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Relazione all’Incontro UNESCO Nuove dimensioni della libertà di stampa nella prospettiva costituzionale ed internazionale, Firenze, Consiglio regionale Toscana, 16 maggio 2012. Un saggio di Leonardo Bianchi dal n. 27 della rivista trimestrale dell’Aiart La Parabola.
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Dall’inizio degli anni Settanta circa, si è tornati ad attribuire un potere significativo ai mezzi di comunicazione di massa, quantomeno in definite condizioni. Gli scopi e i compiti effettivi assunti dai media, le concrete aspettative in essi riposte e gli effetti reali della loro attività sono gli elementi contenuti nel saggio di Vincenzo Scalcione, ricercatore universitario in Social Communication. Dal n.27 della rivista trimestrale dell’Aiart La Parabola.
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La pubblicità subliminale è una tecnica che comporta l’esposizione del consumatore a stimoli come immagini e nomi di prodotti e marchi, senza che l’utente possa averne consapevolezza. Antonio Chirumbolo, ricercatore presso l’Università La Sapienza di Roma e Claudia Di Lorenzi, giornalista e conduttrice televisiva, sono gli autori del saggio, tratto dal libro “Persuasione e pubblicità”. Dal n. 27 della rivista trimestrale dell’Aiart La Parabola.
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Per onorare la memoria del Cardinale Carlo Maria Martini, recentemente scomparso, riportiamo testo integrale della sua Lettera Pastorale del 31 luglio 1991, inviata da Arcivescovo ai fedeli della Diocesi di Milano, dal titolo “Il lembo del mantello”. A distanza di vent’anni, la sua celebre Lettera pastorale conserva intatta tutta la valenza, per molti aspetti profetica, e rappresenta ancora per quanti – credenti e non credenti – operano nel campo della comunicazione, un sicuro punto di riferimento ed una vera e propria guida culturale e morale.
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Le nuove tecnologie stanno provocando un cambiamento nell’uso pubblico dei dati statistici, ma aumentano pure la possibilità di manipolarli. Le percentuali non bastano a prendere le decisioni giuste, se non si tiene conto della «proiezione mentale» che generano. Di Enrico Giovannini dal sito di Avvenire dell’11/11/12
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La morte del cardinale Martini ha suscitato una straordinaria commozione, non solo tra i cattolici e non solo nella “sua” Milano. L’Aiart, che ha avuto l’onore d’ospitare sul fascicolo numero 5, Marzo 2006, de La Parabola, un saggio del Cardinale sul tema della comunicazione, lo ripropone ai lettori. Il testo riporta il discorso pronunciato nel luglio del 2005 all’Università di Betlemme, in occasione del conferimento al porporato della laurea honoris causa.
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Le regole della vera comunicazione secondo il cardinale Martini in un volume di testi inediti che va oggi in libreria. E l’elogio degli ultimi quattro Papi, «un grande dono fatto alla Chiesa». «Il modello? Il dialogo misterioso nel sepolcro di Gesù». «Lì si compie il gesto di comunicazione più radicale della storia dell’umanità». Di Carlo Maria Martini di Avvenire del 12/9/12
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La complessità sociale, politica ed economica degli anni ottanta si configura in stretta relazione con la «rivoluzione scientifico-tecnologica» dell’informatica e della telematica, che assume, sia in questo decennio che in quello successivo, un ruolo centrale nella vita sociale. Un saggio di Alessandro Farano tratto dal n.25 della rivista trimestrale dell’Aiart La Parabola.
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Secondo l’intellettuale, grande esperto di comunicazione, le nuove tecnologie renderanno la didattica meno passiva e più stimolante. E salveranno la memoria del passato. Di Paolo Perazzolo dal sito di Famiglia Cristiana del 22/08/2012
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Il problema del “come” comunicare la scoperte scientifiche diviene oggi sempre più centrale, poiché le tematiche riservate fino a poco tempo fa ai soli addetti ai lavori, ormai coinvolgono l’opinione pubblica in maniera rilevante. “Comunicare la scienza e comunicare la vita"un saggio di Mons. Domenico Pompili, direttore dell’Ufficio Nazionale per le Comunicazioni
Sociali della CEI, tratto dal n. 25 della rivista trimestrale dell’Aiart La Parabola
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L’impresa editoriale, nel nostro Paese, può essere considerata nella duplice accezione di officina culturale e di fabbrica produttiva. Essa si configura come una realtà a metà strada tra la vocazione educativa e l’orientamento al mercato, in cui s’incontrano e scontrano creatività e professionalità, ruoli intellettuali e ruoli aziendali. Di Paola De Rosa dal n 24 della rivista trimestrale dell’Aiart La Parabola.
