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| L’Espresso attacca i settimanali cattolici. La Fisc: «Soliti pregiudizi duri a morire» |
Dal sito di Avvenire del 20/11/11
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ROMA. Dura presa di posizione della Fisc, la Federazione dei settimanali cattolici (189 testate, un milione di copie, quattro milioni di lettori), dopo un articolo sull’8 per mille pubblicato dall’Espresso. Infarcito di errori e pregiudizi, come puntualmente messo in luce ieri da Avvenire, l’articolo, che anticipa l’uscita del libro “I senza Dio ¬L’inchiesta sul Vaticano” di Stefano Livadiotti, se la prende anche con i settimanali cattolici diocesani. Definite in modo spregiativo “le Sante gazzette”, queste testate, dai «nomi improbabili», avrebbero, secondo l’attacco portato dall’Espresso, la colpa di ricevere sovvenzioni dallo Stato. L’articolista, ovviamente, si guarda bene dal dire che tali contributi sono stabiliti da una legge in vigore da più di vent’anni. E allora, a ricordarlo, al giornalista e ai lettori, ci ha pensato il presidente della Fisc, Francesco Zanotti, in una nota pubblicata ieri dal Sir. «È professionalmente sconcertante leggere toni così offensivi e basati su pregiudizi duri a morire – scrive Zanotti –. Certo risulta difficile per chi non abita il territorio italiano rendersi conto di ciò che si muove nel nostro Paese. È probabilmente troppo impegnativo, per chi non vuol vedere, tentare di ricordare la storia recente e meno recente d’Italia, ricca com’è di opere che vengono spesso dal movimento cattolico. Quella dei settimanali cattolici locali è una grande esperienza storica che ha avuto il merito di dare voce ai senza voce. Queste testate non sono, quindi, “Gazzette di ispirazione religiosa”, ma veri e propri giornali locali (per diffusione) d’informazione generale».
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