaza.pl, Netlog, One.lt, Skyrock, StudiVZ, Sulake/Habbo Hotel, Yahoo!Europe e Zap.lu., volto a migliorare l’utilizzo dei siti di socializzazione da parte dei minori e dei loro genitori.
“La socializzazione in rete – ha affermato il commissario alle Tlc, Viviane Reding - ha un enorme potenziale di sviluppo in Europa e può contribuire a rafforzare la nostra economia e a rendere la nostra società più interattiva — purché vi siano gli strumenti idonei a garantire che bambini e adolescenti possano fidarsi ed essere sicuri quando si fanno nuovi "amici" e condividono dati personali ondine”. Un accordo non solo per il presente, ma per il futuro. Attualmente, secondo Bruxelles, sono oltre 41 milioni gli utenti che utilizzano social network in Europa, in aumento rispetto all’anno scorso del 35%, una vera esplosione. E non è ancora finita: nel 2012 gli utenti dovrebbero toccare quasi i 108 milioni.
Sono tre in particolare i campi in cui la cooperazione e l’accordo tra Unione europea e operatori dovrebbe applicarsi: contro i fenomeni di bullismo on line, l’adescamento di minori in rete a fini sessuali e comportamenti rischiosi come rivelare informazioni personali. Tra i principali strumenti messi in campo per fronteggiare questi rischi vi sarà la predisposizione di un tasto di “segnalazione abusi” di facile uso e accessibile, che consenta agli utenti di segnalare con un click contatti o comportamenti inappropriati di altri utenti o garantendo un maggiore rispetto dei dati soggetti a privacy, in particolare se riferiti a minorenni. |