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Il 25 aprile, in prima serata su La7, l’attore-autore veneto porterà lo spettacolo "Itis Galileo" dentro i laboratori del Gran Sasso: «Abbiamo bisogno di scienza e coscienza». La scuola, l’educazione, la formazione delle menti, e delle coscienze, è il problema dei problemi. Di Paolo Perazzolo da Famiglia Cristiana del 24/04/2012
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La ricerca del sensazionale a tutti i costi nei mezzi di comunicazione sta diventando una malattia sociale. L’analisi del filosofo tedesco Türcke. Nei mass media proliferano arsenali dove le informazioni, preferibilmente tragiche, vengono sparate per colpire un pubblico sempre più apatico. Di Rossana Sisti da Avvenire dell’11/4/12
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Mons. Rino Fisichella, Arcivescovo, presidente del Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione, evoca “la bellezza” come una dimensione con cui dovrebbero confrontarsi sempre il cristianesimo, la teologia e la fede in ogni momento della sua esistenza. Dal nr. 24 della rivista trimestrale dell’Aiart La Parabola.
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In questa ricerca, l’autrice mette in evidenza l’approccio alle tecnologie che i bambini di oggi apprendono in maniera autonoma, attraverso prove ed errori, attraverso uno scambio con i pari, tanto da parlare di apprendimento cooperativo. I media non sarebbero solo un pericolo da cui difendere i bambini, ma anche risorsa che va ben conosciuta e ben utilizzata. Di Maria Filomia tratto dal n. 24 de La Parabola.
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Uno Studio di Pew analizza lo stato di salute del giornalismo negli USA ed evidenzia la forte crescita del consumo di news online grazie a device mobili e social network. Ma le revenue pubblicitarie finiscono nelle casse delle web company. Perché? Di Raffaella Natale dal sito Key4biz del 20/3/12
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Perché la stampa, specialmente quella locale, va aiutata. Di Francesco Zanotti* da Avvenire del 22/3/12
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In un contesto globale in cui i media sono divenuti vere e proprie industrie dell’intrattenimento, capaci di esercitare forti influenze sull’audience, cresce il bisogno di tutela da parte dei cittadini europei. Un saggio di Francesco Giacalone dalla rivista trimestrale di approfondimento dell’Aiart La Parabola.
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La Campagna Benetton vista da un pubblicitario: da ’tecnico’ vorrei, insomma, sottolineare come, prima ancora che a una mancanza di rispetto, si sia di fronte a patenti violazioni del codice civile. Di Alberto Contri, presidente della Fondazione Pubblicità Progresso, da Avvenire del 18/11/11
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Nell’Italia che sforna pochi laureati e diplomati, manca la visione condivisa del futuro in cui sperare. Parla la sociologa Graziella Priulla. Un’analisi reale e impietosa: «L’istruzione non è più una priorità nazionale». Il rischio è la rassegnazione. «I docenti hanno le loro colpe, a cominciare dalla scarsa capacità di appassionare gli allievi. Ma è il sistema che fa acqua» Di Enrico Lenzi da Avvenire del 13/10/11
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L’ultima frontiera della tecnica applicata alla vita sociale è la “macchina umana”. Con risvolti inquietanti. Il sociologo Mauro Magatti: «L’economia dei consumi ha anestetizzato i sensi della società occidentale ». Di Andrea Galli da Avvenire del 24/9/11
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La scuola non riesce più a insegnare a pensare, va ritrovato il senso del sapere e della cultura: il j’accuse dello storico francese Gauchet. Paola Mastrocola: «No all’utilitarismo, prima i valori umanistici». Eraldo Affinati: «Gli insegnanti costretti a supplire alla società». Di Fulvio Fulvi da Avvenire dell’8 settembre 2011
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Secondo Giovanni Gobber, docente di linguistica alla Cattolica di Milano, la società deve prendere coscienza del valore dell’istruzione e della conoscenza dei classici. Ma se non ci si mette in gioco tutti, ogni sforzo è inutile. Di Bianca Garavelli da Avvenire del 23/8/11
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| Il saggio del Prof. Luigi Alici, docente di Filosofia morale presso l’Università di Macerata, si articola come un percorso di analisi e di riflessione, articolato in due parti. Nella prima, vengono messi in risalto i concetti sui quali oggi è necessario interrogarsi ma è difficile trovare una risposta: il senso. Nella seconda parte, l’A. prova a indicare alcune piste attorno alle quali possiamo orientare la nostra attenzione. Il saggio è stato pubblicato sul n. 22 della rivista trimestrale dell’Aiart La Parabola. |
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Addio a padre Roberto Busa, il gesuita che fu un pioniere nell’uso del computer nella linguistica. L’uomo che ha cambiato la storia dell’informatica “convertendo” il computer da ferraglia buona giusto per far calcoli velocemente a protesi della vita quotidiana con la quale dialogare. Per 40 anni studiò il vocabolario di Tommaso. Di Francesco Ognibene da Avvenire dell’11/8/11
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«Si ha l’impressione che Gesù considerasse questo modo di esprimersi come il più adeguato alla capacità di comprensione degli ascoltatori e quindi il più adatto a trasmettere efficacemente il suo messaggio». Testo tratto dal libro del Card. Carlo Maria Martini, “Innamorarsi di Dio e della sua parola”, dal n. 22 della rivista trimestrale dell’Aiart La Parabola.
