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Facebook, arriva Social Protection per sfocare il volto in foto e video
Dalla fine di agosto sarà disponibile una funzionalità che permetterà di criptare il volto delle persone che compaiono nei propri contenuti multimediali. Da la Repubblica del 3 agosto 2012
PRIVACY e social network, due mondi spesso in conflitto. Migliaia di contenuti, anche personali, che possono essere visualizzati anche da chi non rientra nella propria lista di contatti. E dopo Youtube 1, anche Facebook darà vita a una funzionalità che permetterà di criptare il volto delle persone che compaiono in video e foto. L’utility, Social Protection, sarà diffusa da McAfee alla fine di agosto: sarà possibile controllare chi può vedere le foto sulla propria pagina e impedire a chiunque di scaricarle e condividerle in altri luoghi del web.
Non solo: sarà impedito anche realizzare un semplice screen shot della foto. E, attreverso un software in grado di riconoscere i tratti del volto, apparirà una notifica ogni qual volta una propria foto sarà postata su altre pagine del social network. Il plug-in realizzato da McAfee sarà inizialmente disponibile per Internet Explorer, Firefox e Chrome su Pc alla fine di agosto. Poi si passerà a realizzare la versione per Mac e per chi utilizza dispositivi dotati di sistema operativo Android. La copertura per tutti i browser e sistemi operativi dovrebbe essere pronta entro la fine dell’anno.
Come funziona l’oscuramento? Social Protection è un software che consente sia la visualizzazione delle foto che il loro caricamento su una piattaforma, realizzata da Intel, che garantsce maggiore sicurezza. A questo punto le foto saranno criptate. E quindi sarà impossinbile copiarel, scaricarle, condividerle e stamparle. E chi tenterà di usare un software specifico per catturare comunque l’immagine vedrà comparire sull’immagine un rettangolo nero con il simbolo di un lucchetto. Riservatezza assoluta? No, ovviamente. Basta infatti ricorre a metodi “poco social”, come scattare una foto dello schermo con una macchina fotografica digitale. Ma Social Protection rappresenta comunque un ostacolo alla facile condivisione sul web.

 
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