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L’iniziativa dell’Aiart contro La7 per il Recital “blasfemo” di Guzzanti. La vicenda è chiusa. Ma è servita a dimostrare che il telespettatori sono vigili, che l’Aiart li tutela e che le emittenti non possono – per un pugno di dollari (ascolti e pubblicità) - dimenticare che la tv raggiunge milioni di telespettatori. Di Antonio Vitaliano
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| La parola all’esperto: Luca Borgomeo dell’Aiart è il paladino degli ascoltatori.pubblicato. Dal sito de "Il cittadino, quotidiano del lodigiano e del sud Milano" dell’8 novembre 2012 |
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Vive e si amplifica sempre più un colossale paradosso: le televisioni nella loro programmazione e nell’elaborazione dei loro palinsesti dimenticano totalmente quella grande fascia di consumatori televisivi che sono gli anziani. Di Giuseppe Antonelli
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Quanto Basta. Di Umberto Folena da Avvenire del 4/11/12
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Per contrastare il degrado dei programmi televisivi e del web è indispensabile la collaborazione dei telespettatori. Da un lato sono in continua crescita le violazioni, dall’altro cala il numero delle segnalazioni, delle proteste, delle denunce da parte dei telespettatori. Di Luca Borgomeo
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La famiglia, quella vera, nata da un amore sponsale maturo e profondo e fondata su legami e rapporti che consentono la crescita e l’accettazione dell’altro per com’è, non è morta, neanche televisivamente parlando. Esiste ancora e serve solo che qualcuno la racconti. Di Eleonora Fornasari
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Intervista a Luca Borgomeo, presidente nazionale dell’Aiart. Dal sito di Radio Vaticana del 2/8/12
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Non basta “il controllo” nell’uso delle nuove tecnologie digitali. I genitori devono maggiore “governo”, come suggerito dal prof. Pier Cesare Rivoltella, docente di Didattica generale e Tecnologie dell’educazione. Di Paola De Rosa
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“Un romanzo familiare contemporaneo, una saga che, con i toni della commedia romantica, del dramma e del mistery, affronta grandi temi e pone quesiti importanti: che cosa è una famiglia? Su quali regole, tradizioni, sentimenti, patti espressi e inespressi si fonda?”. Di Michelangelo Nasca dal sito korazym.org del 16 Maggio 2012
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Il problema della pubblicità del gioco di azzardo affrontato dalla Sezione Aiart di Brescia. Di Carla Cavazza Girardi
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La trasmissione «Buona vita!» ha trasformato un auditorium in set televisivo. Dal 2 marzo scorso fino al 30, ogni venerdì alle ore 22.15 su Tv2000, esperti, studiosi, intellettuali ed esponenti della cultura italiana, si stanno alternando per partecipare al talk show condotto da Alessandro Zaccuri. Di Vincenzo Grienti da Avvenire 27/3/12
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You Family: la presenza del Papa al Convegno milanese di fine maggio. La famiglia “normale” è solo sporadicamente rappresentata in tv. Forse dipende da uno sfacelo del contesto sociale che la TV e la cinematografia rilanciano oppure no? Di Giovanni Baggio
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Nei programmi televisivi è tutto accelerato: i personaggi si conoscono, si innamorano e si lasciano nel giro di poche ore In realtà i veri sentimenti per crescere e diventare profondi hanno bisogno di tempo, non dell’applauso del pubblico in studio. Da Popotus di Avvenire del 14/2/12
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L’editoriale di Luca Borgomeo sulla rivista trimestrale dell’Aiart La Parabola n.23 di Novembre 2011
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Un ruolo fondamentale e strategico può e deve svolgerlo la tv, soprattutto quella pubblica; in Rai deve spirare un vento nuovo, in sintonia con l’aria pulita che si incomincia a respirare nella vita delle istituzioni. Di Luca Borgomeo dall’editoriale del Telespettatore di Dicembre 2011
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Il tema al centro di un dibattito rivolto agli animatori della comunicazione e della cultura svoltosi a Milano. Sullo sfondo della serata l’Incontro mondiale delle famiglie previsto per maggio 2012 nella città lombarda. Pompili: occorre creare un controambiente che freni l’invasione Da Rivoltella e Zaccuri l’invito ai genitori perché «non lascino soli i figli». Di Riccardo Celzani da Avvenire dell’11/11/11
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Tira ancora il moralismo di retroguardia. Anche se il nuovo bersaglio è Internet. Di Enrico Menduni, professore di Media e Comunicazione all’Università Roma Tre, dal sito Corriere delle Comunicazioni del 31/10/11
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La bestemmia in Tv è un argomento che è salito alla ribalta pubblica per i suoi aspetti diseducativi e regressivi. La bestemmia in Tv riesce a farla franca perché la legislazione attuale non prevede alcuna sanzione, se non in luogo pubblico. La Tv è un luogo pubblico? L’articolo integrale di Luca Borgomeo che ha aperto il dibattito a livello nazionale.
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Il video della fine di Gheddafi: troppe volte e con troppo compiacimento. Di Umberto Folena da Avvenire del 22/10/11
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La denuncia di Borgomeo, presidente dell’Aiart e del Consiglio nazionale degli utenti: «Non è più prevista alcuna sanzione, nemmeno per le pubblicità blasfeme». Nel nuovo Testo Unico dei servizi di media televisivi e radiofonici non è prevista alcuna sanzione; questa scelta è frutto di una dimenticanza o di una strategia precisa che serve a favore certi gruppi televisivi? Di Luca Borgomeo
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Sconsigliata la televisione per i bambini sotto i due anni di età, perché potrebbe comprometterne lo sviluppo. I genitori farebbero meglio invece a parlare con i figli e a incoraggiarli a giocare anche in maniera indipendente. Di Valentina Pasquali da America24 del 18 ottobre 2011
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Silvia Calandrelli, direttore dei canali di Rai Educational: «Lo dico anche da madre: nel nostro Paese c’è bisogno di formazione». La fruizione di contenuti deve essere presente su più piattaforme e i ragazzi devono poterla condividere tra di loro. Di Tiziana Lupi da Avvenire del 15/10/11
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Da Avvenire del 12/10/11
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«Le emittenti inseguono i target, ma così rendono le persone più sole. Per vincere davvero bisogna riunirle». «Per parlare, oggi, di televisione, non possiamo nasconderci un presente che vede adulti fedeli alle reti generaliste, bambini parcheggiati davanti ai canali tematici, ragazzi artefici di un palinsesto personalizzato attraverso internet, giovani migrati sui canali satellitari e digitali. Di Tiziana Lupi da Avvenire del 29/9/11
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Di Mirella Poggialini dalla rubrica l’Indice da Avvenire del 28/9/11
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Incominciarono a farli ballare (Ballando sotto le stelle), poi hanno scoperto il canto ed ora vanno in onda programmi di cucina, con bambini e adolescenti che stanno ai fornelli e fanno i cuochi! Quella di “usare” i bambini in tv sembra una deriva inarrestabile. Di Antonio Vitaliano
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“Tv e minori” si avvia a essere sempre più tema delicatissimo per la formazione delle future generazioni, e dunque del nostro stesso futuro: non possiamo banalizzare o sottovalutare l’impatto dei mass media affidandoci al qualunquismo facile e rassicurante del “tutto va bene”. Di Alessandro Meluzzi dal sito Testata d’Angolo del 18/9/11
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Lo stralunato SpongeBob, costruirebbe una minaccia proprio per i piccoli telespettatori: lo afferma uno studio della University of Virginia che accusa il ritmo troppo frenetico della serie, dannoso – a quanto pare – per le capacità di concentrazione. Di Giorgia Iovane dal sito Televisionando del 16/09/2011
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La conduttrice «Tv pubblica sotto occupazione politica, andrò altrove». Il presidente Garimberti: «Una scelta incomprensibile, invece si approva l’Isola dei famosi». Protesta anche l’Aiart. Di Angela Calvini da Avvenire del 16/9/11
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«Dal luglio scorso abbiamo fatto grandi risultati ma ci mancano i mezzi per fare meglio». Di Tiziana Lupi da Avvenire del 31/8/11
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| Secondo uno studio medico inglese ogni ora di televisione guardata dopo i 25 anni può abbreviare la durata della vita persino di 22 minuti. «È una dipendenza, come il fumo». Da Avvenire del 18/8/11
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Dal sito «versione» smartphone ai link con i social network: così si dialoga in Rete. Nel sito, oltre alla possibilità di seguire la diretta streaming di tutta la programmazione, è possibile rivedere le fasce orarie in cui va in onda il programma «Nel cuore dei giorni», ma anche le news aggiornate. Di Vincenzo Grienti da Avvenire del 2/8/11
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La nostalgia non ha più età. Lo rivela uno studio americano condotto dal network televisivo internazionale Nickelodeon: la nostalgia oggi colpisce anche i giovani dai 18 ai 34 anni, fascia nella quale rientrano i cosiddetti “nativi digitali”. A cura di Giovanni Dimita dal sito InfoOGGI del 21/7/2011
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Dal 4 luglio le aree Intrattenimento, Bambini e News & International sono di più semplice consultazione grazie a una rinnovata numerazione dei canali. Dal sito di Famiglia Cristiana del 5/7/2011
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Dalla rubrica l’indice di Mirella Poggialini da Avvenire del 3/7/11
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Dalla rubrica L’indice di Mirella Poggialini da Avvenire del 30/6/11
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Dalla rubrica L’indice di Mirella Poggialini da Avvenire del 28/6/11
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Dilagano i concorsi per diventare "reginette": vi partecipano 3 milioni di bambine dai 3 ai 16 anni. Ma le mamme si ribellano: "E’ sfruttamento". Little Miss America è un reality che racconta anche sulla nostra tv le vicissitudini di mamme e bambine in questi concorsi di sregolatezza. Di Angelo Aquaro dal sito la Repubblica del 27 Giugno 2011
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Dalla rubrica L’indice di Mirella Poggialini da Avvenire del 23/6/11
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| La mobilitazione per i referendum chiede risposte nuove. Tra le decine di clip ironiche e irriverenti pubblicate sui social network per commentare i risultati dei referendum, lo spezzone di cinema più diffuso è la famosa scena di Quinto Potere in cui Peter Finch invita tutti i telespettatori ad andare alla finestra e urlare «Sono incavolato nero, e tutto questo non lo accetterò più». Di Albero Contri dal sito di Avvenire del 18/6/2011 |
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La responsabile del settore politiche culturali del Censis, Elisa Manna, punta il dito sul sistema informativo che ha «cavalcato la sregolazione totale». Ma anche sulla politica che dimentica il bene comune. Di Giovanni Ruggiero da Avvenire del 15/6/11
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| Dalla rubrica L’indice di Mirella Poggialini dal sito di Avvenire del 15/6/11. |
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| Dalla rubrica L’indice di Mirella Poggialini dal sito di Avvenire del 14/6/11. |
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Dalla rubrica L’indice di Mirella Poggialini dal sito di Avvenire del 8/6/11.