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“La tutela dei minori, nell’ambito della comunicazione, richiede una vigilanza delle istituzioni e dei singoli cittadini per condizionare le scelte di palinsesto delle reti generaliste”. Lo afferma in questo saggio Giorgio Tonelli, giornalista alla Rai di Bologna, segretario nazionale dell’Unione cattolica stampa italiana e docente di Teoria e tecniche del linguaggio radiotelevisivo all’Università del Molise.
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La ricerca “Relazioni comunicative e affettive dei giovani nello scenario digitale”, curata da Chiara Giaccardi docente all’Università Cattolica di Milano, mette in evidenza una “netta continuità tra dimensione offline e online della relazione. Non si costruiscono mondi paralleli, in rapporto problematico tra loro, ma esiste un unico spazio reale di esperienza, diversamente articolato”. Dal sito dell’Ufficio per le Comunicazioni sociali della CEI.
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Mons. Domenico Pompili, Direttore dell’Ufficio Nazionale per le comunicazioni sociali, è intervenuto a Latina ad uno degli incontri mensili per la formazione del clero, approfondendo il tema dell’intelligenza della fede, dei nuovi media e della nuova comunicazione. Allegata la sua relazione.
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Riflessioni sulla responsabilità sociale della formazione; tema di un importante convegno svolto a Varese. Tutti viviamo immersi in un bagno mediatico che ci supera e che per ora mal gestiamo. Nonostante la penuria di finanziamenti pubblici, le agenzie educative potranno ottenere importanti risultati purché tutti giochino la stessa partita e abbiano di mira la crescita umana dei minori. Di Vincenzo Occhipinti
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Il saggio della dott.ssa Maria Grazia Faragò, è un estratto della Tesi del Master in “Applicazione di nuovi linguaggi di comunicazione nella didattica”. L’Autrice approfondisce nel suo lavoro il concetto di comunicazione fra docente e alunno, attraverso il linguaggio verbale e non verbale. Dal numero 21 della rivistra trimestrale dell’Aiart La Parabola.
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Diminuisce la diffusione dei giornali: molto negativa la situazione in Italia. I dati complessivi sul numero di lettori fotografano un calo del 3,2%, al di sotto della soglia dei 40 milioni, con un contributo importante della free press. Sono ormai poco meno di 5 milioni le copie giornaliere diffuse in Italia. Di Francesco Giacalone
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| Oggi, nell´epoca liquida, ci sono infinite ragioni, più che 50 anni fa, per sentirsi insicuri. La maggior parte di noi non possiede le risorse per innalzarsi al rango di individui di fatto. di Zygmunt Bauman (traduzione di Daniele Francesconi) da "Repubblica" del 16 settembre 2010. |
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In un mare di informazioni in cui l’individuo perde la capacità di dare un ordine di importanza alle notizie che gli giungono dalla Tv o da Internet, si afferma tutta la forza dell’ordine di importanza proposto dai media. In tal modo la gente tenderà ad includere o escludere dalle proprie conoscenze ciò che i media “scelgono per loro”. Saggio di Antonio Caramagno dal n.19 della rivista trimestrale dell’AIART La Parabola.
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I media ci riguardano da vicino, perché, nella esperienza di vita quotidiana, si caratterizzano per essere realtà che coinvolgono ciascun individuo nella percezione di esserne parte integrante e non soltanto “fruitore”. il presente saggio, pubblicato sul n. 19 di Giugno 2010 della rivista dell’Aiart La Parabola, è stato scritto da prof. Massimiliano Padula, ricercatore presso la Pontificia Università Lateranense.
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“Ognuno di noi è continuamente sottoposto, in genere senza volerlo, a un’enorme quantità di sollecitazioni pubblicitarie più o meno occulte, abitualmente non desiderate e quindi imposte, raramente utili se non addirittura fuorvianti o ingannevoli, spesso banali, talvolta offensive e volgari”. Con queste parole Adriano Zanacchi, docente alla Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università Pontificia Salesiana di Roma, inizia il suo approfondito saggio sul tema della pubblicità tratto dalla rivista trimestrale dell’Aiart La Parabola di Giugno 2010.
