Nel ventennale i Dialoghi di Pace tornano alle origini

l 18 ottobre a Cusano Milanino (dove sono nati) un’edizione speciale con la caratterizzazione ecologica dedicata ad Alex Langer nell’80° della nascita: sarà presente l’Arcivescovo
Nel 2025 le decine di appuntamenti annuali dei Dialoghi di Pace, oltre alle varianti congolese e al trittico ucraino (alla presenza dell’Arcivescovo di Milano), hanno visto anche due edizioni “ecologiche” milanesi con anteprime in memoria di Chico Mendes (a partire dal Tiglio dedicato a lui e ai popoli d’Amazzonia in piazza Fontana) e ad Alex Langer, dal sagrato del Duomo di Milano, dove ancora l’Arcivescovo era “rappresentato”… dalla sua bicicletta gentilmente prestata.
Questa modalità di promozione della pace in parole e musica è stata ideata dalla Sezione di Cusano Milanino del Gruppo Naturalistico della Brianza (GNB) nella convinzione che «la causa della pace non può essere separata da quella dell’ecologia», come argomentava lo stesso Langer, di cui il 22 febbraio 2026 sono ricorsi gli 80 anni dalla nascita. Anniversario che si è voluto commemorare integrando i Dialoghi di Pace – che a loro volta nel 2026 compiono vent’anni – con la voce di Alex, nello specifico della sua celeberrima Lettera a San Cristoforo, dando luogo a una “variante ecologica” a lui espressamente dedicata: gli “Eco-Dialoghi di Pace 2026 con Alex Langer”.
La Campagna nazionale
Apprezzando l’idea, la Federazione Nazionale Pro Natura (di cui il GNB è una storica federata), con la Fondazione Alexander Langer e il progetto Campanili Verdi esortano tutte le molteplici espressioni dell’ambientalismo e del pacifismo in Italia (e a maggior ragione della Chiesa) a organizzarne entro dicembre almeno un’edizione in ciascuna delle 20 regioni d’Italia.
Lettura a più voci dell’annuale Messaggio del Papa per la Giornata Mondiale della Pace per farlo conoscere integralmente grazie a una più attraente “veste artistica”, i Dialoghi di Pace sono una formula appositamente studiata per essere facile da replicare in autonomia “a costo zero”, e per raggiungere anche quella parte dell’opinione pubblica che non partecipa a manifestazioni e conferenze frequentate da chi è già sensibile ai temi dell’ecologia e della pace. Suddiviso in brevi e veloci battute fra attori-lettori, le cui voci si intrecciano e si incalzano come in un vero e proprio dialogo e si alternano a musica e poesie, il messaggio pontificio diventa infatti opportunità di meditazione e riflessione per tutti: non solo per chi si professa cristiano cattolico, ma anche per chi si riconosce in altri riferimenti religiosi, o in nessuno.
Ecco perché, all’epoca delle Olimpiadi invernali, si è lanciata questa campagna nazionale sotto l’egida della riformulazione lentius, profundius, suavius – più lento, più profondo, più dolce – che proprio Alexander Langer aveva fatto del motto olimpico citius, altius, fortius (più veloce, più in alto, più forte) e ben si accosta all’«umiltà e perseveranza» con cui papa Leone invita a promuovere la pace. È perciò evidente a chiunque l’impatto sui media e sull’opinione pubblica che questa campagna potrebbe raggiungere. E quale sostegno potremmo assicurare alle parole di pace e per la casa comune del Papa e di Alexander Langer presso le autorità civili locali, regionali e nazionali e presso chi governa le sorti del mondo. Più che una proposta, quindi, una responsabilità.
A supporto di chi voglia incaricarsi di organizzare gli Eco-Dialoghi di Pace, su www.rudyz.net/dialoghi è gratuitamente disponibile e liberamente personalizzabile il “copione-base”. Anche direttamente inviato a chi lo richieda scrivendo all’indirizzo sanpioxc@gmail.com o telefonando al n. 02-66401390 (Giovanni Guzzi); anche per ricevere ulteriori materiali e assistenza nell’organizzazione.
La proposta completa è scaricabile qui.