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L’accusa della psicologa Parsi: sono tv e Rete ad averci trasformati. Di Viviana Daloiso dal sito di Avvenire del 7/6/11
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Dalla rubrica L’indice di Mirella Poggialini dal sito di Avvenire del 3/6/11.
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Dalla rubrica L’indice di Mirella Poggialini dal sito di Avvenire dell’1/6/11.
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Nessuno dei tre canali di proprietà del Cavaliere, ben due ore dopo la fine de ballottaggi, ha dato conto dei risultati elettorali. Che vedevano perdente il partito di Berlusconi. Di Giorgio Vecchiato da Famiglia Cristiana.
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Di Paolo Beneventi dal sito blogosfere.it di Venerdì 27 Maggio 2011.
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L’Italia per quasi tre giorni, dall’11 al 13 giugno 1981, durante quel disperato tentativo di salvataggio, rimase incollata alla tv, per quella che viene annoverata come la prima diretta no-stop a reti unificate o come ritengono molti massmediologi, l’inizio dell’era del “reality”. Di Massimiliano Castellani dal sito di Avvenire del 22/5/11
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Di Mirella Poggialini dalla rubrica L’indice dal sito di Avvenire del 26/5/11
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Dalla rubrica L’indice di Mirella Poggialini dal sito di Avvenire 22/5/11
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Dalla rubrica l’Indice di Mirella Poggialini da Avvenire del 19/5/2011
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| “Nella tv è arrivata, in anticipo sul resto del Paese, quella deregulation poi attuata nella finanza, nell’economia... Un’abolizione delle regole che ci ha portato alla crisi attuale, che si presenta sempre più grave”. Intervista di Roberto I. Zanini dal sito di Avvenire del 13 maggio 2011. |
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Intervista a Ettore Bernabei, un grande protagonista nella storia della Tv italiana. “La tv, accompagnando immagini in movimento alla parola, ha un potere di persuasione unico”. Di Vincenzo Franceschi
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Ultimo espediente per fare la TV trash. Italia 1 sta per giocare la carta di Uman Take Control, «il gioco del reality» come lo definisce l’autrice Simona Ercolani o, più concretamente, l’ultima spiaggia, l’ultima possibilità per un manipolo di reduci da altri reality di accaparrarsi un po’ di visibilità. Di Tiziana Lupi dal sito di Avvenire del 30 aprile 2011
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Dalla rubrica l’Indice di Avvenire a cura di Mirella Poggialini del 13/04/2011
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Dalla rubrica l’Indice di Avvenire a cura di Mirella Poggialini del 6/04/2011
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Una “finta” terremotata inganna con notizie false i telespettatori: ma le bugie hanno le gambe corte. Imparare a filtrare i messaggi che arrivano dalla Tv è di sicuro un esercizio utile per i telespettatori che devono diffidare da storie costruite a tavolino con l’intento di dare una visione “riveduta e corretta” della realtà. Di Francesco Giacalone
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Dalla rubrica l’Indice di Avvenire del 2/4/2011 di Mirella Poggialini
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Al Fatebenefratelli l’esperto dell’Università di Beirut. Elia Karam: «I genitori devono spiegare ai figli cosa vedono in tv. Ma l’ideale sarebbe che non vedessero». Di Mara Rodella dal sito Bresciaoggi.it del 02/04/2011
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Dalla rubrica l’Indice del sito di Avvenire, a cura di Mirella Poggialini.
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Superato ogni limite di moralità, di decenza, di pudore. Ai telespettatori l’invito dell’Aiart: denunciare, denunciare, denunciare. Di Antonio Vitaliano
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Gli effetti negativi della concentrazione del potere mediatico e della grave crisi della Rai. Il problema nel nostro Paese è scarsamente avvertito. Non c’è una diffusa consapevolezza degli effetti negativi dei media, e della tv in particolare, sulla vita delle singole persone, delle famiglie, dell’intera comunità. Di Luca Borgomeo
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Altolà del sociologo Giuseppe Romano: «I bambini non sono in grado di elaborare il “male” presentato in tv come fiction Bisogna cambiare». Di Viviana Daloisio dal sito di Avvenire del 2/3/11
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L’avvento del digitale ha comportato un miglioramento della qualità delle immagini sino all’alta definizione impensabile sui vecchi schermi televisivi, un miglioramento dell’audio, più pulito di qualità cd e una proliferazione dei canali in quanto la trasmissione digitale pur convogliando più informazione di quella analogica, grazie alla compressione libera spazio sulla frequenza. Di Tiziano Raffaini
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Una riflessione sulla invadenza della TV di Elisa Manna, responsabile Politiche culturali Censis vicepresidente Comitato Media e Minori. Dal sito di Avvenire del 26/2/11
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L’editoriale della Parabola n. 21 di Febbraio 2011. Di Luca Borgomeo
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Dal sito di Avvenire 16/2/11
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Dalla rubrica l’Indice di Mirella Poggialini dal sito di Avvenire del 13/2/11
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L’infotainment privilegia evidentemente, a favore dell’auditel, la spettacolarizzazione dell’istante, e viene meno, in occasione di eventi che riguardino altri Paesi, l’«estero» che sembra interessare poco il pubblico. Di Mirella Poggialini dal sito di Avvenire del 6/2/2011
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Dal 12 febbraio su Raidue «Social King»: i concorrenti arrivano da Facebook e Youtube. Dal sito di Avvenire del 3/2/11
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Dalla rubrica l’Indice di Mirella Poggialini dal sito di Avvenire del 2/2/2011
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Riferire i fatti e dare le notizie ma senza accanimento e morbosità. Se gli editori mettessero in campo su altre vicende italiane (moralità pubblica, istituzioni, ospedali, appalti pubblici, dilapidazione di risorse pubbliche, evasione fiscale, disservizi nella sanità, criminalità) stesso vigore investigativo, l’informazione riacquisterebbe dignità e fascino e sarebbe percepita dai cittadini come bene essenziale. Di Giuseppe Antonelli
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Pubblicato: giovedì 20 gennaio 2011 da Lord Lucas sul sito tv blog.it
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In Francia un’importante iniziativa dell’Autority per informare i genitori sui pericoli della Tv per i minori. Di Adriano Zanacchi
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L’editoriale del presidente nazionale Luca Borgomeo su Il Telespettatore n. 12 di Dicembre 2010
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L’azienda prevede risultato positivo di oltre 20 mln per il nuovo anno, ma restano necessarie le nuove norme antievasione per contrastare un fenomeno che genera perdite per 600 mln di euro l’anno. Di Raffaella Natale dal sito Key4biz
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TV2000, una televisione “testimone” che comunica molto di più di quel che racconta. Un’altra TV è possibile. Una proposta variegata e originale che in ogni sua declinazione sottende all’offerta informativa e di intrattenimento una proposta culturale, una visione chiara della vita e dell’uomo. Di Claudia di Lorenzi
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Emanuela Piantadosi, presidente dell’associazione Vittime del Dovere: «Canale 5 domenica ha distorto la realtà Programmi così finiscono solo per giustificare i criminali». Di Alessandro Beltrami dal sito di Avvenire 7/12/10
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Un altro incredibile flop di Blob. Il Programma andato in onda alle 20 del 27 ottobre su Rai Tre: osceno, scurrile, volgare, stupido, blasfemo, offensivo. La denuncia dell’Aiart alla Procura della Repubblica. Di Francesco Giacalone
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Qualunque violazione di norme giuridiche può essere liquidata con la definizione di spazzatura mediatica? Di Marisa Ferroglio
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La famiglia insidiata dalla TV e dai Media. La TV, con la sua ingombrante presenza, ha notevolmente ridotto gli spazi di dialogo in famiglia, spesso muta davanti al teleschermo anche nei quotidiani momenti - sempre più rari - d’incontro a cena. Dal mensile di vita familiare NOI AVVENIRE di Luca Borgomeo, Presidente Nazionale Aiart
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La televisione, internet e i videogiochi “assorbono” in modo crescente e, a volte, quasi totalmente gli spazi della vita quotidiana, specialmente dei bambini, con effetti negativi sulle relazioni fra le persone e soprattutto tra i familiari. Di Sergio Spini
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L’Aiart chiede la sospensione dei programmi di Rai1 e Canale 5 che “sfruttano” i minori. Un senso di tristezza nel vedere i bambini che “fanno i grandi”, imitano i cantanti con canzoni d’amore e perdono così la loro identità, semplice, ingenua, spontanea. La responsabilità dei genitori. Di Claudia Di Lorenzi
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Intervista alla psicologa e psicoterapeuta Anna Oliverio Ferraris in occasione della Giornata universale dei diritti dell’infanzia. Di Laura Badaracchi dal sito ROMASETTE del 18 Novembre 2010.