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Avvalendosi dell’ ausilio dei dati forniti dall’ ultimo rapporto sulla Comunicazione a cura del Censis (Centro
Studi Investimenti Sociali), Elisa Manna, Responsabile del Settore Politiche Culturali del Censis, nonché
membro del Comitato Media e Minori, traccia un bilancio sul sistema informativo odierno. Dalla rivista trimestrale dell’Aiart La Parabola.
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Don Oronzo Marraffa, Rettore del Seminario Diocesano di Castellaneta (TA), in questo saggio attesta ed analizza, in maniera puntuale, il mutarsi delle relazioni interpersonali tra singoli individui e il ruolo assunto dalla Chiesa nella società della comunicazione di massa ponendo le basi per una maggiore comprensione dei reciproci rapporti. Dal n. 18 della rivista trimestrale dell’Aiart La Parabola di Marzo 2010.
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Un quotidiano deve evidenziare ciò che è effimero, che si manifesta e ha senso ma è destinato a svanire subito: deve fissarlo, renderlo carta stampata o voce o immagine registrata, dargli memoria. Di Roberto Mussapi dal sito di Avvenire del 24/3/2010
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| Ripartire dalla parrocchia per passare dall’emergenza alla convergenza educativa. Di Lorenzo Lattanzi, responsabile provinciale dell’Aiart di Macerata. Tratto dal settimanale della Diocesi di Macerata EMMAUS del 23/1/2010. |
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| La comunicazione è quasi sempre un’esperienza delicata ma lo diventa ancora di più quando vi sono malattie. La responsabilità dei familiari, degli operatori sanitari, il ruolo attivo del paziente ed il suo diritto ad essere informato. Di Sergio Spini |
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| "In ogni discorso pedagogico sul rapporto tra funzione educativa dei genitori e protagonismo dei figli bisogna tener presenti tre piani, o meglio tre generazioni: il presente dei genitori, il loro passato di figli e il loro futuro rappresentato dal figlio stesso". E’ quanto afferma il pedagogista Massimiliano Stramaglia, ricercatore alla Facoltà di Scienza della Formazione dell’Università di Macerata. Di Simona Mengascini |
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| “Il diritto di cronaca non esime di per sé dal rispetto dell’altrui riservatezza, ma giustifica intromissioni nella sfera privata dei cittadini solo quando possano contribuire alla formazione della pubblica opinione su fatti rilevanti per la collettività” (Corte di cassazione, sez. V penale, n. 1473 del 10 dicembre 1997). Un saggio di Paola De Rosa tratto dal n.17 della rivista La Parabola dell’Aiart. |
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| Il nome singolare "opinione", soprattutto se è unito all’aggettivo "pubblica", sottolinea ciò che accomuna le idee degli Italiani, quel "comun denominatore" che i sondaggi seri si sforzano di far emergere. Il prof. Sergio Spini fa alcune considerazioni sul libro "Le opinioni degli Italiani non sono un’opinione" di Nando Pagnoncelli. |
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Opinoni Opinione pubblica e Sondaggi di Segio Spini |
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| Esiste una misteriosa fascinazione ipnotica per cui le immagini elettroniche dialogano fittamente con le immagini della nostra mente. Il mezzo elettronico audiovisivo entra in contatto con l’essere umano, arrivando a plasmare la sua coscienza, potendo arrivare a corromperla, o a rigenerare la sua parte spirituale. Saggio di Cosma Ognissanti, pubblicato sulla rivista La Parabola. |
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| Il vero giornalista segue cinque principi: la verità, senza la presunzione di possederla compiutamente; la giustizia, vale a dire l’imparzialità, l’impegno a distinguere la cronaca dal commento; la libertà, mai disgiunta dalla correttezza professionale; l’umanità, cioè il rispetto di tutte le persone; la responsabilità etica, nella consapevolezza operosa del ruolo pubblico del giornalista. Di Sergio Spini |
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| Limitazioni, concentrazioni di proprietà e poca autonomia per i giornalisti. Nelle classifiche stilate da due autorevoli organizzazioni internazionali che analizzano il settore dei media, ci troviamo ancora fra le nazioni “parzialmente libere”. Di Francesco Giacalone |
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| Il corpo sano dei giornalisti e degli utenti ha l’obbligo civile e morale di contrapporsi alla faziosità e di rifiutare la “lettura” dei fatti presentati con il filtro dei partiti e degli schieramenti politici. L’utente ha diritto ad essere informato con correttezza e serietà. Di Vincenzo Occhipinti. |
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| "Non hanno perso solo la capacità di esprimersi correttamente per iscritto. Hanno perso l’arte della parola, ovvero la capacità di fare un discorso articolato, comprensibile, che accresca le conoscenze di chi ascolta". Di Luca Ricolfi dal sito LA STAMPA.it >> Continua |
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I mass-media investono la vita della comunità e degli individui con effetti pedagogici e formativi. Spesso la ricaduta è negativa specialmente sui soggetti meno critici e capaci di “leggere” e selezionare i messaggi. Di Francesco De Carolis
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“Il problema – sostiene il prof. Francesco Botturi – non è l’alternativa tra fatti e interpretazione, ma la buona interpretazione, che ha un’inevitabile componente etica di disponibilità alla onesta considerazione di tutte le rilevanze fattuali e di rispetto della logica interna dei fatti”. Dalla rivista La Parabola n. 14 Febbraio 2009.
