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Presentato all’Università Cattolica di Milano dalla Fondazione per la sussidiarietà, il rapporto «Televisione e infanzia», promosso da Focus in media della Fondazione per la sussidiarietà. Di Giacomo Gambassi dal sito di Avvenire del 9/5/13
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Oggi viene presentata a Milano un’analisi promossa da «Focus in media» della Fondazione per la sussidiarietà. Tante proposte per l’infanzia ma la qualità scarseggia. Molto intrattenimento, poco educational. E la tendenza è replicare in formato baby i format destinati agli adulti. Gli adolescenti restano i più trascurati dai palinsesti. Di Giacomo Gambassi dal sito di Avvenire dell’8/5/13
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Piermarco Aroldi (Cattolica), curatore del rapporto «Televi¬sione e infanzia», spiega: concorrenza intensa ma con esiti poco felici. E i genitori dovrebbero vigilare: non esistono isole del tutto sicure. Di Giacomo Gambassi da Avvenire dell’8/5/13
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Non decolla nella Penisola la televisione portata da Internet. Ma si moltiplicano le emittenti che scelgono l’online per proporre programmi tematici e on demand. Nella Iptv, l’Italia detiene appena l’8% a differenza della Francia (52%) o della Spagna ( 22%). Di Giacomo Gambassi dal sito di Avvenire del 5/5/13
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HELP Interferenze è un nuovo servizio di assistenza ai cittadini che riscontrano disturbi alla TV digitale terrestre, dovuti alle interferenze tra i segnali LTE e quelli televisivi. Le modalità di segnalazione in caso di disturbi nella ricezione della TV digitale terrestre.
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Non dimenticate le tv locali. È l’appello che arriva dall’Aeranti-Corallo, l’associazione che raccoglie oltre mille imprese radiotelevisive d’Italia. L’associazione avanza una proposta: destinare alle emittenti del territorio le frequenze che l’Agcom non ha inserito nell’asta dell’ex beauty contest. Di Giacomo Gambassi da Avvenire del 25/4/13
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La soluzione oggi più armonica è quella che vede agire in sintonia satellite e Iptv. Quest’ultima è però praticamente inesistente in quanto televisione di flusso, sta caratterizzando la propria offerta sul solo intrattenimento. Di Francesco Siliato (Docente di Sociologia dei processi culturali e comunicativi - Politecnico di Milano). Dal sito Key4biz del 22/4/13
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Per molti italiani ormai è diventata una prassi: un occhio sulla televisione, l’altro sul computer. L’informazione televisiva non è più solo immagine, ma anche social network e condivisione. Di Luigi Caputo dal sito Piazza Digitale del Corriere della Sera del 14 aprile 2013
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Nasce un “forum” su internet per costituire un utile filo diretto fra la tv pubblica e le associazioni. Nei giorni scorsi si è svolto un incontro presso la sede RAI per lanciare il progetto “Insieme per una buona TV”. Di Francesco Giacalone
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“Fisica o Chimica”: l’Agcom non sanziona. La delibera dell’AGCOM sul programma di Rai4 “Fisica o Chimica” viene resa nota dalla pagina facebook di Rai 4. Per protesta si dimette il Presidente del CNU. Di Antonio Vitaliano
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Con il conclave e l’elezione del Papa, il sito famigliacristiana.it si arrichisce con un nuovo servizio: un canale televisivo con dirette e approfondimenti a cura della redazione. Dal sito di Famiglia Cristian del 22/03/2013
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“Scorciatoie improbabili e facili auto-assoluzioni più o meno ipocrite a parte, il tema dell’educazione al consumo consapevole e critico dei media non è certo nuovo” afferma Giovanni Baggio, Vice Presidente dell’Aiart, in questo saggio, tratto dal testo “Dal papiro al silicio” delle edizioni Paoline. Dalla rivista trimestrale dell’Aiart La Parabola n.27 di gennaio 2013
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Prevista per la prossima settimana la sottoscrizione degli impegni tra FUB e operatori mobili impegnati nei nuovi servizi di telefonia mobile LTE. Di Raffaele Barberio dal sito Key4biz dell’1 marzo 2013
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Pronto anche il numero verde FUB per le segnalazioni, ma manca via libera di MiSE e operatori tlc. Legali, intanto, al lavoro per sciogliere il nodo su filtri e utenti in regola col canone Rai. Di Raffaella Natale dal sito Key4biz del 25/2/13
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Sottovalutati i temi dell’informazione nel confronto politico per le elezioni. Di Luca Borgomeo dall’editoriale de Il Telespettatore n. 1-2 di gennaio-febbraio 2013
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Luigi Vassallo, sceneggiatore ed autore particolarmente legato al filone della commedia, in questo saggio offre un approfondimento su una storia che ha toccato, in modo molto significativo, le “corde emotive” degli adolescenti: L’attimo fuggente di Peter Weir, uscito nelle sale nel 1989. Dalla rivista trimestrale dell’Aiart La Parabola nr. 26 di Ottobre 2012
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Il silenzio assordante della grande stampa sulla sanzione alla Rai fa riflettere e preoccupare. L’intervista ad un ragazzo che ha visto morire la mamma trascinata dal fango nell’alluvione di Genova. Di Antonio Vitaliano
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In questa competizione elettorale irrompono massicciamente Facebook e Twitter. Ma la "vecchia signora televisione" resta l’arma fondamentale. La sfida elettorale si gioca anche su Twitter. Di Francesco Anfossi e Michael Della Bella da Famiglia Cristiana del 13/01/2013
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Di Giacomo Gambassi da Avvenire dell’11/1/13
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Almeno 700 mila abitazioni in Italia avranno problemi all’antenna Tv. Un call center raccoglierà le segnalazioni e attiverà uno degli operatori tlc che provvederà al ripristino della qualità. Di Raffaella Natale dal sito Key4biz del 26/11/12
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Negli ultimi quindici anni la Tv è stata la colonna sonora del festival di un Paese allo sbando, senza principi, senza morale, senza senso civico. Di Luca Borgomeo
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Il governo ha accolto l’Odg di Giuseppe Giulietti (Gruppo Misto), che ha assicurato che vigilerà per evitare ‘nuove azioni dilatorie’. Il governo riuscirà a rispettare i tempi? I dubbi restano. Di Raffaella Natale dal sito Ky4biz del 22/11/12
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Un colossale paradosso: le emittenti puntano agli ascolti dei giovani che sempre più mollano la Tv per il Web. Assenti quasi del tutto sono i programmi informativi o d’intrattenimento che si preoccupano della grande moltitudine di telespettatori anziani. Di Giuseppe Antonelli
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Il futuro della Media Education e del MED, ovvero dell’eredità di Roberto Giannatelli. Di Gianna Cappello
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Di Giacomo Gambassi da Avvenire del 15/11/12
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Pronto lo schema di Regolamento dell’Agcom che adesso sarà sottoposto a consultazione pubblica. Secondo indiscrezioni, dal documento inviato dalla Ue all’Agcom si evincerebbe l’esclusione di Rai e Mediaset, avendo i due broadcaster superato il cap dei 5 mux imposti da Bruxelles. Di Raffaella Natale dal sito Key4biz del 14/11/12
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Ecco la lettera Ue al governo: "Un tetto Antitrust per il Biscione". "Non rispettata" l’intesa del 2009 per chiudere la procedura di infrazione. Di Alberto D’Argenio dal sito di la Repubblica del 13/11/12
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Bruxelles avrebbe anche chiesto di allungare il periodo di assegnazione delle frequenze rispetto ai cinque anni previsti, per permettere il recupero degli investimenti dei nuovi entranti. Di Raffaella Natale dal sito Key4biz del 13/11/12
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Rivoluzione anche per gli apparecchi radio: oltre alla musica, offriranno testi e immagini. Entro l’anno i primi programmi diffusi via etere con la nuova tecnologia dai grandi network. Di Ernesto Assante dal sito di la Repubblica del 13/11/12
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Per Aeranti-Corallo, la soluzione sarebbe quella di dotare le antenne riceventi domestiche di appositi filtri, in grado di bloccare, o limitare, l’impatto dei segnali interferenti. Su chi saranno scaricati gli oneri? Di Raffaella Natale dal sito Key4biz del 5/11/12
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Secondo indiscrezioni gli uffici di Bruxelles avrebbero chiesto all’Agcom di riservare tre delle sei frequenze messe a gara ai nuovi entranti, ma manca ancora una definizione chiara di new entrant. Di Raffaella Natale dal sito Key4biz del 15 ottobre 2012
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In futuro, sarà possibile condividere sui social network le proprie scelte o commentarle in diretta con gli amici. Le emittenti potrebbero avvalersi di questo feedback modificando all’istante la programmazione in base al gradimento degli spettatori, e fornendo loro programmi e pubblicità tagliati in base alle loro scelte. Di Marco Passarello da Il Sole 24 ORE del 14 ottobre 2012
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Oggi il 24,2% degli italiani collegati a Internet ha l’abitudine di seguire i programmi sui siti web delle emittenti televisive e il 42,4% li cerca su YouTube per costruirsi i propri palinsesti su misura. Dal sito Key4biz del 3/10/12
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E anche di imporre ai broadcaster e agli operatori - attraverso le regole stabilite dall’Agcom – di fare la loro parte. Nel frattempo il CNU suggerisce di rimandare l’asta per l’assegnazione delle frequenze Tv. Di Raffaella Natale dal sito Key4biz del 25 settembre 2012.
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Il Consiglio nazionale degli utenti (Agcom) chiede di risolvere il tema dello stanziamento dei fondi per eliminare i disturbi causati dal 4G al Dtt. Il presidente Luca Borgomeo: "Impensabile scaricare i costi sui telespettatori". Di Paolo Anastasio dal sito Corriere delle Comunicazioni del 25 settembre 2012.
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Ancora un braccio di ferro tra Corrado Passera e Vittorio Grilli. Ma forse ci sarebbe la possibilità di far arrivare ugualmente il decreto, ‘fuori sacco’, per una prima lettura. Di Raffaella Natale dal sito Key4biz del 25 settembre 2012
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Comunicato stampa del Consiglio nazionale degli utenti del 24 settembre 2012 sui problemi della coesistenza dei sistemi di diffusione della televisione digitale terrestre con i sistemi di telecomunicazione di nuova generazione (LTE).