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L’educazione all’uso dei media spetta a famiglia e parrocchia. Intervista al prof. Paolo Peverini, docente di Semiotica e di Semiotica della comunicazione visiva alla facoltà di Scienze politiche della Luiss ’Guido Carli’ di Roma. Di Graziella Melina dal sito di Avvenire del 17/11/10
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Lettera aperta della presidente della Sezione AIART di Torino al Comitato per l’applicazione del Codice di autoregolamentazione Media e Minori per intervenire sul fenomeno della "utilizzazione e sfruttamento" dei bambini da parte delle emittenti televisive in trasmissioni canore adatte agli adulti. Di Francesca Brossa.
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Dal sito di Avvenire dell’11/11/2010
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Per Fazio e Saviano gli ascolti più alti della storia di Raitre: 7.600.000 spettatori, 25,48%, ma il picco lo ha ottenuto l’intervento di Roberto Benigni, arrivato a 9 milioni 321mila spettatori, con il 32% di share. Ma no a serata evento su Dante. Di Angela Calvini dal sito di Avvenire del 10/11/10
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Intervista al produttore televisivo, che riflette sul ruolo educativo dei programmi televisivi: «Non bisogna temere di volere essere anche didattici». Di Graziella Melina dal sito di ROMASETTE.it
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Il cda boccia Morandi e Mazzi: «Si è cercato il clamore. Via dal festival “Giovinezza” e “Bella ciao”. La storia italiana merita più attenzione» . Dichiarazione del presidente dell’Aiart Luca Borgomeo. Di Gigio Rancilio dal sito di Avvenire del 5/11/10
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Verità e informazioni nascoste dallo sproloquio nei talk show. Per la stragrande maggioranza dei nostri mass media, fra tutte le notizie da dare e da approfondire in queste ultime settimane, non ce n’è stata una più importate del delitto di Avetrana. Di Gabriella Sartori dal sito di Avvenire del 3/11/10
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Si moltiplicano i programmi fotocopia che usano i più piccoli per alzare gli ascolti e attirare pubblicità. Il mercoledì va in onda «Ti lascio una canzone» su Raiuno, il venerdì tocca al programma fotocopia «Io canto» su Canale 5, il giovedì, Canale 5 trasmette «Chi ha incastrato Peter Pan?». Di Gipo Scribantino dall’inserto Popotus di Avvenire del 16/10/10
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Il cardinale Vallini: rete senza spot più qualità e facciamoci sentire. Convegno diocesano a Roma dal titolo: “Mass media: famiglia vittima o protagonista?”. Elisa Manna (Censis): la politica deve avere un ruolo più attivo e deve farsi carico della delicatezza di un tema che riguarda la civiltà di un Paese. Di Giulia Rocchi dal sito di Avvenire del 31/10/10
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Sconcerto dalla trasmissione di Raitre "Chi l’ha Visto", condotta da Federica Sciarelli, durante la quale la madre della giovane Sarah, presente in collegamento esterno, è venuta a conoscenza del ritrovamento del corpo di sua figlia. Intervista a Gian Carlo Arbasini, Presidente dell’ Aiart di Pavia. Di Simona Rapparelli dal sito de IL TICINO - Settimanale della Diocesi di Pavia del 16/10/10
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La fascia protetta è ormai saltata, insieme a buon gusto e sensibilità «Blob» blasfemo. Sesso spinto a «Terra ribelle». La povera Sarah messa in onda per giorni e giorni dopo che era stato dato l’annuncio della sua morte alla madre in diretta. Invettiva blasfema alle 20.10 su Blob. E questo sarebbe servizio pubblico?
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| Da l’Indice di Mirella Poggialini da Avvenire del 24/10/10 |
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Intervista alla dott.ssa Elisa Manna responsabile delle Politiche culturali del Censis e vicepresidente del Comitato Media e minori, tra i relatori del convegno convegno «Mass media: famiglia vittima o protagonista?» che si terrà il 30 ottobre in Campidoglio. Da "RomaSette" di domenica 24 ottobre 2010
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Dal sito di Avvenire del 20/10/10
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La televisione ormai censura solo l’informazione intelligente e veritiera, mentre tutto quello che è spazzatura – innocuo e inoffensivo solo per la classe dirigente e per la politica – viene rigurgitato addosso ai telespettatori che inghiottono come bulimici queste nefandezze commerciali e perniciose. Di Donatella Petrino dal sito l’inviato speciale del 22/10/10.
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Il direttore generale della Tv pubblica non sottoscrive i contratti degli ospiti della trasmissione ’Vieni via con me’ e pone il veto sulla presenza del Premio Oscar Roberto Benigni. Di Antonietta Bruno dal sito Key4biz
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Dalla Franzoni a Sarah Scazzi, la cronaca nera è il piatto forte dei nostri tg, un serial infinito che intreccia lo show del dolore e la caccia al colpevole dal divano di casa. Una tendenza che fa dell’Italia un caso unico in Europa. Di Ilvo Diamanti dal sito di Repubblica.
