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| Aiart: Nomine Agcom, perde il Paese, vince Grillo |
Dichiarazione stampa del presidente Aiart Luca Borgomeo del 6 giugno 2012
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"Due a Berlusconi, uno a Bersani, uno a Casini. Cosi’ sono stati ’spartiti’ i quattro commissari Agcom. Le nomine confermano il distacco abissale del Palazzo dalla gente ed alimentano la sfiducia dei cittadini nei partiti e nelle istituzioni, a tutto vantaggio dei vecchi e nuovi grilli’", dichiara in una nota Luca Borgomeo, presidente dell’Associazione di telespettatori cattolici Aiart.
"Al di la’ della scarsa trasparenza, delle dubbie procedure, dell’assurdo baratto tra posti all’Agcom e all’Authority della Privacy, le nomine non rispecchiano i reali rapporti di forza tra le formazioni politiche e nemmeno quelli esistenti in Parlamento, per altro sempre meno rappresentativo ed inviso a milioni di italiani. Ma le nomine non sono nemmeno espressione della societa’ civile, della cultura, del mondo produttivo, professionale e del movimento associativo di utenti e consumatori. Inoltre si consolida la concentrazione del potere monopolistico, mediatico, economico e politico che tanti danni ha arrecato al sistema radio-televisivo italiano" conclude Borgomeo.
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