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Come è possibile abbandonare a se stesso un argomento così delicato, anzi pensare di lasciarlo al confronto tra operatori, che poco hanno da dirsi se le istituzioni non definiscono il quadro complessivo entro cui orientare confronto e deliberazioni? Di Raffaele Barberio dal sito Key4biz del 17/9/12
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Il ministero prende tempo sulla risoluzione del nodo posto dai disturbi causati dal 4G al digitale terrestre. Fra pochi giorni la riunione del tavolo tecnico del Mise, dove saranno presentati i risultati delle sperimentazioni sul campo. Di Paolo Anastasio dal sito del Corriere delle Comunicazioni del 12/9/12
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Il fenomeno delle interferenze non può essere affrontato in modo parziale e verticalizzato. Occorre una logica di sistema, una cultura della programmazione ed un rispetto degli investimenti delle imprese e delle aspettative dei consumatori-telespettatori. Di Raffaele Barberio dal sito Key4biz del 14 settembre 2012
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Dal ministero i criteri per liberare i canali ceduti alla telefonia. Le tv locali penalizzate. Apparecchi da risintonizzare in casa. Di Giacomo Gambassi da Avvenire dell’11/9/12
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Monti ha chiesto ai media di non chiamare ’furbi’ gli evasori ma ogni giorno va in onda una rappresentazione deforme della società. Ai nuovi vertici Rai è stato dato il compito di risanare i conti, ma è ancor più urgente sanare l’errore di chi, come diceva Papa Wojtyla, ha scisso l’uomo dal problema del giusto e del bello. Di Alberto Contri da Avvenire del 7/9/12
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Per quanto riguarda la prossima asta delle frequenze televisive per il digitale terrestre, è stato avviato un primo confronto sulla definizione della procedura di gara per le frequenze televisive. A fine agosto è stato deciso di far slittare a fine ottobre o inizio novembre l’asta. Di Raffaella Natale dal sito Key4biz del 4/9/12
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La neopresidente: pioritario rimettere ordine nei conti. Cachet ridotti ad autori e artisti. Ma la sua rivoluzione passa anche per una nuova programmazione che interessi i giovani. Soddisfazione da parte dell’Aiart. Di Alessia Guerrieri da Avvenire del 23/8/12
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Il sottosegretario con delega alle Comunicazioni Massimo Vari: «Tutele rafforzate: restano le fasce protette e il bollino. Ma con il filtro elettronico, saltano le restrizioni orarie». «Una riforma all’altezza degli sviluppi tecnologici nel settore delle telecomunicazioni Favorite le lobby? Non è così, molte emittenti sono scontente per le maggiori restrizioni». Di Giacomo Gambassi da Avvenire del 31/7/12
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Pubblicato ieri il decreto che rivede le regole sui programmi inadatti agli spettatori più giovani. Il nuovo testo nasce dalla minaccia di una procedura d’infrazione a causa dei «contenuti nocivi» della nostra tv. Il Parlamento ha corretto il dlgs iniziale del Governo poi, quando è arrivato al rush finale, le commissioni di Camera e Senato hanno rimodulato a beneficio delle emittenti televisive. Di Giacomo Gambassi da Avvenire del 31/7/12
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Un filtro elettronico in mano alla famiglia. Di Giacomo Gambassi da Avvenire del 31/7/12
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Le nuove disposizioni su tv e minori non risolvono il problema e vanno cambiate subito. Di Umberto Folena da Avvenire del 29/7/12
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Superare la gravissima crisi della Rai. L’editoriale di Luca Borgomeo nel numero di Luglio/Agosto della rivista mensile dell’Aiart Il Telespettatore
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A Gubitosi 650mila euro annui. Un coro di no: «Il Paese è in crisi». Il Pd: «E il tetto?». Sui poteri di nomina dei dirigenti (esclusi Tg e Gr) Tarantola minaccia dimissioni Oggi round decisivo. Di Gianni Santamaria da Avvenire del 19/7/12
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Per alcuni addetti ai lavori, l’unica possibilità che ha il governo di uscire dall’impasse è avviare una rigorosissima politica sul reale uso delle frequenze e adeguare i canoni che pagano le tv. ‘Solo così potremmo uscirne indenni’. Di Raffaella Natale dal sito Key4biz del 16/7/12
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E’ del tutto inadeguato e inefficiente il sistema di tutela dei cittadini utenti dei media. Il loro diritto ad essere informati correttamente e ad essere intrattenuti nel rispetto della loro dignità di persona e della loro identità culturale, etica, sociale e religiosa, è continuamente violato. Di Luca Borgomeo dalla rivista dell’Aiart La Parabola
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Quattro al Pdl, due al Pd e uno al Terzo Polo. Di Raffaella Natale dal sito Key4biz del 5/7/12
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In diverse zone il segnale è disturbato dalle nazioni confinanti. Le emittenti locali dovranno restituire entro la fine di quest’anno alcune frequenze. A San Benedetto del Tronto progetto pilota anti-interferenze. Di Giacomo Gambassi da Avvenire del 4/7/12
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Vecchie antenne addio, ormai è realtà in tutto il Paese la tecnologia che cambia il rapporto con la tv. La crescita dell’offerta ha creato nuova domanda di tv allargando la dieta mediatica degli italiani. Ma resta il nodo dell’emittenza locale. Di Giacomo Gambassi da Avvenire del 4/7/12
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Nell’era della Rete è il piccolo schermo a conquistare nuovi spazi nella giornata dei cittadini. A trascinare l’escalation è ancora una volta la TV che racconta la vita con immagini e suoni. Nella «dieta mediatica» si rafforza il peso delle reti tematiche, secondo i dati Eurisko che ieri ha presentato a Milano l’ultima edizione di «Media Monitor». Di Giacomo Gambassi da Avvenire del 29/6/12
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Agcom, il Presidente presenta il bilancio di fine mandato. Calabrò ha evidenziato i principali provvedimenti adottati nel settore delle telecomunicazioni e in quello radiotelevisivo. Ha messo, inoltre, l’accento sulla ancora scarsa qualità della tv italiana malgrado l’Italia resti tuttora un Paese teledipendente. Di Vincenzo Franceschi
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Hanno al centro chi è trascurato altrove, come il pubblico femminile o dei pensionati. Radio Maria con 1.500.000 di ascoltatori guida le emittenti più attente al pubblico meno commerciale. Di Giacomo Gambassi da Avvenire del 5/5/12
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Con riferimento alla richiesta delle Tv locali di far slittare gli ultimi switch-off, Vari ha affermato che non è possibile procrastinare i tempi previsti dal calendario ministeriale. Dal sito Key4biz del 28 maggio 2012
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Un’indagine condotta dall’Aiart (l’associazione dei telespettatori cattolici) su quasi 600 spot trasmessi ogni giorno dalle sei principali reti televisive italiane. Gli esperti: «Solo casalinga o seduttrice. Colpa di una tv arretrata». Di Alessia Guerrieri da Avvenire del 26/5/12
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Telenorba congela l’assegnazione delle posizioni in Molise, Puglia e Basilicata. Di Giacomo Gambassi da Avvenire del 26/5/12
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Frequenze, ritardi e caos del telecomando, i casi aperti. «Il mondo delle locali – spiega il presidente della Corallo, Luigi Bardelli – è stato dimenticato. Il Governo si interessa al beauty contest o alle nomine Rai ma ha lasciato a se stesso un comparto che assicura 5mila posti di lavoro». Di Giacomo Gambassi dal sito di Avvenire del 22/05/2012
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La Rai sceglie l’Honduras come set dell’Isola dei famosi. La testimonianza di un missionario colombiano. “I nostri famosi? Continuano la loro farsa, la loro ‘lotta’ per vivere in quell’inospitale isola …, cercando di eliminarsi per vedere chi sia il più…” Di Padre Manuel Ceola
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Il potere della tv, di natura positiva o negativa che sia nei contenuti, esercita una certa influenza, e dipendenza, soprattutto nei bambini. La media stimata del tempo trascorso davanti allo schermo si aggira intorno alle 5 ore, con punte massime fino alle 7- 9 ore giornaliere. Di Letizia Mariani dal sito StudioNews24 del 20 maggio 2012
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Un’indagine della Società Italiana di Pediatria rivela che il 60% degli adolescenti passa almeno 11 ore al giorno seduto: tra scuola, tv e internet. I rischi per il loro futuro. Di Alessandra Turchetti dal sito di Famiglia Cristiana del 18/05/2012.
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Mass media e linguaggio: grande opportunità o involuzione? Sherry Turkle: se non torniamo al dialogo significativo con l’altro, riusciremo sempre meno a riflettere, a conoscere noi stessi e a metterci in discussione mediante la relazione. Di Lorenzo Lattanzi* dall’editoriale di EMMAUS n.18 del 5/5/2012
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Ma Medici senza frontiere non ci sta: e il suo nuovo Rapporto riecheggia come una condanna nei confronti delle scelte "editoriali". Una nuova app ci aiuterà a non dimenticare. Di Roberto Zichitella dal sito di Famiglia Cristiana del 16/05/2012.
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Da Avvenire del 16/5/12
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Continua a crescere il numero dei ricevitori DTT presenti nelle famiglie, che raggiunge il valore di 40,6 milioni. Verrà completato entro il primo semestre di quest’anno il passaggio alla nuova tecnologia di trasmissione radiotelevisiva in digitale terrestre. Di Raffaella Natale dal sito Key4biz del 15/5/12
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Si aggrava la situazione del servizio pubblico, e con grande urgenza si avverte la necessità di un intervento deciso da parte del governo. Sui problemi radiotelevisivi non ha ancora “battuto un colpo” salvo il positivo annullamento della decisione “spudorata” del precedente Governo di procedere all’assegnazione delle frequenze televisive con il beauty contest. Di Luca Borgomeo
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Da domani partirà una trattativa per l’eventuale cessione dell’emittente. In corsa c’è soprattutto l’Ingegnere. Che diventerebbe così “L’altro” dopo Berlusconi. Di Gigi Vesigna da Famiglia Cristiana dell’08/05/2012
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Il Cardinale Ennio Antonelli e Pierre Carniti al convegno dell’Aiart. Borgomeo: in media ogni giorno ci sono migliaia di infrazioni commesse dalle emittenti televisive italiane. Preoccupa che le pochissime sanzioni che colpiscono le emittenti lasciano quasi del tutto indifferenti gli editori. Di Francesco Giacalone
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Bilancio di fine mandato per il presidente dell’autorità di garanzia delle Tlc Corrado Calabrò: la nuova democrazia corre in rete, ma la politica si fa ancora in televisione. Dal sito di TGLA7 del 2/5/2012
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Con i cambiamenti introdotti dal Decreto Salva Italia, la maggioranza parlamentare può procedere, se lo desidera, all’elezione di tutti e quattro i Commissari Agcom senza il concorso dell’opposizione. Come si garantirà l’indipendenza di quest’organo? Da Key4biz del 24 aprile 2012
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Intervista a mons. Domenico Pompili. “Se la consapevolezza del ruolo strategico del sistema dei media si è accresciuta, la prassi di tante realtà ecclesiali è rimasta la stessa. Nel frattempo però il cambiamento sotto la pressione del web si è fatto così veloce e globale che non era più possibile far finta di niente”. Di Francesco Ognibene da Avvenire del 22/4/12
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L’iniziativa è dei senatori Pd Vincenzo Vita, Luigi Vimercati e Marco Perduca. Il pericolo più grande riguarda il potere dell’Autorità di inibire l’accesso ai siti, agendo direttamente sugli Isp, che sarebbero così investiti di un nuovo ruolo, senza che sia coinvolta l’autorità giudiziaria. Di Raffaella Natale dal sito Key4biz del 18/4/12
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Dal 2015 scatta l’obbligo per i produttori di introdurre nei televisori il nuovo standard DVB-T2. Tra tre anni i contenuti premium sul digitale potrebbero richiedere il nuovo formato. Di Marco Letizia dalla rubrica Scienze del sito del Corriere della Sera 19 aprile 2012
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Nessuno stop al percorso stabilito del ministero dello Sviluppo economico per liberare le nove frequenze tv che sono state sottratte alle emittenti locali e assegnate alla compagnie telefoniche. Di Giacomo Gambassi da Avvenire del 20/4/12
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Sono 642 le antenne digitali italiane, 10000 gli addetti, 10 milioni di euro il fatturato, 5000 euro per l’avvio di una web tv. «Negli ultimi tre mesi ne è nata una ogni due giorni. Costituiscono la voce delle realtà locali ma sono viste in tutto il mondo». Di Alessandro Beltrami da Avvenire del 18/4/12
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Il governo intende valorizzare economicamente la risorsa preziosa delle frequenze. Si pongono anche le basi per la chiusura della procedura di infrazione comunitaria da tempo aperta contro l’Italia e si creano le condizioni per aumentare ulteriormente il pluralismo, la trasparenza e l’apertura del mercato. Di Raffaella Natale dal sito Key4biz del 17/4/12
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Niente più pacchetti gratuiti per le televisioni. Favoriti i piccoli operatori. La sinistra esulta. «Chi vuole sfruttare un bene pubblico, paghi. In tempi di recessione regali non se ne fanno», taglia corto Luca Borgomeo. Di Andrea Cuomo da Il Giornale.it dell’11 aprile 2012.
