|
|
| «Cult book», i libri rivivono in tv |
Torna stasera su Raitre e dal 24 aprile su Rai Storia il programma di Stas’ Gawronski. «Dimostro che la letteratura è vicina alla vita con immagini, musica, lettura». Di Tiziana Lupi da Avvenire del 19/4/12
|
 |
In Italia il numero dei lettori è sostanzialmente stabile, nonostante la crisi del mercato dell’editoria. Il problema però, osserva Stas’ Gawronski, è che «le librerie sono piene di libri ma le persone che ci entrano sono sempre le stesse ». È questo il motivo che, qualche tempo fa, l’ha portato a pensare (e condurre) Cult Book, il programma (targato Rai Educational) che torna oggi, alle 00.40, su Raitre e, dal 24 aprile, alle 20.30 su Rai Storia. Per avvicinare alla lettura anche i più scettici, Cult Book utilizza un linguaggio che Gawronski definisce «televisivo alla sua massima espressione, di-mostrando che la letteratura è davvero vicina alla vita attraverso immagini, musica, lettura, parole in grafica e testimonianze di critici». E poco importa se questo tipo di approccio «si scontra con l’abitudine a trattare la letteratura come oggetto privo di vita da spiegare attraverso schemi concettuali e categorie filosofiche, sociologiche e culturali». In questo modo, infatti, «la letteratura torna ad essere esperienza perché i trenta minuti di narrazione serratissima che costituiscono ciascuna puntata riescono a coinvolgere anche i cinici e gli scettici». Inoltre, conclude Gawronski, Cult Book «ci consente di approfondire i grandi temi dell’esistenza attraverso un racconto dove immagini e musica sono simboli che rimandano al mistero dell’esperienza e, di conseguenza, all’indicibile che vi-ve, da sempre, nei destini dei personaggi della grande letteratura».
Tiziana Lupi
|
 |
 |
|
|
|