Roma, 2 giu. (Adnkronos/Ign) - La Endemol ammette: il reality che metteva in palio un rene era solo uno scherzo per attirare l’attenzione sul problema della donazione degli organi. Ma questo annuncio non fa che alimentare la polemica sull’iniziativa ospitata da un’emittente olandese.
Da parte sua Endemol Italia fa sapere che l’iniziativa aveva il loro sostegno: ’’Eravamo a conoscenza sin dall’inizio del reale fine di questa operazione ideata da Endemol Olanda e dalla tv pubblica Bnn. Li abbiamo supportati e sostenuti, anche se da parte nostra abbiamo subito precisato che lo show non sarebbe mai approdato in Italia’’.
’’Certo è che un genere come il reality, sempre più bistrattato e criticato, è riuscito in tutta Europa, con questo escamotage, nell’impresa di sollevare l’attenzione su un problema attuale come quello della donazione di organi e di veicolare un messaggio importante sulla carenza di donatori’’. ’’Bisogna dar atto quindi agli ideatori di questa operazione - spiega Endemol Italia in una nota - da molti definita ’di cattivo gusto’, di essere riusciti, anche se in maniera estrema, a far riflettere su un problema drammatico che riguarda tutta la società. La provocazione è servita, il dibattito è stato aperto. Ci auguriamo, ora, che il coro di voci di politici e operatori del settore che si è legittimamente sollevato e indignato di fronte alla possibilità di donare un rene tramite uno show televisivo, possa far sentire ancora di più la sua voce, impegnandosi in una vera e propria campagna per sensibilizzare l’opinione pubblica su questo grave problema’’.
"Non sappiamo dire - osserva Giuseppe Giulietti, portavoce di Articolo21 - se ci faccia più ribrezzo il primo o il secondo annuncio, dal momento che l’espediente, più che a suscitare la rivolta etica sembra ispirato dall’intenzione di farsi propaganda e pubblicità".
Per il presidente dell’associazione cattolica di telespettatori - Aiart, Luca Borgomeo, "la cosa meraviglia fino a un certo punto, perché è sempre più evidente la volontà di prendere in giro il pubblico e di suscitare scalpore a tutti i costi". "Non è etico schernire i telespettatori, facendo leva sulla loro emotività, giocando su un tema così delicato come i trapianti. Ci pare davvero deboluccia la motivazione della Endemol".
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