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È partita la corsa per la nomina della prima poltrona dell’Agcom. Spunta il nome di Catricalà - sottosegratario alla presidenza del Consiglio - per la successione a Calabrò. Possibile outsider è Fabio Colosanti, da otto anni alto funzionario della Ue a Bruxelles. Di Alberto D’Argenio da La Repubblica del 6 aprile 2012
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Titoli quasi sempre roboanti ed esagerati, tematiche che spaziano dall’estremo al misterioso al fantascientifico: la televisione fugge da tutto ciò che è difficile da raccontare. Divulgazione senza spirito critico. Così gli spettatori calano cercando informazioni sul web. Di Antonio Feoli e Cinzia Bancone dal sito di Avvenire del 5/4/12
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Di Ruggero Cappuccio (scrittore e regista) da Il Venerdì di Repubblica del 13-01-2012
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Pietro Giordano (Adiconsum): ‘Inaccettabile, anche gli ultimi switch-off meritano impegno da parte di tutti gli attori coinvolti’. Per Adiconsum, per effettuare gli ultimi switch-off, le Regioni si organizzeranno autonomamente, senza uno scambio di opinioni e un coordinamento. Di Raffaella Natale dal sito Key4biz del 3/4/12
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Arriva su Raiuno ’Mai per amore’, la collana di quattro film prodotta dalla Ciao Ragazzi di Claudia Mori per Rai Fiction e dedicata al difficile tema della violenza sulle donne. A firmarle registi come Cavani, Von Trotta e Pontecorvo. La produttrice Mori: «Sono crude ma adatte a Raiuno». Di Tiziana Lupi da Avvenire del 24/3/12
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Secondo le ultime indiscrezioni, il governo potrebbe decidere di vendere una parte delle frequenze low-cost e un’altra tra un anno agli operatori tlc. Di Raffaella Natale dal sito Key4biz del 23/3/12
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Di Giacomo Gambassi da Avvenire del 23/3/12
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Corrado Passera: ‘Siamo contrari a cedere a titolo gratuito beni di valore di proprietà dello Stato come le frequenze e non c’è nessun motivo per ritornare indietro rispetto a questa decisione’.Di Raffaella Natale dal sitoKey4biz del 12 marzo 2012
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Oggi, secondo indiscrezioni, l’Autorità si dovrebbe riunire per discutere di copyright. Intanto si anima il dibattito sulle future nomine e c’è chi chiede una consultazione per un’Agcom multistakeholder. Di Raffaella Natale dal sito Key4biz dell’8/3/12
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Il meccanismo ed il funzionamento dell’Auditel, che dal 1986 fornisce quotidianamente i dati d’ascolto delle emittenti tv. Spesso il discorso sulla "qualità" di un programma si riduce all’elencazione delle medie di telespettatori, di share e di rating. Un chiarimento in merito di Giorgia Iovane dal sito Televisionando dell’1/03/2012
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«Non spegneremo gli impianti analogici finché non saremo rispettati». Il sottosegretario Vari apre: «Presto un tavolo». Di Luca Liverani da Avvenire 29/2/12
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L’editoriale de Il Telespettatore di Febbraio 2012. Di Luca Borgomeo
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La Rai fa un sostan¬ziale dietrofront sulla vicenda del canone speciale. La decisione dopo un’urgente convocazione dei vertici dell’azienda al ministero dello Sviluppo Economico. Da Avvenire del 22/2/12
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I programmi religiosi degli anni cinquanta non riuscivano a scavare a pieno nella coscienza dei fedeli. Così in quell’Italia, Padre Mariano, frate cappuccino, diviene subito volto e voce, fra i più conosciuti della televisione, grazie a programmi televisivi e radiofonici della Rai dagli anni cinquanta fino agli anni settanta. Di Gianluigi Colacino dal n. 23 della rivista trimestrale dell’Aiart La Parabola.
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Il grave e crescente degrado morale, civile e politico del nostro Paese chiama in causa, in misura rilevante, le responsabilità che possono essere attribuite alla programmazione televisiva e in particolare quelle, dirette e indirette, della pubblicità tv. Di Adriano Zanacchi dal n. 23 della rivista trimestrale dell’Aiart La Parabola.
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Consiglio di Stato sospende sentenza Tar sulla numerazione dei canali. Aeranti Corallo: «Evitata anarchia, soddisfatti». Di Toni Viola da Avvenire del 12/2/12
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I “numeri” forniti dall’Auditel nonostante siano poco attendibili, hanno sempre condizionato la programmazione televisiva e la pubblicità, sempre a vantaggio del monopolio Rai-Mediaet. Di Francesco Giacalone
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Dietro lo stop al beauty contest, che affidava a costo zero il dividendo digitale ricavato con gli switch-off, potrebbe esserci l’intenzione di rivedere l’utilizzo dei sei canali al centro dell’asta contestata e impiegarlo per la tecnologia 4G. Le emittenti locali ancora penalizzate. Di Giacomo Gambassi da Avvenire del 3/2/12
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La tv italiana nelle ultime stagioni sta subendo un’invasione di programmi dedicati all’educazione dei figli. A partire da S.O.S Tata, trasmissione ormai giunta alle settima edizione, che promette ai genitori di risolvere i problemi famigliari in una sola settimana. Ma davvero per vivere felici tra le mura domestiche basta affidarsi al tubo catodico? Di Chiara Sirianni in Attualità da TEMPI.it del 27/1/12
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Per il Tar del Lazio la lista dei canali automatica va annullata Aeranti-Corallo: «Penalizzate le reti locali». L’Agcom ricorre. Di Giacomo Gambassi da Avvenire del 28/1/12
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Da Avvenire del 27/1/12
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E l’Aiart, associazione telespettatori cattolici chiede una «gara formale» perché «Le frequenze sono un bene pubblico. Dal sito Quotidianamente.net del 21 gennaio 2012
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La procedura di assegnazione gratuita congelata per tre mesi. Mario Monti ribadisce il concetto: «Non vediamo perché in un momento in cui abbiamo chiesto sacrifici, una risorsa pubblica come le frequenze » debba essere ceduta «senza un corrispettivo». La rivolta di Mediaset: era un atto legittimo, ora si ristabilisca la certezza del diritto. Di Gianni Santamaria da Avvenire del 21/1/12
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“La procedura del beauty contest era stata prevista in un contesto economico e sociale molto diverso da quello attuale in cui lo Stato deve dimostrare di saper massimizzare le sue risorse", ha detto Passera. Soddisfazione dei firmatari dell’interrogazione presentata nel Question Time. Dal sito Key4biz del 18/1/12
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Sono 145 le emittenti che devono restituire la banda assegnata alle compagnie telefoniche per il web veloce sui cellulari con l’asta miliardaria di settembre. E nelle aree già passate al digitale terrestre scatterà un secondo switch-off. A primavera apparecchi di casa da disintonizzare con disagi per famiglie e anziani che sperimenteranno di nuovo black-out e difetti di ricezione. Di Giacomo Gambassi da Avvenire del 12/1/12
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Del genocidio degli armeni, “I figli dell’Ararat– L’avamposto”, andato in onda su Rai3 il 4 gennaio scorso, ne ha parlato Piero Marrazzo che è tornato in TV. In questo senso “I figli dell’Ararat” è un piccolo capolavoro dove le ragioni del narrante e il senso della narrazione si fondono in un unico tema: se si prova a distruggere un popolo o anche un singolo uomo – non c’è da illudersi – qualcosa sopravviverà. Di Paolo Tritto dal sito F052 dell’11.GEN.2012
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| Corrado Passera: “Confermo che non vedo ragioni per andare avanti con le concessioni gratuite, per regalare questi beni pubblici nel nuovo contesto tecnologico e di mercato”. Soddisfatti Vincenzo Vita e Giuseppe Giulietti che chiedono asta aperta non solo ai broadcaster. Dal sito Key4biz del 9/1/12 |
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L’emendamento, introdotto per allinearsi alla Ue, è al centro di un ampio dibattito. A opporsi sono soprattutto le emittenti locali. Le Frequenze, come sottolinea il Sole24Ore, sono e restano, nelle direttive Ue, un patrimonio pubblico. Dal sito Key4biz del 5 /1/12
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La Regione che ne ha di più è il Lazio, seguita da Lombardia e Puglia Il 7% usa anche YouTube. Da Avvenire del 4/1/12
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Aeranti-Corallo: ‘Giusto azzerare il beauty contest per portare risorse al bilancio dello Stato e soprattutto recuperare pluralismo nel sistema televisivo’, in particolare, in quello locale e nelle regioni ove le stesse operano in numero elevato. Dal sito key4biz del 2/12/11
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In base a tale norma, il Consiglio dell’Agcom, a partire dalla prossima consiliatura verrà ridotto da nove a cinque membri, compreso il Presidente. Altra novità introdotta dalla legge è quella che riguarda le cessione di impianti radiofonici e televisivi. Dal sito Key4biz del 2 Gennaio 2012
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L’ex Premier: ‘Le frequenze Tv non sono un bene che ha mercato. Dubito che ci sia qualcuno interessato a un investimento’. Secondo Paolo Gentiloni , ‘Si tratta di cinque o sei frequenze che possono avere una base di partenza d’asta di 250 milioni di euro’. Aeranti-Corallo ha chiesto già da tempo al Governo di fermare il beauty contest e di recuperare due delle relative sei frequenze al sistema televisivo locale. Dal sito Key4biz del 19/12/11
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Sgambetto a Berlusconi della Lega, che presenta un ordine del giorno Altri da Idv e Pd. Si va verso l’annullamento dell’assegnazione gratuita. Colpo di scena alla Camera. Ora si valuta di indire un’asta a pagamento. Parenzo ( Tele Lombardia): «C’è interesse». Veltroni: «Fatto molto positivo». Di Eugenio Fatigante da Avvenire del 17/12/11
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Di Giacomo Gambassi da Avvenire del 16/12/11
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Il presidente dell’Auditel, Walter Pancini, ha detto di sperare nella ‘benedizione’ del Tar, ma sarà dura. La multa da 1,8 mln di euro arriva dopo due lunghi anni di un ‘processo’ aperto dopo la denuncia di Sky Italia. Dal sito Key4biz del 15/12/11
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La bufera intorno al beauty contest ha creato aspettative di ricavi immediati esagerate che rischiano di far perdere di vista due priorità: l’apertura del mercato della Tv in chiaro e una forte spinta alla costruzione della rete a banda ultralarga. Di Quirino Brindisi (Management Consultant) dal sito Key4biz del 14/12/11
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Vantaggi a Rai e Mediaset. Boffo: «Sistema scoppiato». Di Angela Calvini da Avvenire del 15/12/11
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Passa la linea del dg Lei. L’ex direttore, rinviato a giudizio per peculato, destinato a una sede all’estero. Il giornalista parla di «atto illegittimo» e annuncia un ricorso al giudice del lavoro. Dal sito di Avvenire del 14/12/11
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Nel nostro ordinamento la bestemmia è punita con una sanzione amministrativa pecuniaria. Questo se si bestemmia in luogo pubblico, per strada, al bar, in treno; ma se si bestemmia in tv non c’è sanzione alcuna. Sembra un paradosso. Purtroppo è proprio così. Nel Decreto Romani non è prevista alcuna sanzione per la blasfemia nei programmi televisivi. Di Luca Borgomeo.