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Botturi - La rappresentazione mass-mediatica nel nostro tempo |
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| Le grandi potenzialità della dimensione iconica nel campo educativo. Una significativa esperienza sulla figura e sull’opera di Alessandro Manzoni in una III classe della scuola secondaria dell’Istituto "Dante Alighieri" di Torino. Di Luigi Coda >> Continua |
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Facilità di guardare e fatica di leggere di Luigi Coda |
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Il prof. Giuseppe Acocella, dopo aver affrontato il tema del rapporto tra informazione e potere politico, si sofferma sulla funzione della comunicazione istituzionale che deve svilupparsi rispettando sia il diritto della privacy sia il dovere della trasparenza.
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L’etica nella comunicazione pubblica di Giuseppe Acocella |
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| Un articolo del Presidente della Federazione Nazionale della Stampa Italiana (FNSI) sul tema delle intercettazioni telefoniche, al centro dell’aspro confronto tra politica e magistratura. I diritti-doveri dei giornalisti e le legittime esigenze dei cittadini ad essere informati. Di Roberto Natale >> Continua |
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| Una relazione può definirsi “relazione educativa” quando al suo interno transita, da uno all’altro e con carattere di reciprocità, un progetto di vita da sottoporre costantemente a verifica. Di Nunzio Galantino dalla rivista Osservatorio Comunicazione e Cultura n.1–2009 >> Continua |
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L’iniziativa dell’Aiart per inserire nei programmi scolastici l’educazione ai media e l’educazione con i media. Di Giovanni Baggio dall’editoriale de Il Telespettatore n.12 di Dicembre 2008.
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Le gravi responsabilità dei media e della TV in particolare nel presentare questo “male oscuro”, indulgendo al sensazionalismo pruriginoso e poco rispettoso dei diritti delle vittime. Di Armando Mariano
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La televisione trasforma la persona che pensa in un soggetto che guarda e sente, veicolando spesso messaggi e disvalori di una pseudo-cultura che esalta i diritti, ignora i doveri, ridicolizza la legalità, irride la solidarietà sociale, offende la dignità dell’uomo. Di Sergio Spini
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I media alimentano nuove forme di povertà di Sergio Spini |
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| La raccolta delle firme, promossa dall’Aiart per portare nelle scuole La Media Education, è in atto. Occorre l’impegno di tutti. Di Marisa Ferroglio >> Continua |
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| TV e internet allargano lo spazio dell’agorà e possono favorire con l’interattività la partecipazione democratica del cittadino. Ma è reale che le scelte emotive prevalgano su quelle razionali specialmente quando i problemi sono molto complessi. Un saggio del prof. Sergio Spini. >> Continua |
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C’è vera democrazia nella piazza elettronica? |
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Il testo è tratto dal discorso del Card. Ennio Antonelli, neo Presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia, svolto a Roma il 1° ottobre 2008. Pubblicato sul n.13 di Ottobre 2008 de la PARABOLA
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Un saggio di Maria Rosaria Tomaro - pubblicato sulla rivista dell’AIART la Parabola - tratto dalla tesi di laurea "Il bambino e la televisione: la fruizione consapevole", conseguita all’Università degli studi del Molise e vincitrice dell’Attestato di merito nel concorso "Media e minori", bandito dal CNU dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni.
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SCUOLA E MEDIA EDUCATION |
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| Un saggio del presidente della Sezione di Napoli prof. Gino Collenea sull’assemblea dei responsabili provinciali e regionali dell’Aiart, svoltasi a Roma il 4 Ottobre scorso. >> Continua |
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| Il filosofo Salvatore Natoli indaga il rapporto tra conoscenza e potere: "La crisi finanziaria mostra che esistono ancora oggi gli arcana imperi". Dal sito di Avvenire del 9/10/08 >> Continua |
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Alla psicologia dell’emergenza è dedicato il saggio di Gaia Del Torre, che è il primo capitolo della sua ponderosa tesi di laurea (Università Cattolica di Milano) che riguarda non tanto e non solo la condizione del rischio in cui vive l’intera umanità, ma l’impatto che provoca a livello emotivo la comunicazione di tale precarietà.