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Massiccia la risposta degli spettatori all’appello lanciato dal conduttore, ma per la definizione del giudizio bisognerà attendere ancora qualche giorno. Le due puntate di Annozero, quelle rientranti nel periodo di sospensione dei dieci giorni decisi dal Dg Mauro Masi, andranno regolarmente in onda. Di Antonietta Bruno dal sito Key4biz
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Dissenso da più parti sulla decisione del DG.Nella seduta del Cda, affrontate le tematiche del contratto di servizio e dell’eventuale privatizzazione della rete. Intanto, il Cda parlerà con il ministro Paolo Romani anche della lotta all’evasione del canone Rai e del suo eventuale, ma ormai certo, aumento. L’Aiart contraria a tale eventualità. Di Antonietta Bruno dal sito Key4biz
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"Chi l’ha visto", la chiave del successo, Liu Xiaobo, web Tv, giornalismo partecipato e notizie-salsiccia... Due chiacchiere con l’anchorman che ha lanciato la sfida ai tiggì delle ammiraglie. Conquistando rapidamente picchi di ascolto inaspettati...Di Laura Ferrari dal sito Virgilio notizie dell’11/10/10
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L’indagine condotta dalla rivista ’Pediatrics’ su 1000 bambini ha evidenziato i possibili danni al benessere psicologico dei più piccoli.Più tempo si passa davanti a Tv o computer e più alto diventa il rischio di dovere affrontare difficoltà psicologiche e questo, in modo particolare, se ad essere ’schermo-dipendenti’ sono i bambini. Dal sito Key4biz
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Su Canale 5 la brutale storia di un trafficante di cocaina e di una ragazzina. Scheri: «È una fiction forte ma per noi è adatta alle famiglie». Quali? Di Tiziana Lupi dal sito di Avvenire del 6/10/10
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Dilaga un argomento sgradevole e del tutto privato nelle varie reti televisive. Esempio clamoroso è stato quello della scorsa edizione di "Domenica in" con la rubrica "Amori" che ha fatto riscontrare una disitima assoluta dello spettatore medio. Dal sito di Avvenire del 5/10/10
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Torna il TgTg, l’osservatorio dei telegiornali italiani che conterrà ogni giorno una «pillola» del Grande Talk. Di Angela Calvini dal sito Avvenire del 3/10/10
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| Fedele Confalonieri (Mediaset) risponde a Luca Zaia: ’Terroni e Polentoni figure classiche del teatro italiano’. Di Antonietta Bruno dal sito Key4biz |
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| Da quindici anni a questa parte le serie televisive su papi, santi e sacerdoti sono premiate dal grande pubblico. Anche ora che l’offerta televisiva è molto più ampia non conoscono crisi. Di Alessandro Beltrami dal sito di Avvenire del 22/9/2010 |
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| Dirette da Giacomo Campiotti, le due puntate ripercorrono la lunga vita di san Filippo Neri. Erano gli anni del Concilio di Trento e della Controriforma quelli nei quali san Filippo formava bande di giovani scapestrati trasteverini, avvicinandoli alla liturgia e facendoli divertire, cantando e giocando. Dal sito di Avvenire dei 17/9/10 |
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La missiva, diretta ai direttori di rete, è accolta dall’opposizione con un coro di proteste: "Mobbing contro i programmi che non piacciono", "editto dispotico". I cattolici polemici con Miss Italia: "Una trasmissione da abolire", afferma Luca Borgomeo. Dal sito Quotidiano.net
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| Sempre più programmi trasformano i problemi legati all’intimità e al rapporto di coppia in oggetto di spettacolo. Di Toni Viola dal sito di Avvenire del 18/8/10 |
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| Dalla rubrica "I palinsesti estivi" del sito di Avvenire dell’11/8/2010 |
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La rete France 3 ha realizzato un cartoon ispirato al celebre romanzo di Antoine de Saint Exupery che sarà in onda anche in Italia. Previsti anche dvd, videogiochi e un film. Dal sito di Avvenire del 23/7/10
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In Italia, a differenza del caso «Apostrophe» in Francia, la letteratura sul piccolo schermo resta al palo. La colpa è della cultura «alta», poco adatta a questo medium. «Seguiamo il consiglio di Fruttero e Lucentini: ’Adeguiamo l’informazione libraria ai media, togliamo dalla televisione i letterati di partito e d’azienda’. I romanzi possono fare audience». Di Aldo Grasso dal sito di Avvenire del 22/7/10
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| La società attuale, a causa dell’omologazione televisiva, è ormai “vittima” di un conformismo “culturale” alimentato dalle trasmissioni di tutti i canali. Di Andrea Vaccaro dall’Antipinocchio dal sito di Avvenire del 15/7/2010 |
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| Dubbi e perplessità sulla proposta di allungare le vacanze scolastiche. L’editoriale del mensile dell’Aiart Il Telespettatore di Giugno 2010. Di Sandra Costa |
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| Il viceministro Paolo Romani ha annunciato contro l’evasione del canone “una norma per agganciare il canone al possesso dell’utenza elettrica”. Misura non condivisa da Luca Borgomeo, presidente dell’Aiart, per il quale “…si avanzano proposte non solo scarsamente efficaci, ma risibili e molto discutibili sul piano giuridico’. Di Raffaella Natale dal sito Key4biz |
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| I risultati di un sondaggio realizzato da Ipr Marketing per il Sole24Ore, su internet e informazione. La ricerca è stata fatta su un campione di 1000 cittadini italiani suddivisi per sesso, età, area di residenza e professione. Di Andrea Franceschi dal sito del Il Sole 24Ore. |
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Un saggio di Maria Elisa Scarcello, dal titolo “Idee, progetti e partecipazione per migliorare la qualità televisiva. Il caso Aiart”. Il lavoro è imperniato sulla nostra Associazione e sul lavoro a tutela dei minori che la stessa svolge. Di Maria Elisa Scarcello dalla rivista dell’Aiart La Parabola n° 18 di Maggio 2010.
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Intervista a Gilberto Squizzato, autore del libro “La Tv che non c’è”, tutto dedicato ai problemi della Rai, con chiare intenzioni e proposte per “salvare” il servizio pubblico dal continuo e preoccupante declino. Di Vincenzo Franceschi.
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Tenacemente ritornano su Canale 5 le Velone. Dalla rubrica l’Indice di Mirella Poggialini dal sito di Avvenire.
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De Laurentiis solleva in Cda il caso della trasmissione di monsignor D’Ercole. Palinsesti e compensi domani Masi in Vigilanza. Di Roberto I. Zanini dal sito di Avvenire del 9/6/2010.
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Il premier attacca, le opposizioni insorgono: enorme conflitto di interessi. E Bonaiuti: «Frasi mai pronunciate». Di Roberto I. Zanini dal sito di Avvenire del 9/6/2010.
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Dalla rubrica l’Indice di Mirella Poggialini dal sito di Avvenire
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Fabrizio Gifuni: «Quella di recitare è per me una scelta etica, necessaria in questi tempi difficili. Ecco perché ho portato in tv Montini e De Gasperi». Di Alessandro Beltrami dal sito di Avvenire del 4/6/10
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Via libera al Product Placement nei film in Tv. Più efficace di uno spot, più ingannevole e subdolo di tanti messaggi anche subliminali. Necessario difendere e tutelare gli spettatori. Purtroppo i soggetti più vulnerabili e inermi, sottoposti a questo bombardamento pubblicitario molto ben camuffato, restano i minori. Di Alfonso De Lucia Lumeno
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Dalla rubrica l’Indice di Mirella Poggialini dal sito di Avvenire del 19/5/2010
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È dalla tv, è dal potere dei media, che passa «il Male» nei confronti di una umanità «ormai finita fuori strada ». Ma è anche dai media, immersi nella rivoluzione digitale, che può passare la novità. La speranza, Bernabei, la affida ai cristiani, in particolare ai laici: educare non è solo «cambiare un pannolino o sbucciare una banana ma è avere chiaro cos’è il bene, cos’è il male, quali le verità fondamentali ». Di Mauro Banchini dal sito di Avvenire.
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Per parlare con Rai, Mediaset e Sky è obbligatorio chiamare dei call center. La7 accetta solo e-mail. Di Angela Calvini dal sito di Avvenire del 5/5/2010
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Dalla rubrica L’Indice di Mirella Poggialini dal sito di Avvenire dell’8 Apriele 2010.
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Dalla rubrica l’Indice di Avvenire di Mirella Poggialini.
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Crescente preoccupazione dei telespettatori per la mancata obiettività del tg1. Il falso clamoroso sul caso Mills; una prescrizione spacciata per assoluzione. Di Luca Borgomeo dall’editoriale del Telespettatore n. 3 Marzo 2010.
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Di Mirella Poggialini dalla rubrica L’indice di Avvenire del 26/3/2010
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Dal sito de Il Quotidiano della Basilicata
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La televisione è responsabile del degrado morale, culturale e sociale del Paese. Di Luca Borgomeo
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Il giornalista Silvestro Montanaro: «Racconto l’infanzia negata e le ferite degli ultimi Nel 2010 ci hanno promesso 4 puntate ma all’una di notte e a metà agosto». Di Tiziana Lupi dal sito di Avvenire del 23/3/2010.
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Il cittadino chiede di avere notizie quando le vuole, dove vuole, come le vuole. Come cambia il lavoro del giornalista. La carta stampata continuerà ad essere la “memoria solida” dell’umanità, affiancata dalla “memoria liquida” del web in tempo reale. Di Sergio Spini.
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La televisione è una compagnia per tante persone sole ed è una baby-sitter perfetta. Ma è ipnotica; dà crisi d’astinenza, influenza l’attività elettrica del cervello. Ha una capacità di attrazione tale da non far sentire il dolore di una puntura, cosa che abbiamo noi stessi dimostrato scientificamente pochi anni or sono. Di Carlo Bellieni* dal sito ZENIT.org
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Sette ragazzini della media Durazzo filmano compagni e prof: "Sospendeteli". Di Massimo Calandri e Giuseppe Filetto dal sito de la Repubblica.