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Polemica sull’efficienza della rilevazione dei dati dopo una serie di ritardi. La risposta: «Problemi legati all’alto tasso tecnologico. E non toccano gli investimenti pubblicitari». Di Toni Viola da Avvenire del 10/12/11
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«Il beauty contest? Non so nemmeno se la mia azienda partecipa...». L’ottimismo sulla crisi: «Non sono preoccupato, gli italiani sono benestanti». La critica alla Merkel: «Le sue rigidità causano problemi. La Bce deve difendere il debito sovrano». Di Marco Iasevoli da Avvenire del 9/12/11
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Sul modello inglese della Bbc, sarebbe opportuno che un servizio pubblico all’ altezza della sua missione funzionasse con i proventi del canone d’ abbonamento, anche per favorire magari una redistribuzione delle risorse pubblicitarie fra gli altri media e quindi il pluralismo dell’informazione. Di Giovanni Valentini da la Repubblica del 19 novembre 2011
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Un sondaggio di Red Bee Media mette in luce le debolezze dell’attuale mercato televisivo e indica le esigenze degli spettatori di oggi: ‘Se ci fosse più scelta di contenuti ci sarebbe anche meno pirateria’. Un terzo circa sarebbe interessato ai nuovi pacchetti di contenuti offerti sulla connected Tv. Dal sito Key4biz del 18 Novembre 2011
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Il risultato finale del beuty contest? Un’ ulteriore accentuazione del duopolio, «che soffoca le tv locali, le uniche in grado di dare voce alle piccole e medie imprese che rappresentano il 70,8% del Pil. Da la Repubblica del 3 novembre 2011
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Sandro Parenzo (Mediapason) avverte le telcos: ‘Non molleremo le frequenze, ci sono i margini per parlare di incauto acquisto’. Dal sito Key4biz del 02 Novembre 2011
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La tv generalista, in crisi profonda con l’intrattenimento e la fiction ritrova un senso nei generi più aperti alla realtà. Di Aldo Grasso in collaborazione con Massimo Scaglioni, elaborazione Geca Italia su dati Auditel, dal Corriere della Sera del 31/10/11
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Lanfranco Massari (FederCultura): il governo non dovrebbe colpire nel mucchio. I premi? Andrebbero assegnati con il parametro dei dipendenti effettivi e delle copie realmente distribuite. «Non chiediamo privilegi perché qui è in ballo la difesa della libertà e del pluralismo dell’informazione». Di Antonio Maria Mira da Avvenire dell’1/11/11
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Meno tv locali del previsto hanno perso la frequenza: sono 18 su cinquantotto Le intese fra emittenti salvano le reti cattoliche Soddisfatti i vescovi di Prato e Arezzo: «Adesso inizia una nuova stagione». Di Giacomo Gambassi da Avvenire dell’1/11/11
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L’economista analizza l’esito dell’asta per le frequenze Lte e lo mette a confronto con il beauty contest televisivo: "Squilibrio inaccettabile. Così si congela il mercato per i prossimi vent’anni". Di Roberta Chiti dal sito Corriere delle Comunicazioni del 31 ottobre 2011
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Per l’esperto Vanni Codeluppi «Paradossalmente era meglio l’epoca della lottizzazione: una volta spartiti gli spazi restava margine per creare. La crisi di oggi non è figlia del boom degli altri media, ma di una politica miope». «Non si tratta di tornare nostalgicamente al maestro Manzi, ma di ripristinare una valenza etica nel fare informazione, divulgazione e intrattenimento con linguaggi moderni». Di Rossana Sisti da Avvenire del 28/10/11
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Il Ddl Stabilità, in discussione al Senato, limita, inaccettabilmente, a soli 240 milioni di euro gli indennizzi per le tv locali che dismetteranno l’attività di operatori di rete, precedentemente previsti nella misura di circa 400 milioni di euro. Dal sito Key4biz
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L’esproprio delle frequenze farà chiudere almeno 200 emittenti locali. Dal sito Key4biz
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In regione opera un numero di tv locali, settanta, molto superiore rispetto a quello delle frequenze disponibili. Per l’Aeranti-Corallo, dopo la virata del legislatore che non assicura a tutte le locali di continuare a trasmettere, sono stati bloccati gli investimenti tecnologici. Il ministero dice no allo slittamento dello «switch-off». Di Giacomo Gambassi da Avvenire dell’11/10/11
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La «gara» per il passaggio al digitale terrestre è indolore 39 emittenti su 40 potranno continuare a trasmettere. Però, è arrivato l’ennesimo cambio di rotta: l’assegnazione dei canali avverrà in via temporanea e non in modo definitivo. Di Giacomo Gambassi da Avvenire dell’11/10/11
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In continuo aumento le segnalazioni all’Aiart di violazione da parte delle tv del Codice Media e Minori e delle elementari regole di rispetto della dignità dei telespettatori. Di Domenico Infante dal n. 7/8 de Il Telespettatore di Settembre 2011
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In crescita del 52% le piccole emittenti create da cittadini, associazioni, network di giornalisti digitali: una voce diversa e spesso scomoda. Le micro web tv attecchiscono soprattutto laddove c’è necessità di colmare un vuoto informativo. Di Toni Viola dal sito di Avvenire del 9 ottobre 2011
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Addio alla vecchia televisione: nessuno deciderà più per noi cosa vedere e quando. Internet ha infranto il rito del palinsesto. La metà dei giovani guarda i programmi su youtube, uno su tre li scarica. Di Riccardo Luna dal sito Kata Web tvzap del 4 ottobre 2011
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Le Tv locali, dice Filippo Rebecchini, devono rivedere i modelli di business e l’offerta dei contenuti, ma anche il Governo deve fare la sua parte predisponendo misure di sostegno che accompagnino il settore verso la nuova era digitale. Dal sito Key4biz del 5/10/2011
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Perchè espropriare 250 emittenti locali per assegnare le frequenze G4? Il passaggio al digitale terrestre, che doveva essere una grande opportunità per il pluralismo, si è rivelata una vera selezione genetica che lascerà sopravvivere solo i forti e strangolerà i deboli. Di Mimmo Di Laura da il n.7/8 de Il Telespettatore di Settembre 2011.
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Il taglio dei contributi all’editoria. Di Francesco Zanotti, presidente Fisc da Avvenire del 4 ottobre 2011
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Il fatto è che la pornografia, pur essendo ben lontana dal rappresentare una forma di comunicazione, tuttavia finisce col lanciare e diffondere un suo (rozzo) “messaggio”, che si può riassumere, in sostanza, in questi termini: il corpo umano, e quello della donna in particolare – non ha dignità. Di Paolo Bafile dal n. 7/8 de Il Telespettatore di Settembre 2011
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Il grido di allarme lanciato dal presidente nazionale dell’Aiart Luca Borgomeo sullo squallore di tanti programmi tv. Editoriale dal Il Telespettatore n.7/8 di Settembre 2011.
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Critiche anche dal Financial Times per l’assegnazione gratuita. Vita (Pd): alle tv locali i soldi in più dell’asta tlc. Di Eugenio Fatigante da Avvenire del 27/9/11
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Se si fosse trasformato il Dvbh in Dvbt, senza obiezioni dalla UE, Mediaset e Rai avrebbero avuto la loro quinta frequenza. Il Beauty Contest avrebbe assegnato più frequenze alle tv locali. E lo Stato avrebbe risparmiato il 10% di incasso dell’asta tlc da dare appunto alle locali come indennizzo. Di Stefano Carli dal sito di Repubblica del 26-9-11
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Da Il Fatto quotidiano del 23/9/2011
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Si chiude la parte più importante dell’asta per le frequenze 4G. Da Avvenire del 23/9/11
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Potenzialità e rischi di un progetto allo studio. Questo tg o giornale elettronico rischia di blandirci e non di scuoterci; di confermarci nelle nostre convinzioni e mai di farci sussultare o arrabbiare, proponendoci punti di vista, storie e opinioni in contrasto con le nostre ma che ci fanno riflettere e crescere. Di Gigio Rancilio dal sito di Avvenire del 20 settembre 2011
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Il progetto punta a creare telegiornali mirati: «Per capire gli interessi dell’utente usiamo i commenti e le scelte che lascia sulle pagine Facebook». Di Giacomo Gambassi dal sito di Avvenire del 20 settembre 2011
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Ci porterà 3D e alta definizione. Ma dovremo cambiare decoder. Mentre con il «digitale 1» entrano fino a sei programmi, con T2 possono passarne anche dieci. La Rai la sta già sperimentando in Valle d’Aosta, ma nelle regioni dove lo switch-off è previsto nei prossimi mesi hanno adottato la vecchia tecnologia. Di Giacomo Gambassi da Avvenire del 18/9/11
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Teletorre19, la prima tv condominiale interamente realizzata e finanziata da un gruppo di condomini che si trova nel quartiere bolognese di san Donato, dà il via nel 2001 a un originale esperimento di tv condominiale autoprodotta, senza scopi di lucro e in cui è bandita la pubblicità. Di Simona Peverelli dal sito magzine.it del 17 settembre 2011
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Le emittenti più strutturate vanno ora alla conquista delle «piccole» per scalare le graduatorie regionali. Quasi un paradosso nella rivoluzione del digitale che, dopo il taglio di nove canali imposto dal governo, ha finito per contrarre gli spazi a scapito delle emittenti «minori». Di Giacomo Gambassi da Avvenire del 14/9/11
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Il comitato Aeranti-Corallo denuncia i ritardi del governo nei bandi per Liguria, Toscana, Umbria, Marche e provincia di Viterbo. L’organismo di categoria chiede di spostare la transizione dal 2011 al 2012. Di Vito Salinaro da Avvenire del 14 settembre 2011
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Le tv locali protestano: una parte degli spazi poteva essere riservato alle emittenti di servizio. Per le associazioni di categoria delle emittenti locali, almeno una parte dei sei canali del «beauty contest» poteva essere riservata alle «piccole», di cui duecento rischiano di spegnere i ripetitori. Di Giacomo Gambassi da Avvenire del 7/9/11
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L’etere è un bene pubblico che appartiene a tutti i cittadini, essenziale per il pluralismo dell’informazione e quindi per la vita democratica. Perchè cedere gratuitamente delle frequenze alle emittenti televisive quando, poi, si potrebbe metterle all’asta e ricavarci da uno a tre miliardi di euro per far cassa e rinsanguare i conti dello Stato? Di Giovanni Valentini dal sito de La Repubblica del 3/9/2011
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L’incasso sale a 2,36 miliardi. Intanto nel passaggio alla nuova tecnologia le Regioni si schierano con le piccole emittenti e chiedono un incontro con il ministro Romani. Intanto lunedì scadono i termini per l’assegnazione gratuita di sei canali tv ai network nazionali attraverso il beauty contest. Di Giacomo Gambassi da Avvenire dell’1/9/11
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Oggi per gli operatori comincerà l’asta. L’incasso potrebbe così salire a 3,1 miliardi. Dietro la decisione del Governo, non soltanto l’indicazione adottata a livello europeo di destinare parte dei canali tv alla comunicazione mobile, ma soprattutto la volontà di fare cassa. Di Giacomo Gambassi da Avvenire del 31/8/11
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All’Agcom il compito di fissare le condizioni economiche. Le opposizioni hanno chiesto a gran voce che la gara si svolga secondo un’asta competitiva, tale da fruttare allo Stato alcuni miliardi di euro. Per le Tv locali, molto difficile rispettare le date di switch-off stabilite dal Ministero. Dal sito Key4biz del 29 Agosto 2011
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Una nuova riflessione, meno tecnica e più antropologica, si impone riguardo a ciò che sta succedendo ai nostri processi di apprendimento, alle nostre capacità di attenzione e riflessione, con evidenti implicazioni sul modo di pensare. Di Lorenzo Lattanzi dal settimanale diocesano di Macerata “Emmaus” n. 31 del 27/8/11
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A settembre saranno assegnati gratis 6 canali, un’operazione che non porterà neanche un euro nelle casse dello Stato, eppure le 6 frequenze sono valutate quasi un miliardo di euro e, se messe all’asta, potrebbero addirittura triplicare di valore. Pronto un emendamento per avviare un’asta. Di Carlo Di Foggia da La Stampa del 21/8/11
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| La procedura scelta prevede la concessione a chi ne ha i requisiti, in corsa Rai e Mediaset. Pd all’attacco: "Il governo deve metterle all’asta". Vita: "Lottiamo dal 2009 per evitare un simile scempio, c’è il precedente della gara per l’Umts"di ALDO FONTANAROSA dal sito de La Repubblica. |
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Appena diciotto canali messi a disposizione per le settanta emittenti che oggi trasmettono nella regione. Il bando ministeriale uscito ieri non dà risposte certe e penalizza le piccole reti. Preoccupazione anche in Umbria. L’allarme dell’Aeranti-Corallo: situazione inaccettabile, i numeri lasciano poche speranze. Di Giacomo Gambassi da Avvenire del 20/8/11
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Telemattanza? «No, nessun accanimento, siamo dalla parte delle emittenti locali Anche se qualche sacrificio è da mettere in conto», sostiene il ministero. Secondo le associazioni del settore, circa 200 tv locali sono a rischio chiusura in tutta Italia dopo il taglio di nove frequenze deciso del governo. Di Giacomo Gambassi da Avvenire del 18/8/11
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Da Rete Versilia a Teleradiopace a Fanotv: non siamo dilettanti. Di Giacomo Gambassi da Avvenire del 12/8/11
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| Pronti i ricorsi al Tar: così fermiamo il blackout Il braccio di ferro fra tv locali e governo è a un passo dalle aule di tribunale. Dopo il taglio di nove frequenze, le emittenti sono pronte a rivolgersi alla magistratura per rallentare la digitalizzazione dell’Italia che azzoppa le «piccole». Di Giacomo Gambassi da Avvenire del 13/8/11
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Bardelli (Corallo): noi veniamo puniti, ma intanto i network nazionali si consolidano. Vertice ad Ancona di direttori, presidenti e responsabili tecnici delle piccole emittenti In Toscana, banco di prova della telemattanza, solo 18 i canali da assegnare su quasi 70 testate presenti. Di Giacomo Gambassi da Avvenire del 12/8/11
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Arriva il documento ministeriale che apre le porte alla «telemattanza». È per la Liguria il primo bando. Timori confermati: vengono favorite le reti maggiori. Scatta l’allarme delle associazioni. L’Aerenti-Corallo convoca oggi le tv. Privilegiata la copertura video del segnale che premia le emittenti regionali. Penalizzate le tv col volontariato. Di Giacomo Gambassi da Avvenire dell’11/8/11.
