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| «Fisica o chimica» fiction scandalo in fascia protetta |
L’Aiart è tornata a farsi sentire: «Sono settimane che abbiamo chiesto un pronunciamento della Rai. Ora ci aspettiamo una decisione». Il direttore di Rai 4 Freccero aveva detto: «La serie è pedagogica». Di Gigio Rancilio da Avvenire del 16/3/12
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Adesso che è esploso il caso sulla serie tv spagnola «Fisica o Chimica», in onda su Rai4, vale la pena di rimettere in fila i pezzi della vicenda. La Rai non solo sapeva benissimo i contenuti della serie, ma aveva già ricevuto lo scorso 11 gennaio le proteste dell’associazione di telespettatori cattolici Aiart che chiedeva di «sospendere il telefilm dove si intrecciano vicende ambigue a base di sesso (anche omosessuale), droga e trasgressione». La denuncia dell’Aiart era stata ripresa solo da «Avvenire». E il direttore di Rai4 Freccero aveva reagito con violenza, accusando «i cattolici» di avergli «impedito di arrivare a Raiuno» e offendendo l’associazione. Al punto che l’Aiart, il 16 gennaio, ha dato mandato ai propri avvocati di adire a vie legali contro di lui.
«Fisica o Chimica» è una serie spagnola ambientata in un immaginario liceo di Madrid, in cui gli studenti si ritrovano docenti spesso giovanissimi. È trasmessa in Spagna sul canale privato Antena 3 dal 4 febbraio 2008, mentre in Italia è arrivata il 4 settembre 2010 su Rai 4. Fin dal suo debutto nel 2008 ha suscitato anche nel Paese iberico moltissime polemiche. Vengono infatti trattati senza alcun filtro temi come droga, alcol, sesso, razzismo e omosessualità. Da noi va in onda in palese violazione della «fascia protetta» prevista dal codice di autoregolamentazione Tv e minori. Ieri l’Aiart è tornata a farsi sentire: «Sono settimane che abbiano chiesto un pronunciamento della Rai. Ora ci aspettiamo una decisione».
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