Intelligenza artificiale, esaminati e approvati due decreti legislativi. Aiart: “Apprezziamo l’iniziativa parlamentare che mette al centro la prospettiva antropocentrica. In sintonia con l’ispirazione dell’Enciclica Magnifica Humanitas di Papa Leone XIV”.

“Una iniziativa governativa che mette al centro l’intelligenza artificiale con una prospettiva antropocentrica; una cornice di garanzie affinché l’innovazione tecnologica resti sempre al servizio delle persone e dei suoi diritti fondamentali. In sintonia con l’ispirazione della prima enciclica ‘Magnifica Humanitas’ di Papa Leone XIV.   

Ci auguriamo che questo pacchetto attuativo costituisca la risposta concreta alla salvaguardia della dignità della persona umana e alla sua insostituibilità dal punto di vista etico e di giudizio. L’intelligenza artificiale è la prospettiva e la frontiera della nuova epoca che abbiamo cominciato a vivere da qualche anno e vogliamo che questa normativa possa accompagnare un utilizzo sempre più interessante e stimolante ma soprattutto capace di offrire occasioni di progresso e di benessere, cancellando quelle derive che purtroppo la guerra in corso ci sta facendo conoscere macchiando l’IA di una connotazione funesta.

Fieri per la nostra Nazione, perché l’Italia è il primo Paese al mondo che si dota di una normativa tendenzialmente organica. I decreti sono coerenti e conformi all’AI Act europeo: non introducono una disciplina alternativa rispetto al quadro europeo, ma ne assicurano l’attuazione nell’ordinamento nazionale”.

L’Associazione cittadini mediali interviene – tramite il presidente nazionale, Giovanni Baggio – sul pacchetto attuativo in materia di intelligenza artificiale esaminato e approvato dal Consiglio dei Ministri (riunitosi mercoledì 10 giugno).

“La scelta di fondo – si legge nelle nota stampa della Presidenza del Consiglio dei Ministri – è promuovere l’innovazione, ma governarla dentro una cornice antropocentrica: l’IA può sostenere decisioni, servizi, formazioni e competitività, ma non sostituire la responsabilità umana né comprimere i diritti fondamentali. La linea comune delle misure è tenere insieme crescita e garanzie: competenze diffuse attraverso formazione mirata sin dalla formazione scolastica, e quindi in base agli specifici settori di appartenenza, tutela della persona nei rapporti di lavori, accesso effettivo alla giustizia in caso di danno, presidi penali per le violazioni più gravi, autorità coordinate e investimenti capaci di far nascere un sistema nazionale competitivo e sicuro”.