HOME  |  CONTATTI CHI SIAMO  |  ATTIVITA’  |  TV  |  INTERNET  |  CELLULARI - VIDEOGIOCHI  |  NEWS  |  DIBATTITO
 
     
 
ATTIVITA’
Comitato Media e Minori Pagina 40 di 86 | << | >>
• Attivitą Territoriale
• Attivitą Nazionale
• Media Education
• Segnalazioni e proteste
• Servizio emergenza infanzia
• Leggi e documenti
• CO.RE.COM.
• Comitato Media e Minori
• Ricerche
• Corsi di formazione nazionale
• Progetti
 
Iscriviti alla newsletter ISCRIZIONE NEWS LETTER
Invia questa pagina ad un amico INVIA QUESTA PAGINA
Cerca nel sito CERCA NEL SITO
 
 
Comunicato stampa del CNU
Il Consiglio Nazionale degli Utenti, nella riunione del 9 luglio 2012, ha preso atto delle modifiche introdotte dal Governo al Testo Unico dei servizi di media audiovisivi tese a recepire i rilievi della Commissione europea in materia di tutela dei minori. Allo stesso tempo il CNU non condivide l’enfasi secondo cui questo decreto introdurrebbe norme più severe a tutela dei minori nella programmazione televisiva.
Comunicato stampa CNU 9 luglio 2012 Comunicato stampa CNU 9 luglio 2012
Comunicato stampa

Il Consiglio Nazionale degli Utenti, nella riunione del 9 luglio 2012, ha preso atto delle modifiche introdotte dal Governo al Testo Unico dei servizi di media audiovisivi tese a recepire i rilievi della Commissione europea in materia di tutela dei minori.
Il CNU accoglie positivamente le disposizioni riguardanti il divieto assoluto per le trasmissioni televisive che “possono nuocere gravemente” allo sviluppo fisico, psichico o morale dei minori, salve le previsioni applicabili unicamente ai servizi a richiesta.
Il CNU valuta con favore che la trasmissione di contenuti inadatti ai minori venga identificata mediante una chiara segnaletica durante l’intera durata secondo quanto previsto dalla direttive europea.
Al contempo il CNU non condivide l’enfasi secondo cui questo decreto introdurrebbe norme più severe a tutela dei minori nella programmazione televisiva. Al contrario manifesta seria preoccupazione per l’ambiguità di una norma che potrebbe prestarsi a interpretazioni lassiste con ricadute negative per i giovani telespettatori.
L’art. 34, comma 2 stabilisce che i programmi che possono nuocere allo sviluppo fisico, mentale o morale dei minori e film vietati ai minori di anni 14 possano essere trasmessi anche in orario diurno in presenza di accorgimenti tecnici che escludano che i minori che si trovano nell’area di diffusione vedano o ascoltino normalmente tali programmi.
Qualora si ritenesse l’attuale c.d. controllo parentale rispondente a tali requisiti, si consentirebbe praticamente l’aggiramento del divieto di tali trasmissioni prima delle 23,00 e dopo le ore 7,00 e si verrebbe così a determinare un quasi completo svuotamento del divieto alla trasmissione di film vietati ai minori di anni 14, che costituiva uno dei punti di rafforzamento della precedente normativa a tutela dei minori.
Gli accorgimenti tecnici dovrebbero essere idonei ed effettivamente in grado di escludere che i minori accedano a programmi nocivi, ma in realtà il c.d. controllo parentale attualmente implementato in Italia, peraltro non operativo come default ma solo su iniziativa dell’utente, non garantisce in alcun modo l’esclusione dei minori dai programmi nocivi come invece prescritto dalla direttiva europea.
 
web project & design: adecom www.aiart.org