La Prima nazionale
Per dare il buon esempio, il GNB si è impegnato nell’affiancare alla decina di edizioni “classiche” dei Dialoghi di Pace 2026, già andate in scena in diverse sedi (e con altre già in programma entro fine anno), la “variante ecologica per Alex Langer” di cui ha già proposto in Lombardia la Prima Nazionale. È avvenuto il 7 giugno scorso nella chiesetta di San Cassiano (Varese – Avigno), accostando al nucleo dei Dialoghi di Pace nel pomeriggio anche altri momenti complementari: l’anteprima di un’escursione artistico-geologica sulle pendici del Sacro Monte nel Parco del Campo dei Fiori di Varese, il pranzo al sacco assieme e la riscoperta storico-artistica di un gigantesco affresco dedicato a San Cristoforo anticamente presente in facciata della chiesetta, ritrovato in fotografia nel Civico Archivio fotografico del Comune di Milano presso il Castello Sforzesco e “fatto riapparire” al suo posto almeno per un giorno come stampa di grande formato. Davanti a esso, nel contesto naturalistico del prato antistante la chiesa, si è letta Caro San Cristoforo e cantata, da artisti e pubblico assieme, La Leggenda della Grigna: inclusiva dell’evocativo suono della campana che vi è citata risuonato questa volta dal vero dei delicati rintocchi della campana sul campaniletto “storto” di San Cassiano.
L’appuntamento di Cusano Milanino
Ora la Lombardia raddoppia e dà appuntamento domenica 18 ottobre per la festa del Ventennale dei Dialoghi di Pace a Cusano Milanino (Mi). Proprio nel quartiere centenario di Cusano Milanino noto come Città Giardino del Milanino, con inizio alle 15 nella chiesa Regina Pacis di viale Buffoli – tempio Votivo diocesano per la Pace – dove sono stati avviati l’11 gennaio 2007, i Dialoghi di Pace torneranno, in variante ecologica, per un’edizione speciale con cui festeggiare il raggiunto traguardo dei 20 anni dell’iniziativa da qui diffusasi in tutta Italia come un’onda di pace. Al pomeriggio sarà presente l’Arcivescovo, monsignor Mario Delpini, che ha mostrato particolare interesse a partecipare alla festa del Ventennale.
Anche per il fatto che nelle sue immediate vicinanze ha sede la sezione locale del GNB, da decenni particolarmente impegnato in innumerevoli ambiti dell’ecologia urbana (vedi per una completa panoramica delle attività svolte e in corso della sezione), questa edizione sarà dedicata alla memoria di Umberto Guzzi, a lungo suo coordinatore, le cui campagne locali e sovralocali (specialmente in campo idrogeologico) risultano sempre più attuali e sono per questo tuttora promosse dal GNB e dal Coordinamento Pro Natura Lombardia.
Lo si farà anche in concreto durante l’anteprima ecologica agli Eco-Dialoghi di Pace delle 14.15 “Meraviglie” di Natura e Civiltà – alzo gli occhi verso i monti…”. Una scampanellata ciclo pedonale per la pace incentrata sul paesaggio, la geologia e l’importanza nella costituzione della riserva idrica regionale delle montagne lombarde visibili dai prati circostanti il Milanino e ancora rimasti inedificati.
Nell’occasione non si mancherà di affrontare anche i temi della presenza e manutenzione degli alberi in città, della mobilità ciclistica e pedonale, e della conservazione della naturalità in parchi ed aree protette: della cui importanza non sempre i progettisti e chi li dirige sono a sufficienza consapevoli. Per questo si inviteranno i partecipanti anche ad aderire a una petizione a favore di una mobilità ciclistica che asseconda la natura e non la invade con manufatti non sempre indispensabili e troppo spesso inopportuni.
Viste le concomitanze cronologiche, l’appuntamento non mancherà di adeguatamente sottolineare anche l’ottavo centenario di San Francesco e i 40 anni trascorsi dall’incontro interreligioso per la pace voluto da Giovanni Paolo II ad Assisi il 26 ottobre 1986. Lo si farà, fra l’altro, con una scenografia che valorizzerà una serie di vivaci tele di Luigi Belicchi ispirate alla Laudato Si’ di papa Francesco: a incorniciare anche un San Francesco che il medesimo artista ha dipinto appositamente per la circostanza.
Per degnamente festeggiare i 20 anni dei Dialoghi di Pace, saranno presenti lettori e musicisti (espressione dei più vari generi musicali e formazioni) che negli anni hanno prestato la loro arte a diverse edizioni in diverse sedi. In simbolica rappresentanza delle centinaia effettivamente coinvolti, per un programma complessivo ricco di contenuti e artisticamente di rilievo offerto al pubblico; che anche in questa occasione sarà direttamente coinvolto in un imponente “Coro dei Cori” che si proverà a costituire (di nuovo per cantare La Leggenda della Grigna, che tutti sono invitati ad imparare per arrivare preparati a cantarla assieme): con la stessa fiducia che da venti anni ispira in tutti i collaboratori il desiderio di promuovere la pace diffondendo le parole di pace del Papa.