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| Venerdì 26 Febbraio 2010 - Di Angela Leucci dal sito onetivu.it |
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| Dalla rubrica l’Indice del sito di Avvenire a cura di Mirella Poggialini. |
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| Di Maurizio Cucchi dal sito di Avvenire del 29/1/2010 |
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| Il dominio mediatico rischia di limitare la libertà di una scelta che sia avvertita come autentica e non un prodotto di una suggestione. L’uomo televisivo (lo spettatore) risulta molto spesso passivo ed è manipolato e non se ne accorge. E’ l’allievo di una “cattiva maestra”. Di Gino Collenea |
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| Comunicazione Perbene: «Da una nostra ricerca emerge che la gente vuole programmi diversi. E persino quiz più seri». Dal sito di Avvenire del 7/1/10 |
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| Come nel film con Murray «Ricomincio da capo» sono giorni tutti uguali. La colpa è del pubblico o di chi fa i programmi? Di Mirella Poggialini dal sito di Avvenire del 6/1/09 |
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| Se la storia della famiglia Simpson va avanti da vent’anni, ci sarà un motivo; e questo è semplice: sono il nostro ritratto ma anche il nostro ideale. Di Carlo Bellieni Dal sito L’Occidentale |
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| Piovono film sugli schermi di Natale, qualcuno in sintonia con lo spirito delle feste, altri destinati a chi fugge da impegno e riflessione. Come sempre di questi tempi, insomma, ognuno troverà pane per i propri denti. Anche se le pellicole in sala hanno spessore e qualità molto diverse. Di Alessandra De Luca dal sito di Avvenire del 18/12/09 |
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| Cosa guardano "alla tele" i nostri figli? Gli spazi riservati, e garantiti, non ci sono più. Al loro posto, un’infinità di canali e trasmissioni non sempre adeguati. Che i genitori devono guardare con loro. Piccola guida alla giungla dei programmi per bambini. Di Orsola Vetri tratto dal sito di Famiglia Cristiana (n. 49 del 6 Dicembre 2009). |
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| La paura di alcune emittenti locali è quella di essere in pratica cancellate dal televisore, a causa di una numerazione troppo alta che potrebbe dissuadere i telespettatori dal ricercarla. Quali conseguenze per i telespettatori? Di Remigio del Grosso (Vice Presidente CNU-AGCOM) dal sito Key4biz |
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| «Primo, reinsegnare l’osservazione diretta della natura, delle cose e delle persone. Secondo, creare un senso estetico ed etico capace di portare al rifiuto dei programmi negativi. Terzo, far usare ai bimbi il linguaggio televisivo in senso espressivo». Di Mario Lodi dal sito di Avvenire del 22/11/09 >> Continua |
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| L’Autorità delle comunicazioni: molto da chiarire sull’ordinamento dei canali. La protesta del Conna, associazione delle piccole emittenti. Disagi diffusi, disservizi e confusione all’avvio del digitale terrestre nel Lazio. Presa di posizione dell’Aiart. Di Angelo Angeli dal sito il salvagente.it >> Continua |
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| Dalla rubrica L’indice di Mirella Poggialini dal sito di Avvenire >> Continua |
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Una Tv rispettosa dell’umanità della persona deve raccontare la verità, ricorrendo alla potenzialità dei linguaggi di cui dispone. Invece spesso fabbrica “sogni” che non hanno connessioni con la realtà e che, purtroppo, fanno tendenza e orientano i comportamenti di molti telespettatori, specialmente giovani. Di Maria Curto.
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| Le riflessioni del socio Aiart Vito Cutro sul contributo al degrado della TV dei reality. >> Continua |
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Il video batte sport, libri e amici. Ma anche videogiochi e internet. Nella fascia 11-13 anni il web cresce del 67% e del 25% tra i 6-10 anni. Dal sito di Avvenire del 29/10/09
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| Di Mirella Poggialini dalla rubrica L’indice dal sito di Avvenire del 28/10/09 >> Continua |
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Dalla rubrica L’indice a cura di Mirella Poggialini dal sito di Avvenire
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| Da Agenzia ASCA 25/9/09 >> Continua |
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| Per i giovani di oggi significa diventare una star tivù. Di Alfonso Berardinelli dal sito di Avvenire del 5/9/09 >> Continua |
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| I pm Ingroia, Marino, Scarpinato: i registi non raccontano la realtà. L’atto di accusa di 3 giudici che combattono il crimine sulla rivista “Duellanti”. Di Paolo Mereghetti dal sito del CORRIERE DELLA SERA.it >> Continua |
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| Il «Grande Fratello» chiude in Inghilterra. Da noi per gli esperti è allarme qualità. Da un’indagine risulta l’assenza di qualità dai canali Tv generalisti. Il commento dei rappresentanti di alcune associazioni tra i quali il nostro Luca Borgomeo. Di Roberto I. Zanini dal sito di Avvenire >> Continua |
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| In arrivo schermi tridimensionali e immagini fatte con ologrammi. La tv a ologrammi tra l’altro non userà più alcun televisore o schermo ma solo un piccolo dischetto, simi a quelli dell’hockey: basterà accenderlo per animare l’aria con le immagini tv tridimensionali. Di Gigio Rancilio dal sito di Avvenire del 12/8/09. >> Continua |
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| Da Domenica sarà trasmesso su RaiTre il programma LazyTown «la città dei pigri». Da Avvenire del 15/8/09 >> Continua |
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| Di Mirella Poggialini dalla rubrica L’indice del sito di Avvenire del 9/8/09. >> Continua |
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«Boom in Italia delle televisioni via internet realizzate da gente comune». Il nuovo che avanza si chiama micro-web tv, la televisione fuori dalla televisione. Il termine lo ha inventato Giampaolo Colletti. Di Ilario Lombardo dal sito di Avvenire del 5/7/09
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Gli effetti dei media sulla comunicazione familiare. Spesso la TV “impone” a cena o a pranzo il silenzio tra i familiari o li “divide” ognuno si apparta a guardare la “sua” TV compromettendo la saldezza affettiva e culturale della famiglia. Di Sergio Spini
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| Baby Tv, una pura operazione commerciale. Alla tv, come da tempo suggeriscono esperti, che hanno a cuore la vita e i destini dell’infanzia, non interessa essere utile, perché i suoi scopi non sono mai educativi. Di Rossana Sisti dal sito di Avvenire del 29/7/09 >> Continua |
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Intervista alla psicologa Anna Oliverio Ferraris sul programma di Sky Baby Tv. Di Tiziana Lupi dal sito di Avvenire del 29/7/09
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“La valigia con lo spago” di Luca di Mata. Un programma televisivo che racconta il trauma dell’emigrazione e le storie di tante persone che partono dal proprio Paese per migliorare la propria condizione. Un’inchiesta che fa riflettere e interpella la coscienza di tutti gli uomini e le donne del nostro tempo. Di Francesco Giacalone
>> Continua |
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I giovani guardano la tv come un tempo le avanguardie artistiche guardavano il cinema. L’agiatezza visiva (la quantità dell’offerta) rende opaco ogni messaggio, confonde ogni proposta. Dal commento di Aldo Grasso dal sito del CORRIERE DELLA SERA.it
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| Scritto da Giulio D’Orazio dal sito opinionepubblica.com >> Continua |
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| (AGI) - Perugia, 13 lug. >> Continua |
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| Spagna e Francia hanno compiuto il grande passo, via la pubblicità dal servizio pubblico. Il modello è seguire la strada della Bbc, ma l’idea divide l’opinione pubblica dei due Paesi e sinora a Parigi non ha prodotto i risultati sperati. Anche in Italia la proposta non piace. Dal sito La Perfetta Letizia >> Continua |
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| L’opinione di Daniele Damele. "Anche le pubblicità veicolate propongono modelli comportamentali e affascinano salvo far credere che per essere felice devi possedere quell’oggetto o consumare quel prodotto". Dal sito clubradio.it >> Continua |
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Dalla mamma partecipativa a quella che si "abbuffa". Una ricerca del centro Ask Bocconi individua cinque strategie per gestire la varietà di informazioni. Dal sito NanniMagazine
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La pagina più nera nella storia del Tg1. L’editoriale de Il Telespettatore n. 6 Giugno 2009. Di Luca Borgomeo
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| Dalla rubrica L’indice di Mirella Poggialini dal quotidiano Avvenire del 3/7/09. >> Continua |
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| I risultati di un sondaggio sul controllo del telecomando Tv in casa. Dalla rubrica CASA & DESIGN del sito de la Repubblica.it >> Continua |
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La straordinaria esperienza dei cittadini di Noceto, un comune in provincia di Parma: porre un freno all’uso eccessivo della TV, limitarne gli ascolti e sviluppare così la creatività dei minori e la crescita sociale della comunità. Intervista al Parroco di San Martino di Noceto don Corrado Mazza. Di Claudia Di Lorenzi
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| Una storia che sembra inventata apposta dalla mente di qualche scrittore da strapazzo. Invece è accaduta nell’Italia del 2009. San Filippo Neri sembra dicesse ai bambini: State buoni se potete. Ma un giudice di pace della provincia di Pavia ha saputo fare di meglio. Di Carlo Cipiciani dal sito Giornalettismo.com >> Continua |
