AIART: relazione annuale del Presidente AGCOM Angelo Marcello Cardani

OGGI IL PRESIDENTE NAZIONALE GIOVANNI BAGGIO HA PARTECIPATO ALLA CAMERA  ALLA PRESENTAZIONE DELLA RELAZIONE DEL PRESIDENTE AGCOM ALLA PRESENZA DEL CAPO DELLO STATO

Questa mattina alla Camera dei Deputati nella Sala Ragina si è tenuta la RELAZIONE ANNUALE 2018 sull’attività svolta e sui programmi di AGCOM da parte del Presidente Angelo Marcello Cardani.

Alla presenza del Capo dello Stato Mattarella, dei Presidenti del Senato Casellati e della Camera Fico e del Ministro dello Sviluppo Economico Di Maio il Presidente di AGCOM ha svolto la sua relazione ampia e articolata prendendo spunto dallo scenario che si va profilando del mercato unico europeo del digitale nel quadro politico che sviluppa al contrario sentimenti antieuropeisti.

La relazione ha presentato i dati relativi al mercato della comunicazione che vede perdere terreno la TV tradizionale, non tanto negli ascolti, saldamente ancorati a 25 milioni di contatti nel prime time (stesso dato del 2016), quanto per gli introiti pubblicitari. La TV più di internet è percepita come fonte di informazione attendibile. Anche l’editoria segna il passo con ricavi in calo del 8,9%, mentre stabile sembra la radio. La pubblicità on line cresce del 12% con in testa Google e Facebook. Il valore complessivo dei ricavi nel settore delle telecomunicazioni ha superato la soglia dei 32 miliardi di euro, rappresentando il 3% del PIL nazionale. Anche le famiglie spendono di più nei servizi della comunicazione con un incremento del 1,7%.

Interessante lo sviluppo degli abbonamenti alla bando larga (broadband) e degli accessi alla ultra boradband passati da 2,3 a 4,5 milioni, mentre continua a crescere anche la domanda di contenuti video on line aumentata del 30%. Nonostante questo sviluppo l’Italia resta in una posizione piuttosto arretrata rispetto alla media Europea e la relazione sottolinea come questo sia dovuto alla quota rilevante di popolazione in stato di analfabetismo digitale e conseguente non uso dei servizi della società dell’informazione.

Il Presidente Cardani si è poi soffermato sulla modifica dei sistemi ai rilevazione degli ascolti (AUDITEL) e sulla approvazione del contratto di servizio RAI 2018 – 2022, mentre sul fronte delle iniziative per la tutela dei diritti degli utenti ha ricordato l’attività dei Co.Re.Com, il contrasto al cyberbullismo, la promozione della formazione digitale, le misure per la tutela dei minori, il contrato del fenomeno della disinformazione on line.

Un’ultima considerazione è stata poi fatta sulla questione del BIG data, che trasformano ogni cosa in algoritmi, in dati: possiamo dire, scrive il Presidente AGCOM che già oggi ‘Facebook ha trasformato le relazioni in dati, Linkedin quelle lavorative, Twitter le opinioni e gli orientamenti, Amazon le propensioni al consumo, la capacità di spesa, Google tutto questo, tutto insieme(…) A fronte di questi travolgenti cambiamenti occorrerà elaborare una vera e propria strategia italiana sull’intelligenza artificiale’. Di fronte alla mole impressionante di dati si evidenzia la questione della sicurezza in quanto, continua il Presidente AGCOM’ più diventiamo sofisticati, più siamo vulnerabili’, basti pensare ai temi del governo eterodiretto delle opinioni e l’evoluzione del pluralismo nell’epoca del dato profilato ed in un mercato ed un ecosistema governato da poche grandi multinazionali (6 App istallate da più di un miliardo di persone e 3 imprese che detengono 8 delle 10 App più scaricate) e non ultimo il tema della e-democracy.

Conclude il Presidente Cardani: ‘ Tutto questo ha molto a che fare con AGCOM, non solo perché ritorna il tema del pluralismo informativa e della libertà di espressione, ma perché il discorso si allarga ad altri grandi temi quali, oltre alla generica tutela dei consumatori nei mercati digitali, la tutela della dignità della persona, la protezione dei minori, il contrasto ad ogni forma di discriminazione e di illegalità, in poche parole i diritti inalienabili della persona e le loro tutele nell’ecosistema digitale’.