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Le diocesi italiane preoccupate: le comunità e i territori hanno diritto di esprimersi. Alberto Cavallini: le locali sono una risorsa che varca i limiti parrocchiali. Venerdì uscirà dal ministero il primo bando per le graduatorie. Di Giacomo Gambassi da Avvenire del 10/8/11
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Oltre 200 tv locali a rischio: si comincia dalla Liguria. L’allarme è stato lanciato dalle associazioni, a partire da Aeranti Corallo e Frt. Fra le soluzioni, riunirsi in consorzi. Attesi i primi bandi che rivoluzioneranno l’assegnazione delle frequenze digitali: saranno pubblicati ufficialmente i criteri che premiano fatturati e numeri, ma non ruolo culturale e sociale delle reti. Di Giacomo Gambassi da Avvenire del 9/8/2011
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Nonostante le promesse del ministro, resta la paura delle emittenti. Tutti gli editori attendono con trepidazione i primi bandi regionali sul digitale terrestre che usciranno a giorni «Da lì speriamo di capire chi potrà sopravvivere».Di Giacomo Gambassi da Avvenire del 7/8/11
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Paolo Taggi, storico autore televisivo: «Il digitale doveva portare più pluralità, e invece ora c’è una strozzatura Nel 1975 nasceva in Italia l’emittenza locale: pochi mezzi ma tanta fantasia». Di Angela Calvini da Avvenire del 7/8/11
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Altro che "rivoluzione" tecnologica e dell’informazione: il digitale terrestre rischia di portare in breve tempo alla chiusura di 200-250 Tv locali, quasi tutte d’ispirazione cattolica. Di Giusto Truglia da Famiglia Cristiana del 2/8/11
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Oltre 250 reti televisive su 580 rischiano a breve la chiusura perché le loro frequenze saranno date alle reti dei cellulari I grandi network invece non rinunceranno a nulla La FNSI: «Il sindacato vuole la sopravvivenza delle imprese perché il lavoro c’è solo se le aziende sono sane e le regole eque». «A rischio oltre 2.600 posti di lavoro e il pluralismo». Di Lucia Bellaspiga da Avvenire del 3/8/11
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Bufera sull’assegnazione delle posizioni delle emittenti. Il Consiglio di Stato accoglie il ricorso Agcom e ferma il Tar Nuovo round il 30 agosto. La posizione del presidente dell’Aiart Luca Borgomeo. Di Giacomo Gambassi da Avvenire del 3/8/11
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Gli esperti dissero anche come salvarle ma non li ascoltarono. Lo studio avvertì il ministero: «Per sopravvivere le reti minori devono diventare anche fornitori di servizi interattivi territoriali». Di Giuseppe Pennisi da Avvenire del 2/8/11
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Ma c’è qualcuno – premier, ministro, garante, editore, sindacalista o esperto – che pensa di poter spiegare non soltanto a tutti coloro che sono minacciati dalla Tele–Mattanza ma all’intera opinione pubblica italiana perché mai ruolo e investimenti delle piccole e serie tv varrebbero meno di quelli dei grandi gruppi televisivi? Di Marco Tarquinio, Direttore di Avvenire
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“Nello scenario attuale – secondo Eric Scherer, oggi direttore della strategia digitale della televisione pubblica francese, i giornalisti dovranno esercitare in modo più ampio ed articolato i loro tradizionali compiti di selezione, verifica, gerarchizzazione, valorizzazione dell’informazione, restituendo ad essa anche quel senso che la sovrabbondanza di internet tende a dissolvere”. Di Daniele Zappalà da Avvenire del 26 luglio 2011
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Quale immagine dell’amore viene proposta nei programmi televisivi? Armando Fumagalli e Chiara Toffoletto, nel testo di Gianfranco Bettetini “Quel che resta dei media, Idee per un’etica della Comunicazione”, hanno curato il capitolo relativo alla rappresentazione dei sentimenti in Tv. Il saggio punta l’attenzione su un medium che presenta l’amore solo come
conquista, con la sua carica dirompente e con tutte le sue illusioni. Pubblicato sul n. 22 della rivista trimestrale dell’Aiart La Parabola.
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La decisione dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni di archiviare un procedimento nei riguardi di Sky Italia, verso cui il Comitato Media e Minori aveva adottato una risoluzione di violazione per aver trasmesso sul canale satellitare un film vietato ai minori di 14 anni, è un fatto gravissimo che non può passare sotto silenzio dei media. L’Aiart farà i passi necessari per far annullare questa delibera. Gli interventi sul problema della pornografia di Luca Borgomeo e Paolo Bafile. Di Domenico Infante
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Dall´informazione all´intrattenimento, il declino denunciato pubblicamente dallo stesso presidente dell´Authority minaccia di estendersi con la forza del contagio all´intera gestione di quella che fu la più grande azienda culturale del Paese, a dispetto di tutte le esperienze, competenze e professionalità che può ancora vantare al suo interno. Di Giovanni Valentini da La Repubblica del 16.07.11
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Audizione dei vertici aziendali inVigilanza: persi nove punti di share in tre anni. Nuovo duro scontro Minzolini-Garimberti. Di Alessia Guerrieri da Avvenire del 13/7/11
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Ma il finto duopolio Rai-Mediaset non regge più. Ha i giorni contati, destinato ad essere travolto dall’evoluzione del sistema televisivo. Lo scadimento dei programmi, il continuo calo degli ascolti (particolarmente rilevanti quelli del TG1 delle 20, una volta principale appuntamento serale di milioni di italiani) ne sono la riprova più evidente. Di Luca Borgomeo
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Il bilancio del direttore del Premio "Ilaria Alpi" Francesco Cavalli sullo stato di salute dell’informazione italiana: "Giornalismo investigativo ed esteri espulsi dai telegiornali". “Scarsa la presenza nei servizi giornalistici delle realtà internazionali, anche nei programmi di giornalismo di qualità. Siamo molto provinciali”. Di Luciano Scalettari dal sito di Famiglia Cristiana del 4/7/2011
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Con le nuove piattaforme tecnologiche si affermano modelli di business, linguaggi e format del futuro, mentre la tv si reinventa. Carlo Freccero: “La televisione del futuro sicuramente sarà un bene comune. Un concetto che si è sviluppato di pari passo con la nascita e la crescita di internet, della rete e della moltiplicazione degli schermi”. Dal sito Key4biz del 6 Luglio 2011
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L’emittente satellitare decide di spegnere la vetrina di Mediaset Plus sulla sua piattaforma Mockridge: così rinunciano a 13 milioni di spettatori. Giordani: tesi arbitrarie, abbiamo rispettato i contratti firmati. «Gravi inadempimenti di Rti». La replica del Biscione: faremo causa. Di Gregorio Massa dal sito di Avvenire del 3/7/11
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Dal sito Blitz quotidiano del 23 Giugno 2011
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Allarme anche sul cloud computing: ’La flessibilità ed economicità dei servizi può presentare molti rischi e anche svantaggi per quanto riguarda la gestione dei dati personali degli utenti’. Nel suo discorso, il Garante ha toccato le diverse problematiche legate al rapporto tra nuove tecnologie e riservatezza: una privacy messa sempre più in pericolo da quelli che sono i nostri migliori amici, gli smartphone. Dal sito Key4biz
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Disincantati, cinici, delusi, pragmatici. Così li dipingono i media e un certo cliché del mondo adulto Ma i ragazzi di oggi sono davvero così? Alessandro D’Avenia, giovane insegnante di scuola superiore e scrittore di successo, ne ha incontrati a migliaia nei licei di tutta Italia. E racconta tutta un’altra storia. Di Alessandro D’Avenia dal sito di Avvenire 10/6/11
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| Il direttore di Avvenire ha parlato di «macchina delle sberle». Questa macchina ha scavalcato la tv e i tg nel creare opinione politica. In alto, c’era chi faceva contrapposte scelte tattiche, in basso cresceva una rete di contatti telematici, in Facebook e Twitter e nei blog. Di Ferdinando Camon dal sito di Avvenire del 16/6/11 |
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| Trattata e maltrattata come una signora fuori dal tempo, la televisione è sembrata mandare in onda soltanto le sue rughe, proprio mentre la piazza sbandierava i vessilli del tempo nuovo della comunicazione. Di Angelo Scelzo dal sito di Avvenire del 16/6/11 |
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| Il presidente dell’Agcom Calabrò accusa i partiti che «albergano nella Rai». Allarme sulla diffusione della banda larga: «Siamo sull’orlo della serie B». Di Gianni Santamaria dal sito di Avvenire del 15/6/11
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| L’allarme lanciato da uno studio presentato a Roma: «Troppi figli sono lasciati soli davanti al video» Tonino Cantelmi, presidente degli psicologi cattolici: «La sfida è recuperare i rapporti umani». Da Avvenire del 12/6/11
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Uno Studio I-Com confronta il sistema italiano con le altre società europee di rilevamento degli ascolti. L’anomalia italiana riguarda essenzialmente la questione delle quote di controllo; infatti solo nel nostro Paese, queste, fanno capo per quasi il 60% a soli due poli televisivi. Di Raffaella Natale dal sito Key4biz.
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Il digitale è semplicemente un sistema di trasmissione che sta portando al superamento del sistema analogico. Una vera rivoluzione nel campo dei media ma con tante luci ed anche tante ombre. Di Tiziano Raffaini
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Spunta un “nuovo” Auditel: dalla prossima settimana inizierà la pubblicazione «degli ascolti differiti», quei dati cioè che un programma raccoglie nei sette giorni successivi. Per sapere quante persone hanno visto una determinata trasmissione, bisognerà aspettare una settimana dal suo primo passaggio televisivo. Di Tiziana Lupi dal sito di Avvenire del 4 maggio 2011
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| L’anomalo sistema radio-televisivo italiano. Di Luca Borgomeo |
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Nessuno nel Vecchio Continente è in grado di raccogliere oltre la metà delle risorse. L’Ocse chiede all’Antitrust di "valutare il grado di competitività nei media". Nel 2010 il 63% dei 3,8 miliardi spesi per la pubblicità in tv è finito nelle casse di Mediaset, la Rai si è accontentata del 23%. Di Giuliano Balestrieri dal sito La Repubblica del 24 aprile 2011
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Le televisioni che si collegano a Internet sono ancora poche, ma il terreno è segnato. Molti produttori con l’inizio dell’anno hanno lanciato le prime tv con wi-fi integrato ed è già partita la sinergia con smartphone e tablet, candidati a trasformarsi in "nuovi telecomandi" per le tv. Di Claudia La Via dal sito di Avvenire del 22 aprile 2011
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Uno dei fattori più attivi per lo sviluppo delle funzioni psichiche superiori, cognitive e metacognitive, che può essere sviluppato, mediante l’addestramento in questo senso, sia per intensità che per quantità di persone colpite, è la televisione, assieme ai videogiochi. Dal sito web dell’avv. e psicologo Marco Della Luna.
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Diversi i modelli educativi(!) in “Ho sposato uno Sbirro” (Rai1) e nei “Cesaroni” (Canale5). Di Chiara Ferla Lodigiani
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Il saggio, di Armando Fumagalli - docente di Semiotica e direttore del Master Universitario in Scrittura e
produzione per la fiction e il cinema presso l’Università Cattolica di Milano, è un estratto del libro scritto con Gianfranco
Bettetini, dal titolo: "Quel che resta dei media, Idee per un’etica della Comunicazione" di Franco Angeli Editore.
Fumagalli sottolinea che a partire dagli anni ’80, la televisione ha messo in risalto l’esibizione di un rapporto diretto con lo spettatore.Dal n. 21 della rivista trimestrale di approfondimento dell’Aiart La Parabola.
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A leggere l’inarrestabile ed irreversibile declino del TG1 sembra che questa elementare e basilare preoccupazione non lambisce e non impensierisce più di tanto la direzione di questa gloriosa testata, la direzione di rete e tantomeno i piani alti dell’azienda RAI. Di Giuseppe Antonelli dall’editoriale de Il Telespettatore di Marzo 2011.
