Basta silenzio su pedofilia e pedopornografia online

Giusta e più che condivisibile l’indignazione delle donne per quei canali social dove uomini ostentano come trofei sessuali i corpi delle proprie mogli, compagne, fidanzate ed altro.
Giusta la mobilitazione di TV, radio, quotidiani nazionali e locali per dare voce a questo scempio.
Doverosa e urgente la mobilitazione nazionale, dalla politica e dal mondo culturale.
Ma non è più ammissibile il silenzio su ciò che l’Associazione Meter guidata da don Fortunato Di Noto racconta da mesi: bambini e minori i cui corpi vengono abusati, trafficati, vilipesi. Perché chiudere gli occhi di fronte a tanto orrore?
Soltanto il Garante Nazionale per l’Infanzia e qualche sporadica testata hanno dato spazio ad una denuncia che avrebbe dovuto approdare all’oscuramento anche di altri siti, oltre a quello in queste ore al centro della cronaca nazionale.
AIART è al fianco di Associazione Meter nel chiedersi il perché di questo inquietante silenzio.

Per approfondire il tema: https://www.avvenire.it