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La straordinaria esperienza dei cittadini di Noceto, un comune in provincia di Parma: porre un freno all’uso eccessivo della TV, limitarne gli ascolti e sviluppare così la creatività dei minori e la crescita sociale della comunità. Intervista al Parroco di San Martino di Noceto don Corrado Mazza. Di Claudia Di Lorenzi
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Il libro inchiesta di Denise Pardo sulla Rai. Un viaggio “giornalistico” attraverso sprechi, vizi e privilegi della Televisione di Stato. In 55 anni di vita la Rai ha avuto 23 Presidenti e 20 Direttori generali. Tante “notizie”, ma nessun cenno ai telespettatori. Di Alessandro Guarasci
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| Il programma virtuoso deve fungere da “ammortizzatore” morale. Deve cioè essere capace di offrire le risorse per garantire libertà e senso di responsabilità. Di Aldo Sarullo dal sito di Avvenire. >> Continua |
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Una riflessione a tutto campo sulla televisione maturata in una lunga militanza nell’Aiart e l’esperienza di quasi 100 incontri di teleforum. La necessità di conoscere meglio le potenzialità (anche negative) del più diffuso tra i mass media. Di Vincenzo Occhipinti
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| Seminario di studio e formazione organizzato dalla Consulta Provinciale studentesca di Pavia, con la collaborazione del presidente della locale Sezione Aiart, sul tema: "TV? NON SEMPRE, GRAZIE" - Valori e disvalori dal media più frequentato dai giovani. A Pavia il 29/4/2009. >> Continua |
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Programma seminario di formazione 29 aprile 2009 |
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| A Roma il convegno «La famiglia nella televisione italiana», organizzato dal Fiuggi Family Festival Mussi Bollini (Rai3): «Gli adulti devono vigilare di più». Il regista D’Alatri: «Il video ha invaso i vuoti famigliari» Sollevato un problema sempre più urgente, quello dell’assenza di una cultura all’utilizzo della scatola parlante. Di Annalisa D’Aprile da Avvenire del 22/4/09. >> Continua |
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| Il pediatra e psichiatra spagnolo dr. Paulino Castells ha dichiarato: «Ogni ora che i bambini tra 1 e 3 anni d’età passano davanti alla televisione aumenta del 10% la probabilità di disturbi di attenzione all’età di 7 anni. Dal sito de LA STAMPA.it del 22/4/2009. >> Continua |
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| Dalla rubrica L’Indice di Mirella Poggialini da Avvenire dell’8/4/09 >> Continua |
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“Il principale pericolo dello schermo televisivo non sta tanto in quello che esso fa fare quanto in quello che impedisce di fare”. (Winn, Marie, La droga televisiva, Armando, Roma, 1978, p. 123). L’autore del libro ci parla del rapporto, troppo stretto, tra bambini e tv. Di Valerio Pignatta dal sito TERRANAUTA.it
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Il grande successo di Roberto Saviano su Rai Tre. L’intervista a Saviano ha tenuto incollati davanti ai teleschermi quasi 5 milioni di italiani, ai quali una volta tanto la tv pubblica ha offerto un programma di grande spessore culturale, politico, morale. Di Luca Borgomeo
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| Da qualche giorno il product placement è stato autorizzato da una legge – il Senato ha approvato mercoledì 11 Marzo una direttiva comunitaria in questa direzione – e potrà entrare nelle trasmissioni televisive, soprattutto le fiction. Dalla rubrica Cultura del sito di Avvenire del 14 Marzo 2009. >> Continua |
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| La TV analogica, infatti, ha avviato da tempo un processo di impoverimento dell’offerta dedicata ai bambini, che ha conseguentemente determinato una disaffezione da parte di questo target. Elaborazione Starcom dal sito Key4biz. >> Continua |
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| L’esperimento di abolire parzialmente la pubblicità dalle televisioni pubbliche francesi non ha fatto spostare di una virgola lo share e la pubblicità cacciata dalle reti pubbliche è semplicemente sparita. Complice anche il calo indotto dalla crisi economica. Di Stefano Carli dal sito di la Repubblica.it >> Continua |
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| Don Domenico Pompili (Cei): con le nuove tecnologie grandi opportunità di comunicazioni anche per gli obiettivi dei cattolici. A patto di riuscire a sfruttare le occasioni offerte con spirito critico. I rischi? Sì, interattività e pluralismo sono questioni esigenti. Di Roberto I. Zanini dal sito di Avvenire. >> Continua |
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Eliminata in Francia sui canali della rete televisiva pubblica la pubblicità. Positiva la prima reazione dei telespettatori. La decisione di Sarkozy finalizzata a rilanciare il servizio pubblico. Di Francesco Giacalone
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Il sistema radiotelevisivo italiano degrada per la mancanza di una reale concorrenza. Rimane il fatto che questo sistema televisivo mette in primo piano la futilità. Di Domenico Infante
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Senza un ruolo attivo degli utenti e senza una corale presa di coscienza che il declino socio-culturale dell’Italia è anche causato dalla tv, è difficile sperare che la tv cambi e possa diventare un formidabile strumento al servizio di una società libera e democratica. Di Luca Borgomeo
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| Non c’è differenza tra la Rai e Mediaset: stessi programmi, stessi messaggi, stesso affannoso ricorso all’audience, sensazionalismo, morbosità, durezza di immagini e parole, violenza, volgarità, trasgressività, insipienza. Di Luca Borgomeo dal sito SPECCHIO ECONOMICO. >> Continua |
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I bambini che stanno più di due ore al giorno davanti allo schermo hanno un rischio doppio di contrarla. La vita sedentaria non consente un’adeguata «ginnastica» respiratoria. Dal sito del CORRIERE DELLA SERA.it
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La protesta dell’Aiart contro un programma RAI sugli oroscopi, al centro di un dibattito a Domenica In su Rai Uno, condotto da Massimo Giletti, con la partecipazione tra gli altri del presidente dell’Aiart e dell’astrofisica Margherita Hack, che ha definito gli oroscopi “balle”. Di Vincenzo De Francesco.
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| "La TV del tanto peggio tanto meglio. Oggi il massimo che si possa desiderare dalla vita è la banalità della vita, più quelli del «Grande Fratello» sono ignoranti come capre e meno problemi ci creano". Alcune riflessioni di Lino Patruno dalla rubrica IL GUASTAFESTE della Gazzetta del Mezzogiorno del 14/2/09. >> Continua |
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Dalla rubrica L’indice di Mirella Poggialini dal sito di Avvenire del 13/2/09
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L’inadeguatezza del servizio pubblico Rai e la scarsa qualità di molti programmi televisivi, ormai simili a quelli Mediaset, sono le cause principali dell’avversione dei telespettatori al “balzello” imposto dalla Rai. Di Luca Borgomeo
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Di Massimo Gramellini dalla rassegna Buongiorno del sito LA STAMPA.it
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Secondo l’Università del Minnesota, esiste una stretta correlazione tra abitudini alimentari e visione dei programmi. I giovani sarebbero spinti verso il cibo-spazzatura da mala pubblicità e modelli irreali. Ma il problema è anche italiano. Di Matteo Clerici per NEWSFOOD.com - Pubblicata il 04.02.09
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| Perchè piace il "Grande Fratello". Per alcuni è TV spazzatura, per altri "popolare". Fatto sta che molti lo guardano, e un motivo ci sarà. Per Berlusconi è "magnetico". Di Giorgio Vecchiato da Famiglia Cristiana n.4 del 25/1/09. >> Continua |
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| Frivole anche se intelligenti, colte ma superficiali, eleganti e schizzinose, le donne, che su Lei si propongono in un talk-show a puntate, sono molto radical-chic, raffinate e ilari. Di Mirella Poggialini da Avvenire del 28/1/09 >> Continua |
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La televisione per ragazzi è tornata di moda in tutto il mondo, sviluppa business e fatturati crescenti. La maggior parte dei programmi per i più piccoli sono privi della visione etica. L’orizzonte nuovo è dato da un programma svedese che si chiama Class of ’07 ed è un reality show. Di Andrea Piersanti tratto dall’Osservatore Romano del 17/1/09.
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| Le finalità di questo reality, che all’origine doveva esaltare lo spirito d’avventura e il coraggio, in ottemperanza all’audience, trasmette la peggior spazzatura arrecando grave offesa alla dignità della persona. Di Anita Bertapelle. >> Continua |
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Elenco degli spot pubblicitari mandati in onda durante il programma ‘Il Grande Fratello’ su Canale 5 del 26 Gennaio 2009
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L’Aiart presenta nell’Arena di Domenica IN di RAI Uno i motivi della sua contrarietà agli oroscopi in TV. Dibattito a più voci con il contributo di moltissimi personaggi qualificati dei vari mondi della società civile. Di Vincenzo De Francesco
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La missione impossibile di “Annozero”: un’intera puntata per fare pubblicità all’Isola dei famosi, cercando di salvarle la faccia e sfruttando l’ambiguo atteggiamento della sinistra di “politicizzare” la vittoria di Luxuria. Di Francesco Giacalone
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La televisione costituisce un importante elemento nella vita dei nostri piccoli, capace di incidere sullo sviluppo della loro personalità. Il parere di Carlo Alfaro, pediatra, dirigente medico dell’Ospedale S. Leonardo di Castellamare di Stabia (Asl Na 5). Dal sito Qui Bimbo.
