Rischio insostenibile. Scuole e genitori: basta pubblicare online le foto dei bambini

Riprendiamo una riflessione di Guido Scorza sul tema della pubblicazione online delle immagini dei minori e sui nuovi rischi legati all’intelligenza artificiale.

“La squadra di calcio femminile di una scuola inglese vince un torneo e la scuola pubblica orgogliosamente sul suo sito la foto delle giovani campionesse.
Si usa così dappertutto, anche in Italia, naturalmente.
E non solo per celebrare i successi sportivi.
Il giorno dopo, la scuola, riceve una mail, allegati ci sono decine di video pornografici che hanno per protagoniste le bambine vincitrici del trofeo.
Tutto artificiale naturalmente, tutto fatto con l’AI, ma tanto bene da sembrare vero.
Nella mail un messaggio: pagate un riscatto o pubblichiamo le foto sui social.
È una storia vera, terribile, orrenda ma non originale.
Episodi analoghi si stanno moltiplicando ovunque nel mondo.
E i criminali, le foto utilizzate per generare i contenuti pornografici con i quali ricattare scuole e genitori, soddisfare gli appetiti più animali dei pedofili e, naturalmente, distruggere la vita dei nostri figli, le raccolgono online, dove siamo noi adulti, genitori e responsabili delle scuole a pubblicarle orgogliosamente.
Non esistono soluzioni diverse per fermare il fenomeno prima che sia troppo tardi: dobbiamo resistere al nostro orgoglio, dobbiamo resistere alla tentazione di condividere con il mondo le foto dei più piccoli, dobbiamo capire che i social network non sono album di famiglia che scegliamo con chi condividere quando vogliamo.
Fermiamoci ora, fermiamoci subito, smettiamola di pubblicare foto dei più piccoli con il loro volto in bella mostra.”

Articolo di Guido Scorza
Fonte: https://www.facebook.com/