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Come ci si può lamentare se tanti nostri adolescenti e nostre adolescenti sono disorientati, praticano un inquietante precocismo sessuale, triste e meccanico, quando sono bombardati da tutti i media da una sessualità deragliata, confusa, volgare? Di Elisa Manna dal sito di Avvenire del 12 Feabbraio 2011
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Sempre più numerosi e più osceni i programmi pornografici sulle tv locali. Anche di notte vigono i divieti. Anche la tv a pagamento deve rispettare la legge. Cresce l’indignazione dei telespettatori che chiedono di contrastare questo grave fenomeno. Di Paolo Bafile
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| Pluralismo dell’informazione e buona qualità dei servizi sono le parole chiave per ’salvare’ il settore ed evitare il rischio che il ’giornalismo fai da te’ possa compromettere la veridicità delle notizie. Di Antonietta Bruno dal sito Key4biz |
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| Analisi sulle novità introdotte e sul mercato della Pay Tv. Sulla questione Sky, il vicepresidente della Commissione Ue Antonio Tajani ribadisce: ’rispetto la decisone presa’. Di Antonietta Bruno dal sito Key4biz |
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| La Commissione europea ha dato il via libera all’ingresso di Sky nel digitale terrestre in Italia. Intanto Borgomeo dell’Aiart dichiara: “La decisione della Ue su Sky non fa altro che arricchire la concorrenza. Gli italiani, soprattutto in fatto d’informazione, hanno bisogno di maggiore pluralismo". Dal sito di Avvenire del 20/7/2010. |
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| Continua il declino del Tg1 ed è sempre più rilevante il calo degli ascolti. Borrelli: “Se il Tg1 è destinato ad essere uno dei tanti telegiornali, alle strette dipendenze di una parte, meglio prendere atto della fine del servizio pubblico..." Di Francesco Giacalone |
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Telefono Azzurro ed Eurispes fanno il punto sui nostri bambini e adolescenti dopo 10 anni di studi. Importante la parte che riguarda le nuove tecnologie. Diffuse, e a volte rischiose, anche grazie all’informazione forse fanno meno paura. Di Emanuela Pasino dal sito i-dome.com
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Roberta Pugliese fornisce in questo saggio un accurato approfondimento sul tema dei format televisivi. L’autrice del saggio chiarisce quali siano le regole da seguire per la realizzazione di un format di successo. “I format sono riconoscibili e replicabili, e soddisfano in modo scrupoloso le richieste dello spettatore". Di Roberta Pugliese
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Verso un nuovo sciopero dei telespettatori. La motivazione dello sciopero dei telespettatori: dire ai signori della televisione che il pubblico (o almeno una parte significativa di esso) non ha più voglia di essere passivo e che i numeri auditel servono agli investitori pubblicitari più che al Paese. Di Gigio Rancilio dal sito di Avvenire del 18/6/10
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Lo rivela uno studio Usa. La gran parte è sollecitata direttamente da autori e conduttori. Di Toni Viola dal sito di Avvenire del 26/5/10
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Nuovo grido d’allarme contro l’ipotesi di un piano frequenze per il digitale terrestre costruito senza tener conto della realtà esistente sul territorio. Secondo il presidente del Corallo, Luigi Bardelli, è necessario che l’emittenza locale venga valutata nei fatti «per la sua azione di stimolo e di promozione del territorio, oltre che per gli evidenti vantaggi sul pluralismo dell’informazione». Di Roberto I. Zanini dal sito di Avvenire del 26 maggio 2010
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La presentazione del libro "La qualità televisiva" di Angelo Alejandro De Marzo. Di Michele Cifarelli dal sito di TRM
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Quello della qualità televisiva sembra essere un terreno volutamente incontaminato, un tabù inviolabile, un costo per i voraci bilanci delle società televisive. Il contributo di Alejandro De Marzo alla comprensione della qualità televisiva: una dimensione sempre più cruciale per la televisione in quanto impresa e in quanto pratica sociale. Di Giuseppe Antonelli
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Le emittenti territoriali messe in difficoltà dall’arrivo della nuova tecnologia. Associazioni contro l’Authority. Gli esperti: è l’ora delle aggregazioni. Di Diego Motta dal sito di Avvenire.
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La Rai, con i conti in rosso, taglia per motivi economici la programmazione per i ragazzi; non sarà eliminata del tutto, ma spostata su due canali digitali: unanime protesta di associazioni di telespettatori, genitori e operatori ed esperti di media. Di Claudia Di Lorenzi
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| La televisione, pur avendo perso la centralità degli scorsi decenni, continua a rappresentare il primo gradino delle competenze mediatiche dei più giovani. La facilità di accesso e la natura di intrattenimento che caratterizzano il mezzo televisivo fanno sì infatti che quest’ultimo stabilisca con il pubblico minorile un rapporto del tutto particolare, anche se non più esclusivo. Di Camilla Rumi dalla rivista dell’Aiart La Parabola. |
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| Niente talk show in prima serata, negli ultimi tempi ne avevamo fatto indigestione. "Ma nel caso di specie la quarantena non dipende dalla legge dell’Auditel, bensì da quella sulla par condicio. O meglio dall’ultima paradossale applicazione che ne ha dettato la commissione di Vigilanza sulla Rai". Di Michele Ainis dal sito de La Stampa del 12/2/2010 |
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| La difficile azione di tutela dei diritti degli spettatori. Di Luca Borgomeo dall’editoriale de Il Telespettatore n.1/2010. |
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| Crollo di ascolti e pubblicità, boom dei programmi Rai. Di Paolo Foschi dal sito del CORRIERE DELLA SERA.it |
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| Primi risultati del Qualitel. Report prima, crolla Domenica In. Di Andrea Alfieri dal sito di Avvenire |
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| Attirano investimenti come conferma l’indagine presentata ieri al convegno New Tv & Media: la crisi accelera la trasformazione. Di Angela Calvini dal sito di Avvenire del 16/12/09 |
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| Rischiano di essere insoddisfacenti – salvo eccezioni – entrambe le strade scelte dalla tv per affrontare la fede: la fiction può scadere nell’agiografia, la «predica» diventa luogo comune. E alla fine è più significativo «Lost». Di Aldo Grasso dal sito di Avvenire |
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| Le “manovre”, promesse o minacciate, sul canone accrescono le preoccupazioni dei telespettatori sul futuro della Rai. La preoccupazione è forte, ma la vigilanza dell’Aiart non mancherà. Di Luca Borgomeo dall’editoriale de Il Telespettatore di Ottobre 2009. >> Continua |
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| Dalla ricerca ‘Minori, mass media e crisi economica’, condotta dal Centro Studi Minori e Media di Firenze, emergono dati allarmanti. Il 75,3% dei giovani attinge le informazioni sulla crisi dalla televisione, solo il 7% si informa attraverso internet e il 9,2% dai giornali. Infine l’1,6% dalla radio. Dal sito l’inviatospeciale. >> Continua |
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Carol Topolski è una psicologa inglese, ha lavorato come assistente sociale, ha fatto l’insegnante. È così che ha incontrato le famiglie difficili. È entrata nelle case inglesi per spiare i disagi, curarne le deformazioni. Ora, dopo quindici anni di psicanalisi ha capito una cosa: «Essere genitori è un compito sempre più complicato». Di Manila Alfano dal sito de il Giornale.it - 5/10/09.
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Il prete avolese, in commissione bicamerale, ha sottolineato – per quanto riguarda l’Italia – che “la mancanza di una Banca Dati centralizzata non ci permette di azzardare numeri: comunque i minori si prostituiscono in Italia e il fenomeno del turismo sessuale è esteso e ramificato. Dalla Redazione politica del sito Il Giornale di Siracusa.
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Molte delle 40 emittenti lombarde, che cercano spazio, a conti fatti rischiano di restare fuori. E già si pensa a futuri consorzi. E’ remota la possibilità che gli operatori nazionali facciano un passo indietro e lascino alcune frequenze libere a disposizione delle tv locali. Di Luca De Vito dal sito la RepubblicaMILANO.it
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I telespettatori cominciano a preferire i talent show, ma non in Italia. La misura è davvero colma e si diffonde la voglia di cambiamento; ma al Bel Paese piacciono ancora tanto i reality show e si prepara al debutto della decima edizione del Grande Fratello. Di Raffaella Natale dal sito Key4biz
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| La fiction non è solo un effetto massmediale, ma condiziona in modo attivo i nostri modi di pensare, le convinzioni più intime, gli stessi comportamenti. E ora che le fiction sono diventate anche dei racconti a sfondo storico. Di Marco Belpoliti dal sito de LA STAMPA.it >> Continua |
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| Di Mirella Poggialini dal sito di Avvenire del 2 Agosto 2009 >> Continua |
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TV ? NON SEMPRE, GRAZIE. Valori e disvalori dal media più frequentato dai giovani: il tema di un seminario di studio e formazione, promosso dall’Ufficio Scolastico e dalla Consulta degli studenti della provincia di Pavia. Il richiamo alla Media Education nell’intervento del presidente dell’Aiart pavese Gian Carlo Arbasini. Di Riccardo Colangelo
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Intervista a Corrado Calabrò, Presidente dell’Agcom. L’Autorità ha sollecitato la Rai a varare il sistema di rilevamento della qualità come previsto dal contratto di servizio. In arrivo una multa di 90 milioni di euro? A cura di Roberta Gisotti
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Il sistema politico ed istituzionale registra passivamente la nefasta influenza della TV sulla comunità, le famiglie, i giovani. Per contrastare il declino del sevizio pubblico occorre sottrarre la TV alla morsa dei partiti, alla dittatura mercantile dell’Auditel, al monopolio Rai-Mediaset. Di Luca Borgomeo
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Il Codice entrerà in vigore entro il 30 giugno 2009, dopo la costituzione del Comitato di controllo. “E’ una svolta nella comunicazione - ha detto il presidente dell’Agcom, Corrado Calabrò - Non si vuole limitare la libertà di informazione, ma bisogna rispettare i diritti personali, soprattutto la dignità delle persone”. Dal sito Key4biz
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Duro attacco del settimanale dei paolini che nel nuovo numero punta il dito contro l’assenza di educazione nel nostro Paese che trasforma i figli in ‘"oggetti e giocattoli". Dal sito Quotidiano.net
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Venerdi 15 Maggio, alle ore 11,45 si terrà un dibattito televisivo a Repubblica Tv sul tema: i rapporti Rai -Sky. Partecipano al dibattito Luca Borgomeo e, in collegamento telefonico, Giorgio Van Straten. Conducono Massimo Giannini e Edoardo Buffoni.
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Stop alla pubblicità sulla tv pubblica: Zapatero segue il modello francese. Ma a pagare saranno i concorrenti privati. I costi saranno coperti dalle tasse a tv private e alle compagnie telefoniche. Di Vincenzo Caccioppoli dal sito di AFFARITALIANI.it
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La negativa influenza della tv, di Internet, dei video-giochi e dei telefonini nella formazione delle nuove generazioni. Sempre meno incisiva e determinante l’azione formativa delle tradizionali agenzie educative: la famiglia e la scuola. Le gravi responsabilità delle istituzioni e del sistema politico. Di Luca Borgomeo
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Nella prima parte del saggio la dottoressa Teresa Cocchiaro, dopo aver rilevato che nel rapporto televisione-bambino le fasce infantili sono le più difficili da analizzare e comprendere, affronta il tema del gradimento degli spettacoli mediatici da parte del bambino, rilevando il “quanto”, le caratteristiche fisiologiche, quelle del mezzo, le modalità di fruizione, la “droga televisiva” e la comprensione.
