Giornata mondiale dell’Infanzia. Baggio (AIART), Dare voce ai bambini non significa solo tutelarli ma anche accompagnarli davanti alle grandi opportunità ma anche ai grandi rischi del nuovo mondo digitale

“Ridare voce a chi per definizione è senza voce (infante) ma non per questo deve essere ignorato, sfruttato o circuito. Riconoscere  il valore delle parole dei bambini e  i loro bisogni,  ma soprattutto proteggere i  diritti fondamentali di cui sono portatori”: è questo  l’impegno che la Giornata odierna sollecita a mantenere quotidianamente in ogni ambito.

“E’ necessario un impegno concreto e condiviso  nell’ascolto dei più giovani per restituire  loro tutela e reali opportunità di crescita  anche nel nuovo mondo digitale: ripristinando una giusta gradualità nell’accesso alle tecnologie, evitando di  esporli ai consumi eccessivi dei media e di lasciarli soli  dietro allo schermo di un computer dove possono  nascondere la loro fragilità e rabbia.

Sono troppe le situazioni di abbandono nel mondo digitale e i rischi concreti,  segnalati dall’Associazione cittadini mediali, che necessitano di essere indagati, riconosciuti, nominati, affrontati e che  non possiamo permettere si consumino nell’indifferenza.  

Ritroviamo nella voce dei bambini  la speranza del futuro, riflettiamo sul patrimonio più prezioso del genere umano per metterlo nelle condizioni di crescere serenamente e affacciarsi al mondo in modo sicuro,  sotto la guida esperta di adulti maturi ed equilibrati.  Un appello già lanciato nel recente volume dell’associazione ‘Ridare voce all’Infanzia’  per rimettere i bambini al centro delle attenzioni e degli interessi       (non quelli economico- commerciali! ) del mondo degli adulti”.

E’ il messaggio del Presidente nazionale dell’Aiart, Giovani Baggio, nella Giornata mondiale dell’infanzia e dell’adolescenza,  l’occasione per tracciare un bilancio sulla tutela dei minori da e con i media di cui l’Associazione italiana ascoltatori radio-tv, oggi cittadini mediali, è pioniera.