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| Borgomeo: il gioco d’azzardo è ormai un «cancro sociale» |
Il Cnu critica «l’abolizione» nell’ultima versione del decreto Balduzzi «delle distanze tra le sale gioco e luoghi sensibili come scuole e ospedali». Da Avvenire del 19/9/12
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ROMA. «Un cancro sociale».
Non usa mezzi termini il presidente del Consiglio nazionale degli utenti, Luca Borgomeo, per denunciare il boom del gioco d’azzardo. Il Cnu critica «l’abolizione» nell’ultima versione del decreto Balduzzi «delle distanze tra le sale gioco e luoghi sensibili come scuole e ospedali» e denuncia il «preoccupante ’silenzio’ del ministero dello Sviluppo economico» sul tema. «Dallo scorso anno – spiega Borgomeo – si gioca molto di più soprattutto in rete, + 19,8% rispetto al 2011, con un boom dell’azzardo on line, soprattutto poker e casinò, in grado di far circolare somme difficilmente quantificabili di denaro». Due le iniziative: il Cnu rilancia la proposta di legge presentata il 16 marzo – avvalendosi dei poteri conferitigli dalla legge istitutiva – per vietare gli spot in radio e tv dei casinò on line dalle 7 alle 22, in modo più netto rispetto al decreto. Allo stesso tempo si appella al premier Monti per segnalargli «l’assoluta necessità e urgenza di un deciso intervento delle istituzioni per limitare la pubblicità televisiva del gioco d’azzardo, che ha l’effetto devastante di incrementare il ’gioco’, procurando danni morali, fisici ed economici a milioni di cittadini e, in particolare, ai minori e alle persone disperate per mancanza di reddito e di lavoro». ( L.Liv. )
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