>> Continua |
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Il disastro dello Tsunami Comunicazione e emergenze |
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Dopo una breve analisi del significato della parola ‘media’ e delle diversità dei tanti ‘media’ l’Autore, docente presso la Pontificia Università Auxilium di Roma , afferma che la famiglia deve mettersi alla prova con le instabilità della nuova modernità. Di Massimiliano Padula
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I Media in Famiglia. La famiglia nei media |
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| L’educazione è un condizionamento ma di tipo diverso dai tantissimi a cui un ragazzo e una ragazza oggi sono spietatamente sottoposti da mode, mass media e pubblicità. Un’educazione degna di questo nome fornisce, insieme ai messaggi, gli strumenti critici per valutarne la validità. Articolo del prof. Giuseppe Savagnone da Avvenire del 31/8/08. >> Continua |
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I media non sono una finestra per capire meglio la realtà, ma lenti deformanti che mostrano un mondo fittizio, banale, volgare e morboso in cui o è tutto facile e futile, o tutto drammatico e catastrofico. La necessità e l’urgenza di un’etica della responsabilità nel gestire la comunicazione. Di Paola Serini
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Paradossalmente la grande quantità delle notizie offerte dai media sta conducendo alla disinformazione: si stenta a distinguere i fatti importanti da quelli banali, le notizie vere da quelle inventate, le valutazioni libere da quelle imposte dal potere economico e dalla politica. Di Sergio Spini
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Quando l’informazione diventa rumore di fondo |
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| "La televisione va buttata perché tutto quello che vi entra diventa merce da vendere" è quanto afferma il dott. Paolo Landi sul numero speciale di Famiglia Cristiana dedicato alla 42ª Giornata mondiale delle Comunicazioni. Riflessioni di Giovanni Baggio. >> Continua |
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Necessario ed urgente affermare un’etica del consumatore mediale |
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| La vita di coppia, fedele e stabile, è un ideale che si realizza solo andando controcorrente. La mentalità d’oggi pensa che le avventure fuori del matrimonio fanno bene ai coniugi. La lettera di una lettrice, dal sito di FAMIGLIA CRISTIANA on line. >> Continua |
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| Dalla Gran Bretagna all’Italia cresce l’allarme: i nostri figli non sanno divertirsi nè stare da soli. 2/6/2008 dal sito LA STAMPA.it >> Continua |
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| Il testo integrale della Lectio magistralis, svolta dal Cardinal Camillo Ruini in occasione del conferimento dalla Pontificia Università della Santa Croce della laurea honoris causa in Comunicazione sociale istituzionale. Viva soddisfazione espressa dall’Aiart. >> Continua |
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| Ma qual è la nuova generazione degli italiani? Un articolo di Paolo Mosca dal sito di Avvenire del 25/5/08 >> Continua |
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| Intervista al prof. Alberto Oliverio, psicobiologo dell’Università La Sapienza di Roma, sul diluvio informativo. Da Avvenire del 14/5/08. >> Continua |
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| Una riflessione sul processo educativo. Di Cettina Infante >> Continua |
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| Sempre più forte l’incidenza dei mass media sul modo di pensare e di agire delle persone, delle famiglie, delle comunità. Di Sergio Spini >> Continua |
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Sergio Spini RESPONSABILITA’ SOCIALE E EMERGENZA EDUCATIVA |
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| Una riflessione del Direttore dell’Ufficio Nazionale per le Comunicazioni Sociali CEI Don Domenico Pompili. >> Continua |
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| Esiste una connessione tra l’uso spregiudicato dei mass media e l’affievolirsi dei sentimenti morali. Di Gino Collenea >> Continua |
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I dibattiti sulla stampa e in TV sono spesso condotti solo per procurarsi lettori e telespettatori. Di Sergio Spini
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Un insolito editoriale del presidente Luca Borgomeo su Il Telespettatore: le parole di Benedetto XVI sui media
>> Continua |
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| "Riflessi nello schermo. Prospettive di tutela dei minori nell’era digitale" è il titolo del libro di Sandro Montanari: una vera e propria guida nel labirinto dei sistemi di tutela dei minori rispetto ai servizi audiovisivi. Di Marina D’Andrea >> Continua |
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| Le complesse sfide, che l’educazione contemporanea deve affrontare, sono spesso collegate alla diffusa influenza dei media nel nostro mondo. Un saggio del prof. Sergio Spini. >> Continua |
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Media e Bambini: una sfida per l’educazione |
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| Un saggio di Cettina Infante, Mediatore familiare. La Mediazione Familiare consente di concepire il conflitto innovativamente, ossia come risorsa da cui partire per ricostruire e riequilibrare le relazioni. >> Continua |
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Ascolto empatico della coppia nella Mediazione familiare |