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| Intervista di Eugenio Arcidiacono - di Famiglia Cristiana - al presidente nazionale dell’Aiart Luca Borgomeo. Proposta dell’Aiart: educare gli alunni all’uso dei mass media. Borgomeo: "In Tv troppi programmi volgari, i ragazzi vanno educati al senso critico". >> Continua |
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Articolo "A scuola di TV" di Famiglia Cristiana |
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| Dalla rassegna L’indice, di Mirella Poggialini, del quotidiano Avvenire del 2/12/08. >> Continua |
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| Un clima allegro e bonario, in Finalmente a casa di Canale 5. Di Mirella Poggialini da Avvenire del 30/10/08 >> Continua |
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| Su RAI Due il nuovo progetto Cartoon Flakes. E’ una specie di minifiction per valorizzare i lavori italiani. La RAI si è inventata i cartoni "interattivi". Di Ilario Lombardo da Avvenire del 12/10/08. >> Continua |
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| "In media, all’eta’ di sei anni - spiega il prof. Armando Masucci, del Dipartimento di medicina pubblica e sicurezza Sociale dell’Universita’ degli Studi Federico II di Napoli - un bimbo si ritrova ad aver gia’ trascorso un intero anno della sua vita di fronte alla tv". Dal sito italiasalute.it >> Continua |
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| Una trasmissione di Rai3 che conviene seguire. Tratto dal sito tvblog.it >> Continua |
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| Un falso lo scoop sulla morte di Marge. L’iniziativa è stata presa per far riflettere sulla quantità di notizie che vengono pubblicate senza essere verificate. Dal Sito TGCOM Televisione. >> Continua |
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| E’ vero che una delle principali colpe di certi genitori è che vorrebbero che la tv li sollevasse dal compito di educatori e che vorrebbero trovare nella tv quello che loro non sanno dare? Satellite, on demand: i bambini provano il futuro. I piccoli telespettatori hanno anche ruoli attivi. Articolo di Aldo Grasso tratto dal sito del CORRIERE DELLA SERA.it >> Continua |
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| News del 25.08.2008 tratta dal sito DIGITAL-SAT. >> Continua |
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| Il Presidente del CO.RE.COM Marche, chiede al Governo nuovi provvedimenti urgenti a tutela dei minori; sostiene: “Siamo all’emergenza, la tv ed i nuovi media intervengono nel processo formativo e cognitivo dei più piccoli, sia con potenzialità positive sia con messaggi nocivi e deleteri". Dal sito anconainforma.it >> Continua |
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| La vita del telespettatore medio passa tra i due eccessi, ma sempre filtrati da quel tubo catodico che ci dice cosa fare, come farlo e ci bacchetta se ci permettiamo di andare fuori dalle righe. Di Giovanni Cecini dal sito Altrenotizie >> Continua |
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| La nuova stagione televisiva si annuncia ricca, ma avara di novità sia in casa RAI che Mediaset. A fare la parte del leone saranno le fiction, ormai le autentiche "regine" di una TV che punta sui soliti "noti": Carrà, De Filippi, Baudo, Scotti. Di Gigi Vesigna dal sito di Famiglia Cristiana >> Continua |
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| Un articolo sullo spettacolo "Veline" di Deepa Babington tratto dal sito Reuters.it >> Continua |
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| Con tredicimila passi al giorno e meno di due ore di TV, il bambino non rischia l’obesità. Per gli adulti ne bastano diecimila. L’esperto:"Mancano gli stimoli motori. Facciamoli giocare in cortile". Di Sara Ficocelli dal sito de la Repubblica.it >> Continua |
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Vulgus vult decipi. (la gente vuole essere presa in giro). Ben si addice il detto latino alle trasmissioni di chiromanzia, astrologia, cartomanzia, oroscopi, predizioni, vendite di numeri al lotto. Forte iniziativa del CNU per contrastare il dilagare in TV di programmi che finiscono per ingannare i telespettatori. Di Vittorio Forma
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THE PRACTICE – PROFESSIONE AVVOCATI è una metafora narrativa del senso di colpa dell’avvocato che, per fare carriera e sopravvivere in un sistema competitivo e spietato, si trova nell’impossibilità di lavorare seguendo la morale. Di Paolo Braga
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| Soddisfazione dell’Aiart per i giudizi sul sistema televisivo italiano espressi dal Presidente dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni Corrado Calabrò nella Relazione annuale dell’Agcom al Parlamento. Urgente la riforma della Rai. Forte richiamo alla necessità di svincolare la Rai dall’abbraccio dei partiti. Di Antonio Vitaliano >> Continua |
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Dalla TV desipiente alla TV di qualità |
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| Una riflessione di Mirella Poggiolini sulla trasmissione di Italia 1 Lucignolo, tratta da Avvenire del 30/7/08. >> Continua |
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| Sky ci offre il nuovo programma per adolescenti annoiati, «I Dudeson», una trasmissione di cui non si sentiva proprio la mancanza. Dal sito di Avvenire dell’8/8/08 >> Continua |
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Vivere, la soap opera di Canale 5 in caduta libera negli ascolti e negli indici di gradimento del pubblico per il continuo ripetersi di triti e ritriti cliché narrativi. Capita spesso, dopo aver visto Vivere, di spegnere la TV e sentirsi….. depressi. A cura di Valentina Pozzoli
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| Enzo Iacchetti a Giffoni: «Il piccolo schermo non è uno strumento nato per educare i bambini, ma un elettrodomestico, e come tale deve essere usato». Dal sito di Avvenire del 22/7/2008 a cura di Alessandra De Luca. >> Continua |
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| Tim Roth, arrivato ieri a Giffoni, ha dichiarato: « Sebbene la violenza faccia parte della nostra vita non tutto quello che si vede sullo schermo è appropriato a un pubblico di giovanissimi. Dal sito di Avvenire del 20/7/08 a cura di Alessandra De Luca. >> Continua |
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L’autore Taddia: «Il nostro programma era di alta qualità. E costava due lire» Dal sito de LA STAMPA.it a cura di Antonella Mariotti
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| La TV sta facendo per il mondo del fashion molto più di quanto non riescano ad ottenere decine e decine di campagne pubblicitarie mirate. Vendite boom negli USA per i capi di abbigliamento ispirati all’omonima sit-com per adolescenti. Dal sito del CORRIERE DELLA SERA.it del 10/7/08. >> Continua |
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| Una fiction realizzata bene secondo i responsabili della comunità. « Don Zeno non ha lasciato solo un figlio, ma un’intera famiglia, un popolo che prosegue il suo messaggio». Di Sara D’Oriano dal sito TOSCANA OGGI on line >> Continua |
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| Treviso sotto choc per il caso che fa discutere tutto il paese. Il gruppo teatrale Alcuni: responsabilità della televisione. L’idea degli Alcuni dopo il caso della dodicenne che vendeva le sue foto osè. Il matrimonialista contro la tesi di Crepet, la famiglia è innocente. Dal sito L’espresso LOCAL – la Tribuna di Treviso. >> Continua |
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Seminario su "Multimedialità e contenuti, doni e danni per minori e non solo", molto partecipato nell’ex-convento di San Francesco, a Pordenone. Sul Messaggero Veneto dal sito L’espresso LOCAL
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| Dov’è finita l’amicizia nel programma condotto da Maria De Filippi? Di Bettina Stiglic >> Continua |
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Un articolo di Giovanni Minoli, pubblicato su “il Riformista” dell’8 aprile, dal titolo “Il duello in TV? L’ha già vinto Fabrizio Corona”.
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Fuga per la libertà – L’Aviatore, un TV movie diretto con maestria da Carlo Calei. Di Laura Cotta Ramosino.