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Bambini e gradimento dei programmi TV |
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Il finanziamento pubblico dei sistemi radiotelevisivi nei principali Paesi europei. L’Unione Europea riconosce la libertà dei Paesi membri di garantire il sostegno finanziario all’emittenza pubblica. Per la Rai le risorse sono assicurate da un sistema misto:51,8% dal canone e 40% dalla pubblicità. Di Francesco Giacalone
>> Continua |
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La soppressione parziale della pubblicità per France Télévisions pesa sul fatturato del gruppo per circa 800 mln di euro. Per compensare queste minor entrate il Governo francese ha deciso una serie di misure ’compensative’ che solo per il 2009 ammontano a 450 milioni di euro. Dal sito Key4biz
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Svincolata da ogni responsabilità, lasciata in balìa della legge del mercato, soggetta ad un unico centro di potere, la tv italiana è diventata uno strumento “estraneo” al bene comune ed assente sotto il profilo educativo, culturale e civile. Di Adriano Zanacchi
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| A novembre l’Unione delle televisioni commerciali (Uteca) aveva ribadito all’esecutivo l’esigenza che la Tve non trasmettesse pubblicità e che si finanziasse esclusivamente con fondi pubblici. Di Francesca Gerosa dal sito di MILANO FINANZA. >> Continua |
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La nuova piattaforma, destinata dal prossimo giugno a integrare la copertura del digitale terrestre, sarà un’alternativa a Sky. Di Marco Scurati-EUROSAT dal sito IlSole24ORE.com
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| Dalla rubriba L’indice di Mirella Poggialini dal sito di Avvenire del 27/3/09. >> Continua |
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| Troppa, eccessiva, ossessiva, invasiva, pervasiva, insopportabile, sgradevole; in tal modo è giudicata la pubblicità dagli utenti. Ne dà ampie motivazioni il saggio di Paolo Bafile, docente di Comunicazioni sociali nell’Università salesiana di Roma, già vice Presidente del CNU e, attualmente, componente del Comitato Media e Minori. >> Continua |
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L’Alluvione pubblicitaria |
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| Nonostante la crisi economica e il calo di ascolti, Mediaset aumenta la raccolta di spot a danno della Rai. Perché i grandi gruppi investono nelle televisioni del premier. Di Marco Lillo dal sito de L’espresso. >> Continua |
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| Bondi torna sull’argomento, ma per l’opposizione bisogna prima risolvere il conflitto di interesse. Soddisfazione per la proposta da parte di Luca Borgomeo, presidente del Consiglio Nazionale degli Utenti (Cnu) e dell’Aiart. Di Raffaella Natale dal sito Key4biz. >> Continua |
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| Di Mirella Poggialini dalla rubrica L’Indice del giornale Avvenire del 24/2/09 >> Continua |
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La proposta ‘alla francese’ di Sandro Bondi piace. Soddisfazione per la proposta da parte di Luca Borgomeo, presidente del Consiglio Nazionale degli Utenti (Cnu) e dell’Aiart. Di Raffaella Natale dal sito Key4biz
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Nell’annuale Rapporto del Censis, il settore della comunicazione è analizzato attraverso sia gli effetti della crisi economica, sia la rapida e continua evoluzione dell’universo-media verso un sistema più dinamico, complesso, articolato e sempre più a misura dell’utente. Di Claudia Di Lorenzi
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Claudia Di Lorenzi su Rapporto Censis 2008 |
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Il pubblico spesso però incorre in ingenui stereotipi, quando dalla valutazione del linguaggio o del patinato ruolo massmediatico dei protagonisti del mondo dello spettacolo passa a valutazioni morali dei loro ruoli sociali. Di Gabriella Iafelice dal sito Key4biz.
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Per l’Europa non verrebbe garantito che Rai e Mediaset perdano i privilegi acquisiti negli anni, nemmeno con il passaggio dalla televisione analogica a quella digitale terrestre. “…si consoliderebbe” anche nel digitale la posizione di privilegio della quale i due broadcaster hanno goduto in passato. Di Raffaella Natale dal sito Key4biz
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| Secondo Luca Borgomeo, presidente del Consiglio Nazionale degli Utenti (Cnu), organismo dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni “…la vicenda di Europa 7 si è finalmente chiusa, ma notiamo che alla fine a pagare, materialmente, saranno gli utenti, i cittadini." Di Raffaella Natale dal sito Key4biz. >> Continua |
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| Si è svolta nei giorni scorsi, presso l’Auditorium Parco della Musica di Roma, la “Quarta conferenza nazionale sulla TV digitale terrestre”. Pur espressamente diretta a fare il punto sulla transizione alla nuova tecnologia di trasmissione, nella due giorni di lavori è stata presentata la nuova società “Tivù s.r.l.”. Di Federico Rocchi dal sito de Il Messaggero.it >> Continua |
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| Puntata di Italia World dedicata alla qualità della tv italiana Ospiti di Piero Badaloni, Corrado Calabrò, Renzo Arbore, Mario Morcellini, Roberta Gisotti, Vittorino Andreoli. Tratto dal Notiziario NIP News ITALIA PRESS agenzia stampa - N° 5 - Anno XVI, 09 Gennaio 2009. >> Continua |
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Sempre più generale la “sfiducia” nei dati forniti dall’Auditel. Un’azienda privata che gestisce –senza controllo pubblico – il delicato “traffico” degli ascolti, che condiziona la programmazione TV, che contribuisce al degrado della televisione italiana e al declino della Rai-servizio pubblico. Di Luca Borgomeo
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| Il degrado del sistema televisivo italiano è soprattutto causato dal fatto che Rai e Mediaset non sono concorrenti. Di Luca Borgomeo >> Continua |
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Il saggio, pubblicato sulla rivista dell’Aiart la Parabola, è parte di un’ampia ricerca sul tema “Indici di gradimento dei programmi televisivi in età scolare” svolta da Maria D’Alessio, -professore ordinario di Psicologia dell’Università di Roma La Sapienza- e dalla dott.ssa Pamela Mazzei che collabora presso la predetta cattedra.
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BAMBINI E TV UN RAPPORTO COMPLESSO |
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L’Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni sanziona con una multa la Rai per le immagini pedofile in un TG delle ore 20,00. Il TAR respinge il ricorso della Rai e la condanna anche al pagamento delle spese. Viva soddisfazione dell’Aiart. Di Paolo Bafile
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Rilevanti le differenze tra i vari Paesi sia sul piano dell’efficacia della tutela dei minori, sia sul ruolo delle associazioni degli utenti e dei telespettatori. L’Italia palesa preoccupanti ritardi derivanti in gran parte dalla crisi della Rai-servizio pubblico e dalla mancata concorrenza tra le emittenti. Necessarie regole comuni per i telespettatori europei. Di Francesco Giacalone
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| 2008-10-30 12:42 ANSA News di Elisabetta Stefanelli >> Continua |
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| La sintesi dei risultati di un’indagine, fatta dall’osservatorio permanente della SIP, Società italiana di pediatria, e presentata nel 64mo Congresso Nazionale della società stessa, svoltosi a Genova. Di Anna Feliziani dal sito Italianotizie.it >> Continua |
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| Si tratta di uno strumento previsto dall’articolo 3 del nuovo Contratto nazionale di Servizio 2007-2009 con cui la Tv pubblica s’impegna a sviluppare e a comunicare all’esterno i risultati. Dal sito Key4biz >> Continua |
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| Una riflessione di Marco Mele, tratta dal sito ILSOLE24ORE.COM, sull’introduzione della TV digitale in Sardegna. >> Continua |
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| Gli stereotipi di genere nei media devono essere eliminati. E’ quanto sostiene il Parlamento rilevando l’importanza delle norme e dei codici di condotta che vietano la pubblicità con messaggi discriminatori. Dal sito Key4biz >> Continua |
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| Il convegno “Dalla tv analogica alla tv digitale”, organizzato da Adiconsum al Monte dei Paschi di Siena di Roma l’11 settembre scorso, ha avuto come centro di dibattito proprio l’analisi dei vantaggi e dei rischi legati alla svolta digitale per i consumatori e le famiglie italiane. Di Flavio Fabbri dal sito Key4biz >> Continua |
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Il prof. Salvatore Cacciola, docente di comunicazioni di massa dell’Università di Catania, affronta il tema del messaggio pubblicitario rivolto al bambino analizzando la sua limitata capacità di distinguere la pubblicità da ogni altro tipo di programma e soffermandosi sulla fruizione dei messaggi televisivi.
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Minori, televisione e pubblicità |
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Secondo una ricerca, al diminuire degli spazi delle case, diventate sempre piu’ come alveari nelle grandi metropoli, corrisponde il venir meno dei tradizionali riti di socializzazione. Dal sito RAINEWS24 - Roma, 10/9/2008
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| Dopo l’abbandono del tubo catodico e l’avvento dell’alta definizione parte la scommessa "tridimensionale" dei produttori. Dal sito Il Sole 24ORE.com di Daniele Lepido. >> Continua |
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| Sopra il livello di guardia l’indignazione degli utenti. La situazione del sistema radiotelevisivo italiano è molto grave: il presidente dell’AIART Luca Borgomeo scrive al sottosegretario alle Comunicazioni. >> Continua |
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| Per la Rai è colpa dell’Ue se il Qualitel non è ancora attivo. News del 19.08.2008 dal sito DIGITAL-SAT. Da Gianluca Vacchio per il Velino.it >> Continua |
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| Sulle pagine de La Parabola, la rivista trimestrale di ricerca e approfondimento dell’Aiart, lanciano l’allarme gli studiosi Paolo Celot e Fausto Gualtier: la figura del telespettatore si sta inesorabilmente trasformando in quella di semplice consumatore. Un commento tratto dal sito della Diocesi di Milano Rubrica Media e TV di incrocinews. >> Continua |
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I diritti e gli interessi dei telespettatori nell’Unione Europea; le politiche e gli strumenti per la loro tutela: questo il contenuto del saggio elaborato da Paolo Celot, segretario generale di EAVI –European Association for Viewers Interests- e da Franco Gualtieri, consulente sugli affari europei per Latimer Europa.
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La tutela dei telespettatori in Europa |
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| L’annuale relazione del presidente dell’Autorità garante per le comunicazioni Corrado Calabrò presentata al Parlamento. Da Avvenire del 16/7/08 a cura di Gianni Santamaria. Dichiarazioni di Borgomeo, Petruccioli e Confalonieri. >> Continua |
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| La violenza in TV è purtroppo un elemento scatenante del fenomeno, chiamato knife-crime, la guerra dei coltelli, che in poco più di sei mesi ha ucciso già 20 adolescenti nella sola Londra. A cura di Gaia Cesare dal sito de il Giornale.it >> Continua |
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| L’editoriale de Il Telespettatore n. 6 di Giugno 2008 del presidente nazionale Luca Borgomeo. >> Continua |
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Sempre più lontana la prospettiva di una radicale riforma del sistema radiotelevisivo italiano. Prevedibile un consolidamento dell’attuale monopolio di fatto (Rai-Mediaset) e l’ulteriore scadimento dei programmi. L’incerto futuro della Rai ed il definitivo declino del servizio pubblico. Di Antonio Vitaliano
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| Ripresa la vita di una cittadina dal ’61. Da quel film nasce un museo. E’ il più importante documentario-verità girato da una TV ufficiale dell’Est. Dal sito de la Repubblica.it a cura di Andrea Tarquini. >> Continua |
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 Il CNU - Consiglio Nazionale degli Utenti - ha indetto un concorso per il conferimento di 5 premi di laurea di euro 2000 sul tema "Audiovisivi e minori". Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana 4^ serie speciale - concorsi n. 45 del 10 giugno 2008
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Bando di concorso del CNU 2009 |
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| Da un’indagine dell’Irpps-Cnr emerge che il principale canale di informazione scientifica dei giovani resta la scuola, seguito da internet e tv. Lo studio ha coinvolto più di 500 ragazzi di Roma e provincia. Dal sito SavonaNotizie.it >> Continua |
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La copertura del segnale, il decoder da scegliere, i canali disponibili (gratis e a pagamento), le schede ricaricabili, l’alta definizione: ecco quello che si deve sapere. Dal sito del giornale Tv Sorrisi e Canzoni n.24 - 2008.
