SANREMO: AIART, NON E’ GIUSTO CHE LA RAI SPERPERI RISORSE (ANSA) - ROMA, 2 MAR - ’’Uno spettacolo modesto, con qualche punta di eccellenza e con alcuni messaggi di rilevanza sociale, ma il festival di Sanremo continua ad essere un esempio di tv eccessivamente nazional popolare. Se poi aggiungiamo gli elevati compensi dei presentatori e degli ospiti possiamo dire che e’ un tipo di spettacolo di cui i nostri associati e molti italiani farebbero a meno’’. Lo afferma Luca Borgomeo, presidente dell’associazione di telespettatori di matrice cattolica Aiart.’’Battute di dubbio gusto, volgari fuori onda, sketch datati, cantanti che oramai da tempo non riscuotono successo - continua l’Aiart in una nota - fanno di questo spettacolo una sorta di paradoia di se stesso. E’ davvero ancora indispensabile Sanremo? Quanti sono i telespettatori che vedono questo show perche’ realmente ne sono attratti o perche’ e’ quasi un’abitudine?’’.’’A tutto cio’ - conclude l’associazione - quest’anno si e’ aggiunta la polemica sui compensi dei conduttori, a cui si e’ derogato a dispetto di ogni limite. Non e’ giusto che la tv pubblica sperperi le proprie risorse con Sanremo!’’.(ANSA).
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