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Un’occasione di confronto e scambio fra diversi soggetti istituzionali impegnati nella fruizione, nella gestione e nella produzione dei media. Dal sito RomagnaOggi.it News del 10.12.2007, orario 17:52
>> Continua |
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| C’è una crisi educativa che ha ridimensionato il ruolo della scuola nella trasmissione del sapere e che nasce direttamente dalle trasformazioni culturali del nostro presente. Di Giovanni De Luna >> Continua |
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Un saggio di Duccio Demetrio tratto dal sito http://www.stpauls.it/fa_oggi06/0612f_o/0612fo04.htm
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| A rivelare i gusti degli adolescenti di oggi è un’inchiesta dell’Istituto Varrone di Cassino, condotta su 2000 studenti di età compresa fra gli 8 e i 12 anni di 100 classi della provincia di Frosinone. >> Continua |
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| Raccontare una storia anziché descrivere un fenomeno rappresenta un’operazione formativa e la scelta di un modello di conoscenza. Un saggio di Salvatore Capodieci. Tratto dal sito: http://www.stpaulus.it >> Continua |
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| La comunicazione ha un ruolo strategico per le amministrazioni pubbliche che dovranno sempre più impegnarsi a costruire un nuovo rapporto di "conoscenza-visibilità-fiducia" con le comunità amministrate. Un saggio di Massimiliano Padula. >> Continua |
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| Un saggio di Amilcare Gambella, sacerdote salesiano, Direttore dell’Ufficio per la pastorale familiare della Diocesi di Iglesias. >> Continua |
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| L’introduzione del saggio nella versione originale in lingua francese e in lingua italiana del libro "La Television au pouvoir" di Dominique Wolton. >> Continua |
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Il condizionamento che esercita il finanziamento pubblicitario sui media, soprattutto sulla televisione, è alla base del saggio di Adriano Zanacchi, docente alla Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università Pontificia Salesiana.
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| «Stiamo vicini ai genitori in difficoltà coi propri figli».«La formazione della persona è influenzata anche da mezzi di comunicazione che si ispirano a una cultura caratterizzata da una falsa e distruttiva esaltazione del corpo e della sessualità» Tratto da Avvenire del 12/6/2007 >> Continua |
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| Dal messaggio del Papa per la 41^ Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali. Di Domenico Infante >> Continua |
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Educare ai media con la forza del dialogo e le parole del cuore |
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| L’opinione pubblica è sempre esistita, ma i mezzi di comunicazione ne hanno allargato l’ambito spaziale e temporale rendendola più un fondamento della democrazia. Di Sergio Spini. >> Continua |
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L’ambiguo rapporto tra i mass-media e l’opinione pubblica |
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Studi sociologici e dati statistici confermano il forte influsso che la tecnologia esercita sul loro sviluppo psichico. Di Francesca Molinaro da direfarescrivere, anno III, n. 12, febbraio 2007.
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| Un contributo di Don Domenico Pompili Direttore dell’Ufficio per le comunicazioni sociali della CEI. Tratto dalla rivista Osservatorio Comunicazione & Cultura n.4/2007. >> Continua |
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| Un contributo del prof. Sergio Spini su una problematica che coinvolge la scuola, la famiglia e la TV. >> Continua |
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| Un saggio di Marina D’Amato Presidente del Centro Nazionale di Documentazione e Analisi per l’Infanzia e l’Adolescenza. >> Continua |
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| Una riflessione di mons. Claudio Giuliodori sul messaggio di Papa Benedetto XVI per la 41^ Giornata mondiale delle comunicazioni sociali. Tratta dalla rivista Osservatorio Comunicazione e Cultura n. 2-2007. >> Continua |
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| La diffusione, sempre più crescente, specialmente in TV, di "orribili" messaggi altamente diseducativi mina le fondamenta della nostra società e induce spesso i giovani ad atteggiamenti di violenza, di cinismo, di bullismo. Un saggio di Cettina Infante >> Continua |
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A.A.A. Cercansi con urgenza educatori, genitori, maestri |
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| Un saggio sull’educazione mass-mediale in famiglia del prof. Sergio Spini, presidente Sezione di Lecco. >> Continua |
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| Al tema, di grande rilevanza sociale, del rapporto tra la TV e gli audiolesi, è dedicato il saggio di Gino Bove. >> Continua |
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| Un saggio della dott.ssa Manuela Castellano >> Continua |
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Un saggio dell’equipe di ricerca dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano composta da:Michele Aglieri,Alessandra Carenzio,Simona Ferrari,Chiara Marazzi,Chiara Valmachino,Elisa Zoffi, sotto la direzione scientifica del prof. Pier Cesare Rivoltella.