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| Riprendiamo il commento allo sceneggiato TV “I Liceali” riportando la lettera di un lettore che l’altra sera ha seguito la fiction in compagnia dei suoi figli. Dal sito del quotidiano Il Messaggero.it >> Continua |
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| Quando la televisione e il televisore rompono il matrimonio. Un’analisi alla luce di una teoria dello studioso inglese John Ellis che divide la storia sociale della tv in tre grandi epoche. A cura di Aldo Grasso dal sito del CORRIERE DELLA SERA.it >> Continua |
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Intervista a Giuseppe Sangiorgi sullo stato di avanzamento del Qualitel, il nuovo sistema di monitoraggio della qualità dei programmi del servizio pubblico televisivo. Di Francesco Lener dal sito L’opinione.it
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| Una rassegna delle varie rappresentazioni fatte in TV dal 1968 con padre Tobia fino ad oggi con Don Matteo. Un filone narrativo che sembra quasi inesauribile, sicuramente destinato a nuovi volti e a nuovi successi. A cura di Gianni Maritati dal sito di Avvenire del 25/5/08. >> Continua |
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| Intervista al prof. Mauro Miccio. Di Roberto I. Zanini da Avvenire del 6/5/08 >> Continua |
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Da un uno studio di Luca Caruso si rileva che quasi il 7% delle notizie fornite dal TG1 e dal TG5 fa pensare a Dio. Di Piero Damosso
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Uno studio dell’Università del Minnesota sugli effetti dannosi della televisione. Di Maurizio Molinari dal sito LA STAMPA.it
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| Da Avvenire del 26/3/2008 di Paolo Viana >> Continua |
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“E’ giusto e necessario documentare situazioni di disagio sociale e povertà, ma questo non deve far dimenticare ai media che la dignità della persona deve essere sempre e comunque tutelata”. Dal sito Key4biz
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Il vademecum del presidente dell’Ordine dei giornalisti su come non ammalarsi di televisione. Di Iranna De Meo dal sito de Il Quotidiano della Basilicata
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| Un messaggio positivo per gli operatori della Tv e per i telespettatori. Un saggio di Piero Damosso e Francesca Giordano. >> Continua |
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Dalla società una strategia per la TV |
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| C’è ancora troppa violenza in Tv anche se migliora il sistema di avvertenze. Dal sito de Il Tempo.it >> Continua |
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| Un’indagine di Médiamétrie, Global Tv, pubblicata in questi giorni, che evidenzia il successo della Tv in differita. Dal sito Key4biz di Raffaella Natale. >> Continua |
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| In funzione da Aprile, i risultati verranno comunicati ogni giorno dopo pranzo. Di Aldo Fontanarosa dal sito di la Repubblica.it >> Continua |
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Continua il dibattito sulla qualità dei programmi televisivi su Key4biz. Scrive Roberta Gisotti, Docente di Economia dei Media alla Pontificia Università Salesiana.
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| Lunedì 25 febbraio la prima riunione per l’elaborazione di un codice di autoregolamentazione sui processi in tv. ANSA NEWS 2008-02-07 >> Continua |
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Intervista al regista e giornalista Rai Loris Mazzetti, autore de “Il libro nero della Rai”, un’impietosa denuncia del continuo degrado della Rai e del preoccupante declino del servizio pubblico. Di Alessandro Guarasci
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I pro e i contro di Gentiloni e Gasparri. Dibattito finalmente aperto anche in Italia? Di Raffaella Natale dal sito Key4biz
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Il disegno di legge Gentiloni sulla riforma della Rai, approvato dal Consiglio dei Ministri, inizierà l’iter parlamentare nel corso del mese di Gennaio.
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La RAI richiede l’aumento del canone, nonostante il degrado del servizio pubblico, il peggioramento dei programmi, il calo degli ascolti. Secco NO dell’Aiart che ricorda come è possibile non pagare il canone. Una delibera del CNU contro l’aumento del canone.
>> Continua |
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Raccomandata con ricevuta di ritorno per cessazione canone TV |
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Un sondaggio sulla tassa più odiata: il canone TV |
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La delibera del Consiglio Nazionale degli Utenti |
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Il talk show ideato da Giuliano Ferrara, condotto in studio da due giornalisti di opposto orientamento politico, riesce a far comprendere al telespettatore i problemi, favorendo il formarsi di giudizi personali. Di Luisa Cotta Ramosino
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La Commissione servizi e prodotti dell’Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni, ha ingiunto alla RAI e a Mediaset il pagamento di sanzioni.
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| Rai e Mediaset perdono spettatori tra il pubblico giovane. Nuovi spazi per chi riesce a innovare. Da Avvenire dell’11/12/2007 di Diego Motta. >> Continua |
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| L’Ue mette sotto accusa il nostro Paese. Da Avvenire dell’8/12/2007 >> Continua |
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“La valutazione degli spot pubblicitari: quali insidie per i minori” è il titolo della ricerca, svolta da Maria D’Alessio, Ordinario di Psicologia ed Ecologia dello Sviluppo dell’Università La Sapienza di Roma, con la collaborazione dei Ricercatori Universitari dello stesso Dipartimento di Psicologia, Fiorenzo Laghi e Roberto Baiocco.
>> Continua |
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Spot pubblicitari e minori di Maria D’Alessio |
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| Bruxelles aggiorna la vecchia direttiva del 1997 che regolamentava il settore audiovisuale. Tratto dal sito 7Magazine. >> Continua |
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| Il Parlamento Europeo ha approvato la nuova direttiva sulle attività televisive che attualizza o introduce nuove norme su interruzioni pubblicitarie, televendite sponsoring e "product placement". >> Continua |
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| Intervista al presidente dell’Autorità sulla privacy, Francesco Pizzetti. Di Roberto I. Zanini da Avvenire del 18/11/2007. >> Continua |
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| Sono scientificamente provati i danni psichici e fisici procurati dalla violenza in Tv. Di Claudia Di Lorenzi >> Continua |
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| Lo studio: bambini forzati a crescere in fretta. Sbagliato sovraccaricarli di attenzioni. Di Gabriella Jacomella, tratto dal sito del Corriere della Sera.it. >> Continua |
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| Da un blog del sito tvblog.it, postato da Notuno martedì 09 ottobre 2007, su uno studio di Meta Comunicazione che ha monitorato i palinsesti delle principali tv. >> Continua |
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| Vendono più che intrattenere e informare. Non è certo un quadro roseo quello che esce dalla ricerca del CO.RE.COM: "Tv e minori. La fascia protetta delle emittenti locali dell’Emilia-Romagna". >> Continua |
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| Uno studio sui danni provocati dalla TV, effettuato da un team di esperti della University of Otago di Dunedin (Nuova Zelanda). Di Dario D’Elia, Tratto dal sito http: //punto-informatico.it/p.aspx?i=2059319 >> Continua |
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| Erba i giorni dell’odio. Di Gianni Bianco tratto dal sito CittàNuova on line. 24/07/2007 >> Continua |
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| A colloquio con Roberta Gisotti, autrice del libro "Dalla TV dei professori alla TV deficiente". Un giudizio positivo sul disegno di legge Gentiloni per la riforma del sistema televisivo. A cura di Sandro Guarasci >> Continua |
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La tivù somministrata ai bambini è strettamente collegata a malattie come il cancro, l’autismo e la demenza. Tratto dalla rivista on line The Scotsman.com. Articolo di Fergus Sheppard Febbraio 2007.Traduzione per www.disinformazione.it a cura di Lorenza Veronese
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| Trasmesso dalla RAI il video della BBC su Chiesa e pedofilia: i commenti di mons. Rino Fisichella, padre Federico Lombardi e Massimo Introvigne. Tratto dal sito di Radio Vaticana. 01/06/2007 >> Continua |
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| "Il grande donatore" lo show olandese che metteva in palio un rene era solo una "provocazione". La distorta morale di un falso reality che irride alla vita. Di Mirella Poggialini tratto da Avvenire del 3/6/2007. >> Continua |
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| In questo saggio il dott. Sandro Montanari passa in rassegna le principali ricerche e meta-analisi condotte in materia e traccia alcune direzioni comuni di riflessioni e risultati. >> Continua |
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Saggio del dott. Sandro Montanari su Violenza televisiva e minori |
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| "Annozero" di Santoro, in onda l’8 Marzo, in prima serata (RAI 2), sul tema dell’omosessualità, ripropone con urgenza la necessità di fissare regole sul comportamento dei conduttori dei dibattiti televisivi, fatti di urla, offese e scontri. Di Massimo Rendina >> Continua |
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| "Più qualità nell’offerta, innovazione tecnologica e tutela dei diritti” sono le tre direttrici indicate dal Ministro Gentiloni per ribadire “le ragioni stesse dell’esistenza del servizio pubblico”. Sintesi tratta dal sito il Velino. >> Continua |
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| Un saggio di Paolo Bafile sulla vexata quaestio della principale anomalia del sistema radiotelevisivo italiano. >> Continua |
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| Presentato a Roma il III Rapporto su Minori e Tv. Pagina stampata da ADV News 24h: l’articolo è stato pubblicato alle ore 18:11 del 28/03/2007. >> Continua |
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| L’esclusione sistematica dei prodotti culturali di qualità non è imputabile ai limiti tecnici degli strumenti. E’ l’uso dei mezzi, teso al guadagno e all’intrattenimento frivolo, che tarpa le ali ai creativi e degrada la televisione. Di Vincenzo Occhipinti >> Continua |
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| Le nuove prescrizioni nel documento di autoregolamentazione dei giornalisti. >> Continua |
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| Congresso mondiale delle televisioni cattoliche, tratto dalla rivista Osservatorio Comunicazione e Cultura n. 1-2007. >> Continua |
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| La fragilità della «dieta mediatica» degli Italiani di Pier Giorgio Liverani. >> Continua |
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| Un articolo di Francesca Oliverio su TVTalk, uno show magazine dedicato a ciò che avviene sul piccolo schermo, tratto dal sito www.scriptamanent.net >> Continua |
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| Dal sito del Ministero delle Comunicazioni un intervento del Ministro Paolo Gentiloni in occasione di un convegno all’Accademia dei Lincei su Tv e minori. >> Continua |
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| Un saggio della dott.ssa Claudia Di Lorenzi >> Continua |
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Un’altra prova evidente che l’Auditel non valuta la qualità dei programmi, ma ha una sola funzione: vendere la pubblicità di Pier Giorgio Liverani.
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| Lettera aperta al Presidente dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato >> Continua |
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Le immagini servono a pensare, oppure sono spesso un freno allo sviluppo dell’intelligenza degli individui e al progresso culturale della società? Coloro che creano, moltiplicano e diffondono in crescita esponenziale immagini di ogni tipo, sono “maestri del pensiero”, paragonabili ai filosofi ed ai grandi scrittori, o assecondano la pigrizia mentale di chi preferisce il linguaggio iconico a quello verbale, le gradevoli “evasioni” alle riflessioni impegnative? Un saggio di Sergio Spini
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“Violenze e paure, in solitudine o nel branco”. Un convegno promosso dal Comitato Tv e minori e dall’Ospedale pediatrico del Bambino Gesù di Roma
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Intervista a Roberta Gisotti. Nel suo nuovo libro “La favola dell’Auditel”, una circostanziata denuncia dell’inattendibilità dei dati di ascolto. Per l’Aiart è urgente ed indispensabile poter disporre di dati veri, raccolti ed elaborati con il controllo pubblico dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. A cura di Ylenia Berardi
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L’intento degli autori è quello di rintracciare in modo sintetico i tratti salienti della postmodernità e della nostra epoca, caratterizzata da crisi, da rotture di equilibri e di fondamenti, e vedere, successivamente, come la televisione, nella sua stessa evoluzione storica e nella sua attuale concezione, tenda a sottolineare alcuni tratti che caratterizzano la crisi postmoderna. Saggio di Giovanni Baggio e Marcello Soprani >> Continua |
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| Come vengono rappresentati in TV gli atti criminali? Come la rappresentazione del crimine viene utilizzata all’interno delle logiche della televisione, a quali esigenze viene incontro, quali funzioni riveste. A questi interrogativi fornisce un’esauriente risposta il saggio di Ruggero Eugeni, professore di Semeiotica dei media all’Università Cattolica del Sacro Cuore Milano-Brescia. >> Continua |
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| «Dieci proposte per la tv prossima ventura». >> Continua |
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I MEDIA CHE VORREI Il Quarto Rapporto annuale CENSIS/UCSI sulla comunicazione in Italia è dedicato alle aspettative del pubblico nei confronti dei media. >> Continua |
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Quarto Rapporto sulla Comunicazione in Italia |
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In occasione della Giornata internazionale dell’Infanzia l’Eurispes e Telefono Azzurro hanno presentato, Venerdi 18 novembre scorso a Roma presso la Biblioteca Nazionale, l’annuale rapporto sulla condizione dei bambini e degli adolescenti italiani facendo un’analisi attenta e veritiera della realtà di questo mondo particolare della nostra società.
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Il IV Rapporto del Censis sulla comunicazione in Italia. I dati che emergono dall’interessante ricerca del Centro Studi Investimenti Sociali diretto da Giuseppe De Rita, sembrano ridimensionare il ruolo dei media (ed in particolare della TV) e l’influenza che esercitano sul comportamento e sulle scelte dei cittadini. di Claudia Di Lorenzi
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