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Nello sceneggiato di Rai Uno la vita di Caravaggio, dall’infanzia lombarda alla fine in solitudine. Il destino di un artista condannato dal suo talento. Di Paolo Braga
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| Il programma di Maria De Filippi, che racconta storie di coppie, fa rimpiangere – si fa per dire! Amici. I protagonisti finiscono travolti dalle emozioni e la loro dignità si perde insieme a quella dei telespettatori. Di Cecilia Spera >> Continua |
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| ANSA NEWS 2008-04-12 14:54 >> Continua |
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| Dal 10 al 13 Aprile si svolgerà la dodicesima edizione di Cartoons on the Bay, il festival interamente dedicato ai cartoni animati. Di Valentina Tafuri >> Continua |
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| «Sul piccolo schermo crimini e violenze di ogni tipo. Bambini a rischio anche in fascia protetta». Da Avvenire del 3/4/08 >> Continua |
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| Esiste ancora il ruolo dell’educatore? Un articolo di Gennaro Matino su Avvenire dell’1/4/08. >> Continua |
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| Sulle tre reti Rai il nuovo spot dedicato al rapporto tra minori e piccolo schermo. "Bambini e televisione: meglio non distrarsi". Dal sito la Repubblica.it >> Continua |
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In onda su Italia 1, Dr. House, Medical division, uno dei telefilm americani più seguiti dagli italiani. La complessità del personaggio protagonista. Di Paolo Braga
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| Il suggerimento arriva dal direttore de L’Osservatore Romano Giovanni Maria Vian. Di Giulia Rocchi da Avvenire del 20/1/2008 >> Continua |
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Il programma ideato e condotto da Gad Lerner, va apprezzato per il coraggio di una formula televisiva, quasi accademica, lontana dal trash e dalla rissa politica di tanti talk show. Di Paolo Braga
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| Il ministro Gentiloni promette una TV a misura di bimbo senza spot e di qualità. >> Continua |
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| Due fiction sui capi mafiosi sono veramente troppe: un coro di no su questo tipo di programmazione. Di Tiziana Lupi da Avvenire dell’8/1/2008 >> Continua |
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| La fiction con Solfrizzi realizza 4 mln 656 mila spettatori. (ANSA) - ROMA, 3 GEN >> Continua |
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| Dal 10 Gennaio parte la Campagna della RAI e del Ministero delle Comunicazioni sull’uso corretto della TV. Lo slogan è "meglio non distrarsi": un monito per i genitori. >> Continua |
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| L’editoriale della Parabola n. 10, del presidente nazionale dell’Aiart Luca Borgomeo. >> Continua |
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| In onda su Canale 5 ‘Il capo dei Capi’, la fiction sulla mafia e su Totò Riina. Il rischio reale di rappresentare la mafia in modo da esaltare involontariamente il male e la figura di Riina. Di Francesco Inguanti >> Continua |
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| Il saggio trae spunto da una ricerca su "Famiglie cattoliche e mezzo televisivo" realizzata dal sociologo Nino Labate. >> Continua |
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TV, società e famiglia |
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| L’iniziativa è stata promossa dal Corecom toscano che ha premiato dodici televisioni locali con un bollino di qualità per una «programmazione ispirata a criteri rispettosi delle esigenze dei minori». >> Continua |
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| Un articolo tratto da Avvenire del 24/11/2007 del patriarca di Venezia card. Angelo Scola. >> Continua |
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| Un problema molto avvertito dai telespettatori e che preoccupa l’intera comunità. L’AIART interpella con forza le istituzioni. Di Luca Borgomeo >> Continua |
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| Chiamano padre per nome, cancellata l’autorità genitoriale. (ANSA) - ROMA, 13 NOV >> Continua |
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| La fiction "Gente di mare 2": un esempio di buona qualità di programmazione televisiva. Di Domenico Infante >> Continua |
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| (DIRE) Roma, 10 ott. >> Continua |
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| In Gran Bretagna infuriano le polemiche per «Bringing up baby». Bambini in fasce usati come cavie sotto le telecamere. Di Angela Calvini tratto da Avvenire dell’11/10/2007. >> Continua |
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| Una proposta del CO.RE.COM toscano. Premi alle emittenti che daranno spazio a cultura e giovani. Stop ai prodotti trash. Di Roberto I. Zanini da Avvenire del 2/10/07 >> Continua |
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| Sono tormentati i sonni dei giovani inglesi: poche le ore di sonno, rese inquiete dalla presenza di tv, telefonini, console e computer. Di Gaia Bottà. Tratto dal sito http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2055467 >> Continua |
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| Mons. Gianfranco Ravasi si sofferma nel ”Il Mattutino” dell’Avvenire sul Grande Fratello. >> Continua |
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| Comunque, meglio tardi che mai: Italia1 cancella il wrestling dal palinsesto. Di Paolo Bafile >> Continua |
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| Non è la scienza, nè l’etologia il tema degli speciali di Super Quark andati in onda su RAI Tre. Questa volta Piero Angela porta sullo schermo TV la storia ricostruita ogni volta intorno alle biografie dei grandi personaggi del passato. Di Paolo Braga. >> Continua |
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| Messo a punto da pediatri e psicologi e voluto dal Comitato di applicazione del Codice di autoregolamentazione insieme all’ospedale Bambin Gesù di Roma e con l’adesione del Comitato nazionale di Bioetica. Di Pino Ciociola tratto da Avvenire del 7/5/2007. >> Continua |
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Un decalogo per la sopravvivenza tratto dal libro di Ferraris A. O., Tv per un figlio. Laterza 2004, 1ª ed. 1995.
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| La risposta di Lucio D’Abbicco del MED ad un lettore sul Resegone del 20/4/2007, nell’ambito della pagina Guida la TV! >> Continua |
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| Una riflessione di Francesco Vergani sulla ribrica Oggi Parliamo di... sul Resegone del 20/4/2007. >> Continua |
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| Sintesi dei risultati di un’indagine sull’analisi dei cartoni animati, pubblicata sul Resegone del 23 Marzo 2007. Di Daniela Robasto >> Continua |
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| Un articolo di Clarissa Staffieri nell’ambito della rassegna Occhitestacuore pubblicata sul Resegone del 27 Ottobre 2006. >> Continua |
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Studio della Washington University di Seattle. Dal Corriere della Sera del 20/4/2006 di Giuseppe Remuzzi
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| Da Avvenire dell’11 Novembre 2006 di Umberto Folena. >> Continua |
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| La Rassegna Guida la TV!, curata da Lucio D’Abbico e dagli amici del MED, ha ricevuto il Premio Alberto Manzi. >> Continua |
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| Un articolo di Lucio D’Abbicco nell’ambito della rassegna Occhitestacuore pubblicata sul Resegone del 15 Dicembre 2006. >> Continua |
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| Essere, nell’impegno psicologico faticoso di negare, o Avere, nell’altrettanto faticoso impegno fisico di concedere sempre ? Un saggio del dott. Gianfranco Dianese, presidente regionale Aiart Veneto. >> Continua |
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| Promosso dal Comitato TV e Minori, il Convegno "Televisione e minori. Benefici e rischi". Di Claudia Di Lorenzi. >> Continua |
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| Un articolo di Maria Pia Maiullari nell’ambito della rassegna Oggi Parliami di..., pubblicato sul Resegone del 26 Gennaio 2007. >> Continua |
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| La testimonianza sulla TV trash di un uomo dello spettacolo: Claudio Lippi. >> Continua |
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| Bene l’esclusione del concorrente, ma siamo sicuri che basti? Un articolo di Mirella Poggialini da Avvenire del 20 Ottobre 2006. >> Continua |
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Per una vera televisione di servizio. Un articolo di Michele Aglieri per la rassegna Guida la TV! Grandi e piccoli davanti alla televisione sul Resegone del 20 Ottobre 2006.
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| Un articolo di Daniela Robasto per la rassegna Guida la TV! Grandi e piccoli davanti la televisione sul Resegone del 22 Settembre 2006. >> Continua |
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| E’ sotto gli occhi di tutti il continuo degrado della TV: pubblica e privata si somigliano sempre più al punto che molti telespettatori non riescono più a distinguerle. Un finto "duopolio" non può generare una finta concorrenza. Di Piero Damosso >> Continua |
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| Sintesi della relazione del prof. Mauro Miccio, docente di Teorie e Tecniche della Comunicazione all’Università Roma Tre, al Convegno "La funzione educativa dei mass-media" tenuto a Roma il 7 febbario 2006. >> Continua |
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Il Convegno organizzato dal Gruppo Ecclesiale della Diocesi e dall’Aiart di Napoli sul tema “Essere cristiani nel comunicare”. La necessità di “investire” le tendenze negative della televisione italiana (pubblica e privata). di Gino Collenea e Francesco De Carolis
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Intervista ad Abele Dell’Orto, presidente provinciale dell’Aiart di Como, sulla cattiva abitudine di tanti bambini di vedere i cartoni animati prima di andare a scuola.
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La funzione del Consiglio Nazionale degli Utenti di Paolo Bafile >> Continua |
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Intervista a Luigi Bardelli, presidente di Corallo, associazione delle emittenti radiotelevisive cattoliche. di Alessandro Guarasci >> Continua |
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| Un articolo di Daniela Robasto nella rubrica OSSERVATORIO TESEO del giornale Il Resegone del 9 Giugno 2006. >> Continua |
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| E’ quanto risulta da uno studio di Eta Meta Research realizzato in collaborazione con oltre 100 esperti. A cura di Marco Bocconi >> Continua |
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Il testo dell’intervento svolto dal dott. Piero Damosso, vice caporedattore del TG1, al convegno organizzato dall’Aiart di Firenze sul tema “Dalla TV alla società: per una comunicazione responsabile”.
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Un articolo del prof. Giuseppe Savagnone su Avvenire del 6 Marzo 2007.
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