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| Un saggio del prof. Sergio Spini, presidente della Sezione di Lecco. >> Continua |
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Le riflessioni dell’Aiart alla conclusione del 4° Convegno Ecclesiale Nazionale della Chiesa italiana, svoltosi a Verona dal 16 al 20 Ottobre 2006. di Domenico Infante (Segretario del Comitato di presidenza nazionale dell’Aiart) >> Continua |
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| Relazione di S.E. mons. Giuseppe Betori al Convegno nazionale "Animatori della comunicazione e della cultura con il genio della fede in un mondo che cambia". >> Continua |
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| La via educativa all’uso responsabile dei mezzi di comunicazione. Il ruolo dell’insegnante e dei genitori nell’ascolto del minore. Un saggio di Cettina Infante >> Continua |
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| Un saggio di S.E. Mons. Italo Castellani, Arcivescovo di Lucca, tratto dalla rivista Osservatorio Comunicazione e Cultura n.5 del 2006. >> Continua |
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| Un saggio di Francesco De Carolis >> Continua |
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| Un saggio di Maria Rosa Logozzo, Segretaria internazionale NetOne, sul tema “New Media: reti e relazioni”. >> Continua |
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| Un saggio di Nedo Pozzi di NetOne, sul tema "Famiglia, mass media e società:percorsi incrociati" >> Continua |
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| Un saggio della prof.ssa Nicoletta Vittadini dell’Università Cattolica Sacro Cuore di Milano. >> Continua |
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L’articolo è tratto dalla rubrica Occhiotestacuore, della pagina Guida la TV del MED, dal giornale Il Resegone del 21 Luglio 2006. di Lucio D’Abbicco >> Continua |
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| Uno studio di Maria D’Alessio e di altri ricercatori nel libro "MANEGGIARE CON CURA. I bambini e la pubblicità" – Edizioni Magi di Claudia Di Lorenzi >> Continua |
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| Un saggio del dott. Paolo Bafile sulla tutela che il sistema legislativo italiano assicura ai giovani utenti di una televisione "cattiva maestra". >> Continua |
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| Un’attenta analisi dei diversi sistemi di rilevazione dell’audience televisiva è al centro del saggio di Ylenia Berardi >> Continua |
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| Un articolo di Padre Antonio Rungi su: Moralizzare vita pubblica e privata, tratto dal sito www.cattolici.net >> Continua |
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Un saggio di Mauro Miccio professore di Teoria e Tecniche della Comunicazione dell’Università Roma Tre, sul tema della comunicazione in situazione di crisi.
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Significativo discorso sul tema della comunicazione pronunciato dal Cardinale Carlo Maria Martini in occasione del conferimento, da parte dell’Università di Betlemme, della laurea honoris causa.
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Intervista ad Adriano Zanacchi, autore del Libro "Opinione pubblica, mass media, propaganda" sul ruolo dei media moderni nell’influenzare la formazione e l’orientamento dell’opinione pubblica. a cura di Paolo Bafile >> Continua |
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Verso il convegno nazionale ecclesiale di Verona del prossimo ottobre. La responsabilità, di fronte al mondo della comunicazione, dei cristiani e di un’associazione come l’AIART. di Sergio Spini >> Continua |
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L’articolo è tratto dalla rubrica Occhiotestacuore, della pagina Guida la TV del MED, dal giornale Il Resegone del 19 Maggio 2006. di Damiano Felini >> Continua |
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| Un saggio del prof. Pier Cesare Rivoltella su "La Carta dei Diritti dei Minori in rete" tratto dalla rivista "OSSERVATORIO Comunicazione & Cultura" n. 3 del 2004. >> Continua |
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Per una partecipazione attiva, consapevole e "sicura" di Pier Cesare Rivoltella |
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Don Adriano Bianchi, nel presente saggio, delinea la figura dell’animatore quale attivo protagonista dell’agire ecclesiale nel campo della cultura e della comunicazione.
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Il ruolo dell’insegnante nell’ascolto del minore, via educativa all’uso responsabile dei mezzi di comunicazione di Cettina Infante >> Continua |
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Lettera di un mediatore familiare sull’esperienza scolastica con gli adolescenti. di Cettina Infante
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La Mediazione familiare attiva la comunicazione tra i coniugi aiutando i minori
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