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| Frequenze tv, cancellata l’asta gratuita |
Di Giacomo Gambassi da Avvenire del 23/3/12
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MILANO. Non ci sarà la gara gratuita per affidare ai grandi network le sei frequenze tv nazionali liberate con il passaggio al digitale. Ieri il governo ha accolto un ordine del giorno targato Lega Nord che cancella il beauty contest. Il testo, collegato al disegno di legge sulle Liberalizzazioni e fatto proprio alla Camera da sottosegretario allo Sviluppo, Claudio De Vincenti, prevede che l’esecutivo si impegni «ad annullare il bando» e «il conseguente disciplinare» che «finirebbero per implementare la già rilevante detenzione di frequenze dei soggetti già operanti». La strada da percorrere è invece quella di «un’asta a titolo oneroso». Ma le reti televisive che ambivano a ricevere nuovi canali senza versare un euro si ribellano al cambio di rotta del governo.
Elettronica Industriale (Mediaset) ed Europa Way (Europa 7) si sono rivolte al Tar del Lazio per chiedere di annullare l’atto del ministero dello Sviluppo che ha sospeso per novanta giorni il «concorso di bellezza». E anche Prima Tv, ammessa alla gara, ha deciso di muoversi:Tarak Ben Ammar ha scritto una lettera al ministro Passera per invocare un’accelerata sull’assegnazione.
Intanto le tv locali rivendicano per il comparto due delle sei frequenze dopo il taglio di nove canali «venduti» alle compagnie telefoniche.
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